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mercoledì 14 marzo 2012

Dove devo firmare?

Credo che se lo chiedessimo alla stragrande maggioranza dei Cittadini italiani (che non abbiano implicazioni con alcun "potere" costituito di stampo... umano), tutti sarebbero disposti a firmare affinchè la lotta all'Evasione fiscale potesse dotarsi di ogni strumento finalizzato all'individuazione dei disonesti.

Per parte mia ho trovato discutibile, se non adirittura disgustoso, l'intervento di Francesco Pizzetti, garante della Privacy che ritiene che le nuove norme sulla trasparenza amministrativa nei controlli fiscali rappresentano «strappi forti allo Stato di diritto» ... «È proprio dei sudditi essere considerati dei potenziali mariuoli - ha proseguito -. È proprio dello Stato non democratico pensare che i propri cittadini siano tutti possibili violatori delle leggi. In uno Stato democratico, il cittadino ha il diritto di essere rispettato fino a che non violi le leggi, non di essere un sospettato a priori». «Sentiamo il bisogno di lanciare questo monito - ha aggiunto - anche perché vediamo che è in atto, a ogni livello dell'amministrazione, e specialmente in ambito locale, una spinta al controllo e all'acquisizione di informazioni sui comportamenti dei cittadini che cresce di giorno in giorno. Un fenomeno che, unito all'amministrazione digitale, a una concezione potenzialmente illimitata dell'open data e all'invocazione della trasparenza declinata come diritto di ogni cittadino di conoscere tutto, può condurre a fenomeni di controllo sociale di dimensioni spaventose».

No! Fammi capire... quello che ha "dimensioni spaventose" è il controllo e non già la disonestà?

Io, dipendente con possibilità di controllo dei miei redditi, dovrei trovare "antidemocratico" che si possa cercare di capire come mai taluni soggetti dichiarino redditi al limite dell'accattonaggio e, nel contempo, abbiano l'attico in centro e la barca in Sardegna?

Io, che pago fino all'ultimo centesimo già "alla fonte" e non mi preoccupo se la parrucchiera mi guarda storto alla richiesta della ricevuta fiscale, dovrei sentirmi preoccupata dalla "spinta al controllo" che finalmente comincio a respirare in questo povero Paese avvilito proprio da coloro che dovrebbero rappresentarmi in seno alle Istituzioni?

Mi spiace, ma ritengo che le dichiarazioni rese dal Garante della Privacy, siano una cantonata. Anzi, sono assolutamente convinta che tutti coloro che non hanno nulla da celare, sono disposti a rinunciare a questo comma della pur importante Legge...

Peraltro, ogni tipo di inchiesta parte da una presunzione.
Perciò se noi estendessimo questo "monito" a tutti gli ambiti della Giustizia, non si potrebbe più indagare nemmeno sulle rapine, sugli omicidi, sugli stupri, sulla pedofilia.... dato che la certezza della colpevolezza non fiorisce come d'incanto a margine del delitto ma va cercata e dimostrata.
E, onestamente, ladri, assassini, stupratori, pedofili e via elencando, rinunciano al diritto nell'attimo stesso in cui ne privano le proprie vittime.

Allora, se qualcuno lanciasse una petizione per chiedere che non vengano frapposti ostacoli alla ricerca di una Giustizia più GIUSTA, eccomi qui.

Dove devo firmare?

mercoledì 20 ottobre 2010

Altro che enigmistica!

Ci sono tutti gli elementi per proporre un facile gioco enigmistico di "cambio vocali"... ma stavolta purtroppo non c'è nulla su cui scherzare.
Parlo del ragazzo romano che ha ucciso (Questo è! Anche se i giornalisti continuano a dire "ha colpito") un'infermiera romena alla stazione della metropolitana romana dell'Anagnina.
Parlo della tardiva pietà sul luogo del terribile fatto. Pietà assente nei minuti immediatamente successivi all'aggressione.
Ma soprattutto parlo dell'amaro in bocca che mi hanno provocato le immagini televisive delle "manifestazioni di solidarietà" a colui che (comunque la si pensi... per fatalità, per ignorante arroganza, per reazione ad una provocazione, per predisposizione...) ha colpito un altro essere umano provocandone la morte. Una morte che pesa totalmente sulle sue spalle, non essendo riusciti nel gioco di prestigio di scaricarne una parte di responsabilità sui sanitari che hanno preso in cura la vittima.
Parlo del Paese che siamo diventati. Un Paese che si scandalizza davanti a ben pochi episodi e si assuefà a nefandezze sempre più angoscianti.
Ieri sera ci ho pensato molto... Ho pensato a come reagirei se miei figli facessero parte del gruppo degli amici inneggianti al colpevole. Non è facile immedesimarmi, tanto sono certa di ciò che alberga nell'animo dei miei ragazzi. Però so che non accetterei uno sprezzo della legge - umana e non - così evidente da parte loro.
Sarebbe un peso troppo grande da sopportare per il genitore che cerco di essere e per i miei sforzi di avvicinarmi alla persona ideale che costantemente ho davanti agli occhi del cuore... o della coscienza.
Credo che se qualcuno, nell'intento di offendermi, mi darà della bacchettona, dovrò ringraziarlo.
Sì! Sono orgogliosa di ispirare questo giudizio. E non mi interessa se nella quotidianità certe rigidità caratteriali diventano zavorre che impediscono alleanze strategiche e rapporti convenienti...
Non mi sento penalizzata da certe posizioni che sono (nel migliore dei casi) ben poco politically correct.E se a questo giudizio viene accostato anche quello di bigotta ne sono doppiamente felice. E, a riprova della mia costante aderenza all'aspetto morale, anche da un punto di vista religioso, di ogni momento della vita, l'espressione ghignante del ragazzo sotto il cappuccio mi ha fatto ripensare a questa immagine...

