lunedì 2 aprile 2007

Un uomo venuto da lontano...

… che è rimasto in tutti i cuori …
Quando la notizia dell’aggravamento dello stato di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II si diffuse, mi tornarono alla mente due avvenimenti che mi erano già parsi profetici della sua prossima scomparsa.
Il primo era l’uscita, appena pochi mesi prima, del suo libro “Alzatevi, andiamo!” con la conclusione che riporto:

Quando giunse la “sua ora”, Gesù disse a coloro che erano con Lui nell’orto del Getsemani: “Alzatevi, andiamo!”. Non era lui solo a dover andare verso l’adempimento della volontà del Padre, ma anch’essi con Lui… anche noi…
Ma l’amore di Dio non ci carica di pesi che non siamo in grado di portare, né ci pone esigenze a cui non sia possibile far fronte. Mentre chiede, Egli offre l’aiuto necessario.
Parlo di questo da un luogo in cui mi ha condotto l’amore di Cristo Salvatore, chiedendomi di uscire dalla mia terra per portare frutto destinato a rimanere.
Facendo eco alle parole del nostro maestro e Signore, ripeto perciò anch’io a ciascuno di voi, carissimi fratelli,: “Alzatevi, andiamo!” Andiamo fidandoci di Cristo. Sarà Lui ad accompagnarci nel cammino, fino alla meta che Lui solo conosce.

Il secondo, il pensiero che mi attraversò la mente quando partecipai all’udienza papale del 26 gennaio 2005, l’ultima del suo magistero e della sua vita: "Come somiglia al mio papà degli ultimi giorni…"

Per questo pensiero, per questa somiglianza, per quanto aveva seminato nei 27 anni in cui fu Papa, per amore, quando il Santo Padre mancò, decisi di recarmi a Roma a rendergli l’ultimo omaggio.
Non ci sono parole per descrivere la somma di emozioni che accompagnò me e i miei due compagni di pellegrinaggio nei due giorni che trascorremmo in una Roma trasformata nella sede di una Giornata Mondiale della Gioventù “speciale”.

Sono stati giorni di grazia.
Forse il clamore delle cronache non ne ha saputo rimandare il senso profondo, ma per chi ha Fede rimangono un insegnamento non tanto i numeri e i bilanci dell’organizzazione, ma il bisogno di esserci che hanno spinto tante persone a riunirsi in file interminabili, camminando, pregando, cantando e anche piangendo con altre persone altrimenti sconosciute.
Le stesse motivazioni che in tutto il mondo portavano fedeli e non a riunirsi nelle chiese per pregare, o semplicemente a partecipare attraverso il raccoglimento davanti al televisore.
Davvero un modo per rendere onore agli insegnamenti di una persona che ha lasciato un segno nella storia di questo secolo e che, soprattutto, ha saputo rappresentare Cristo sulla terra, pellegrino con noi, amoroso con tutti, compagno nella festa, umile nel saper chiedere perdono, fermo nell’additare gli sbagli da non ripetere, primo fra tutti la guerra, attento nel cogliere le esigenze nuove, coraggioso nell’affrontare le difficoltà, anche quelle fisiche e, sempre, fedele nella preghiera.

La storia parlerà di questo Papa.
Si comincia già a trovargli definizioni: Karol il Grande, Karol il Santo, Karol il Modernizzatore, Karol l'Innovatore...
Per la gente però non saranno questi "titoli" che lo renderanno indimenticabile, ma il fatto che sia stato con sincerità un Uomo, un Padre, un Innamorato, di Cristo, della vita e degli uomini.


P.S.:
26 gennaio 2005 ... è la data della seconda foto che accompagna questo post.

Che giornata emozionante è stata...
Io non sarei dovuta salire sul palco se non per la foto di gruppo...
Figurarsi, ero arrivata fin lì...
Mi sono lanciata verso la sua poltrona... intercettata da una guardia del corpo gli ho detto: "La prego...".
Incredibilmente quello mi ha guardata e mi ha detto: "Vada".
Arrivata al suo fianco ho poggiato la mano sulla manica del suo abito... mi pareva che toccandolo gli avri potuto far del male, tanto appariva fragile.
Poi ho spostato la mano, l'ho appoggiata sulla sua e gli ho detto: "Le vogliamo tutti bene, Santità"...
Lui si è girato...
Aveva gli occhi vivacissimi, con l'espressione di una persona assolutamente "presente" ... io, non so perchè, ma mi aspettavo che non fosse più lucido...
Al pomeriggio, il prete che guidava il gruppo è tornato in Vaticano per ritirare le foto di gruppo... e c'era anche questa.
In Sala Paolo VI non si può scattare foto, le uniche sono quelle del fotografo ufficiale.
Dunque, è veramente un fortunato caso che abbia scattato in quell'istante... anche se non avrei comunque dimenticato quel momento...
Uscendo dall'Udienza ho preso la decisione che sarei tornata se fosse mancato... e l'ho fatto.

10 commenti:

balua ha detto...

Un caro saluto a questo GRANDE UOMO, al PAPA' E PAPA di tutta una generazione..

Ciao Karol..

balua ha detto...

Come ho avuto modo di dire in un altro post, mi ricorda tanto il mio nonno.. Si sono ammalati assieme, della stessa tremenda malattia, e sono morti assieme.. a pochi giorni l'uno dall'altro..
La malattia li ha resi anche tanto somiglianti nell'aspetto fisico.. quindi anche x questo voglio ancora più bene al Nostro Papa.. Che a due anni dalla scomparsa suscita ancora in tanti di noi emozioni vivissime..

mercurio ha detto...