Ma, appunto, sono solo "escursioni" che la mente compie senza che la "parte critica" la segua.
Poi ci si riflette e si torna obiettivi.
Nessuno di noi è esente a una parte negativa e una parte positiva della propria personalità... Alcune cose potranno essere mediate in autonomia, per altre serviranno dei parametri di valutazione.
Nella Società civile il miglior parametro a nostra disposizione è la Giustizia... quella "uguale per tutti"...
E qui si può aprire un altro capitolo di riflessione sulla situazione del nostro Paese.

mercoledì 13 ottobre 2010

Un po' di enigmistica

In questo Paese nel quale molte cose mi paiono misteriose o quantomeno strane e di difficile comprensione, mi viene di proporvi un gioco di emigmistica: il Cambio.
Questo gioco, in enigmistica, rappresenta l'insieme degli schemi in cui, per modificare una parola in un'altra, viene cambiata una lettera. Non si parla mai di un cambio, ma se ne specifica la natura in ragione del tipo di lettera cambiata o della sua posizione. Si possono così avere:
  • il cambio di consonante (la lettera cambiata si trova in mezzo alla parola);
  • il cambio di vocale (la lettera si trova in mezzo alla parola);
  • il cambio di lettera (la lettera si trova nel mezzo della parola e se consonante viene cambiata in vocale o viceversa);
  • il cambio d'iniziale (la lettera si trova all'inizio della parola);
  • il cambio di finale (la lettera si trova alla fine della parola).
Ma, sapendo che sicuramente voi, miei cari 10 piccoli indiani, siete dei portenti nella soluzione dei giochi, un po' ve lo complico e un po' ve lo facilito.
Complicazione: le parole sono 2 ma una sola è interessata dal cambio;
facilitazione: non vi scrivo le parole di partenza ma ve le "mostro" insieme con l'immagine di suggerimento per la parola finale.

Allora, per gradi...
Primo passaggio: suggerimento visivo.

Secondo passaggio: l'aggettivo.
Dicesi di persona che assume comportamenti che la Società considera (o dovrebbe considerare) insensati.

Ed ecco qua!
Senza terzo indizio, Mamit ha indicato la soluzione del "cambio":
il serbo idiota Vs il servo idiota

domenica 3 ottobre 2010

Kyrie eleison

Sono stati due giorni emotivamente intensi.
Ieri, per il matrimonio di due ragazzi della Comunità, ho cantato nel Coro Parrocchiale dopo 1 anno e 1 giorno di assenza forzata.
A sommarsi all'emozione che mi chiudeva la gola già da un paio di giorni, insieme con la paura (già! Proprio "paura" visto che, purtroppo, ho avuto modo di conoscere bene la personalità del prete che regge la Parrocchia), alcuni passaggi della Prima Lettura che mi si sono attanagliati al cuore e mi hanno fatta piangere di amarezza:
Ti ho abbandonata per un breve istante, ma ti riprenderò con immenso amore.
In uno scoppio d'ira ti ho nascosto per un momento la mia faccia, ma con un amore eterno avrò compassione di te, dice l'Eterno, il tuo Redentore.
Oggi, tanto per non lasciare che mi illudessi, mi sono seduta nuovamente su un banco e non fra i ragazzi del coro. Anche se alcuni di loro mi avevano invitata a salire... Ma per le stesse motivazioni che temevo nei giorni precedenti e consapevole che non sarei la prima (forse nemmeno l'ultima) che il già citato prete prende per un braccio e caccia dalla chiesa le persone che non si schierano passivamente fra i bambocci che fanno "sì" (molto pastorale, eh?), ho preferito evitare di lanciare provocazioni.
Oggi, però, era una giornata particolare perchè abbiamo avuto l'ingresso di un nuovo Parroco e volevo ascoltarlo per capire a quale categoria appartenesse.
Alla fine della Celebrazione, però, non mi sono avvicinata per presentarmi... Quali parole avrei dovuto usare?
Chi sono, oggi, in questa Comunità? La transfuga? La cacciata? La reietta? La blasfema? Non lo so...
Di certo non la favorita dell'attuale regime!
Durante l'omelia il nuovo Vicario ha lanciato una domanda: Che cos'è la Fede?
Non è una domanda a risposta unica...
Di certo è qualcosa di diverso, molto diverso, rispetto alla religiosità. Anche se la scansione dei Riti aiuta a trovare la dimensione dell'Incontro.
Ma la Fede è quell'appiglio al quale tenersi per non precipitare e soccombere nei marosi della vita. E' ciò che sola dà un senso alla vita elevando la nostra imperfezione, fisica ed interiore, fino al desiderio di avvicinarsi alla perfezione.
E' l'Amore che culla quando pare che nulla valga la pena.