Splendida la riflessione che Dio non ti carica di pesi che non puoi sopportare che non chiede senza offrire aiuto. Per sopportare tutto quel calvario il Papa di forza ne deve aver avuta un'infinità.

Stamattina ho visto un servizio che mi è sembrato stranissimo. Ho visto un papa giovane che con forza e decisione e tanta serenità parlava senza nessuna pomposità con un giornalista. Mi è sembrata strana perchè nella mia memoria c'era solo un papa anziano e stanco, più nonno che governante.

qusti le mie brevi riflessioni a caldo. grazie kai del viaggio della memoria

Kaishe ha detto...

Grazie a chi è passato o passerà...
Mercurio: quelli con qualche annetto più di te (io, per esempio) hanno invece ben viva nella memoria la sua prima apparizione... aveva 58 anni e il pensiero di tutti, conscio o inconscio, è stato: ha anche un corpo.
Voglio dire, il Papa era una figura quasi eterea (Paolo Vi incarnava quasi l'ascesi...), oppure un vecchio pastore di campagna (Giovanni XXIII aveva questa tipologia...), dotato di una voce flebile (e ripenso al Paolo VI degli ultimi mesi o a Giovanni Paolo I...).
Wojtyla si è prsentato alla folla dopo l'elezione giovane, oggettivamente bello, con una voce forte e decisa e con una decisa propensione alla "vicinanza"...
E' vero, però, che le parole più FORTI e INDIMENTICABILI le ha pronunciate con la voce stentata e attentata dalla malattia degli ultimi anni...

laopa ha detto...

Arrivederci Karol,
sei stato il primo Papa che ha fatto parte della mia vita...i tuoi gesti sono stati e saranno sempre nel mio, nel nostri cuori...
Sei stato capace di riunire tutti sotto un'unica grande certezza..La Pace e l'amore per il Signore...
Ci rivedremo nel posto più felice che c'è...
Arrivederci Karol

Kaishe ha detto...

26 gennaio 2005 ... è la data della seconda foto che accompagna questo post.
Che giornata emozionante è stata...
Io non sarei dovuta salire sul palco se non per la foto di gruppo...
Figurarsi, ero arrivata fin lì...
Mi sono lanciata verso la sua poltrona... intercettata da una guardia del corpo gli ho detto: "La prego...".
Incredibilmente quello mi ha guardata e mi ha detto: "Vada".
Arrivata al suo fianco ho poggiato la mano sulla manica del suo abito... mi pareva che toccandolo gli avri potuto far del male, tanto appariva fragile.
Poi ho spostato la mano, l'ho appoggiata sulla sua e gli ho detto: "Le vogliamo tutti bene, Santità"...
Lui si è girato...
Aveva gli occhi vivacissimo, con l'espressione di una persona assolutamente "presente" ... io, non so perchè, ma mi aspettavo che non fosse più lucido...
Al pomeriggio, il prete che guidava il gruppo è tornato in Vaticano per ritirare le foto di gruppo... e c'era anche questa.
In Sala Paolo VI non si può scattare foto, le uniche sono quelle del fotografo ufficiale.
Dunque, è veramente un fortunato caso che abbia scattato in quell'istante... anche se non avrei comunque dimenticato quel momento...
Uscendo dall'Udienza ho preso la decisione che sarei tornata se fosse mancato... e l'ho fatto.

chris ha detto...

Kai...bellissima riflessione...Lo so che poi sono monotono,ma mi è piaciuta anche questa.

Come ho gia detto,io ho un rapporto conflittuale con l'istituzione chiesa,ma questo non mette a dura prova la mia fede....

Un bacione grande grande...

***cecy*** ha detto...

kay che emozione, io l'ho visto una volta, non ricordo la data ma era durante il giubileo nella giornata degli ammalati, a "San Paolo fuori le mura" la sua macchina è passata a un metro da me.... è stata una sensazione stranissima, ho sentito il calore dentro di me!

anche io come chris ho un rapporto conflittuale con la chiesa come istituzione ma sento dentro di me una fede profonda....

Anna ha detto...

Nel mio mezzo secolo di vita ho ammirato molte persone, ma solo due facevano parte del mondo della chiesa. Uno dei due era il parroco del mio paese, te ne ho accennato altrove. L'altro era Karol Wojtyla, amato fin dal primo giorno, da quel suo tenero "e se mi sbaglio mi coriggerete". Avevo solo diciotto anni quando lo hanno eletto, facevo la scuola per infermieri e non mi interessavo un granché di quello che succedeva nel mondo, ma quell'uomo mi ha conquistata da subito, e l'ho ammirato fino al suo ultimo giorno... fino a quell'apparizione alla finestra, impossibilitato a parlare e per questo disperato. Ho ammirato la sua forza, la sua determinazione, la sua lotta contro la malattia. E' stato, semplicemente, il "mio" papa, quello della gran parte della mia vita, e che rimpiangerò sempre. Mia madre amava molto Paolo VI e mi ha sempre detto che non valeva meno di Wojtyla... solo meno carismatico, ma non meno grande. Leggendo un tuo post su di lui ho capito cosa intendesse... tuttavia Wojtyla rimane per me l'unico papa che ho amato. L'unico sulla cui tomba mi sono recata. L'unico che non ho trovato mai fuori tempo o fuori luogo. E ti invidio molto per averlo conosciuto, e per questa meravigliosa foto.

Anna ha detto...

p.s. ti segnalo qui che sui post dove non ci sono commenti, non ne posso lasciare neanch'io... avrei voluto farlo soprattutto su alcuni dell'angolo dei ricordi, ma non c'è proprio il link per accedere. Non so se dipenda da qualche tua impostazione... Ciao, buon week-end

STAIT ATÊNZ…

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