E' ciò che mi consola nella delusione cocente di aver conosciuto una chiesa poco umana, poco onesta, poco credente...
E' ciò che fortunatamente è potuto crescere fino a diventare "adulto" nell'incontro con una Chiesa umana, onesta, credente...

E' ciò che cerco di portare a contrappeso di questo schierarsi degli uomini di chiesa non più con e per i poveri e i poveracci, ma con una categoria umana sempre più mortificante e infima. Che, però, spesse volte detiene il potere, politico o economico che sia.
Quella categoria che si permette perfino di suggerire - fra i lazzi e le servili risate di barzellette degne di un vecchietto bavoso e impossibilitato a soddisfare istinti che si presentano in proporzione inversa alla possibilità di essere "voluto" in base a qualcosa che non sia l'ammontare della ricompensa che possono garantire - bestemmie e offese che personalmente non ritengo vadano "contestualizzate" (...e mons.Fisichella si dovrebbe vergognare per questa difesa del potente di turno... che evidentemente per lui è superiore all'Onnipotente) ma vadano molto più correttamente indicate come ennesimo e inopportuno segno del degrado imperante.

Stasera penso così... Kyrie eleison.

martedì 7 settembre 2010

Si sta come d'autunno....

Chi si affaccia a questo blog ha l'impressione che sia sintomo di un settembre sonnacchioso o, comunque, da elettroencefalogramma piatto.
Non è così... ma i pensieri faticano a trasformarsi in parola scritta.
Talvolta perchè il loro valore è così importante che si teme di svilirli con una prosa insufficiente... Talaltra per il motivo essattamente opposto, vale a dire perchè le parole che il cervello suggerisce - in relazione a certe "bassezze" che si rivelano nel proprio contesto o in quello più ampio nazionale - parole che è meglio non scrivere.
Questo pomeriggio, però, un'immagine non può non spingere il cuore a compromettersi con una reazione che dica lo sconcerto, il senso di impotenza, la tristezza.

L'immagine, che tutti abbiamo visto, è quella che meglio (peggio, piuttosto) rappresenta l'ecatombe vissuta da un Paese e dal suo popolo: un bimbo attaccato ad un biberon vuoto e ricoperto di mosche, simbolo delle conseguenze delle alluvioni che hanno devastato il Pakistan.
Accanto il suo gemellino che pare volersi alzare ma rimane con il faccino a terra, chè anche il suo biberon è vuoto, e quello degli altri sei fratellini e le mani dei poveri genitori che li guardano morire di fame.
La foto è stata scattata il 31 agosto... un'eternità per chi è ricco solo di disperazione e forse si è già arreso.
Niente di nuovo sotto il sole, no?
C'è una porzione di mondo che pare vivere già in un girone infernale mentre "gli altri" girano il capo dall'altra parte... anche per non compromettere l'appetito. E non solo di cibo.
E ci sono giorni nei quali non ci si può non vergognare di appartenere ad un'umanità così smemorata.

giovedì 22 luglio 2010

Sottovoce... quasi un'intercettazione

In effetti questo post infrange ogni regola di privacy... ma è troppo spassoso e lo pubblico anche se non ho chiesto il permesso di farlo.

Antefatto: la mia collega la sera, a casa, si mette la macchinetta per i denti... e ritrova le sue 2 bambine, una di cinque anni e mezzo e una di quattro anni e mezzo. La scena vede come protagoniste la piccola e la mamma.

Giuly: Mamma, chi ha creato il mondo?
Mamma: *h*io...
Giuly: Eh?
Mamma: *hh*io!
Giuly, sgranando gli occhi: Tu?!?!?!?
Mamma: (liberando i denti per una miglior pronuncia) Dio.
Giuly: Ah... Non lo conosco.
Mamma: Ma sì. Andiamo pur ogni domenica in Chiesa per ringraziare il Signore per tutto quello che abbiamo. Le persone che ci vogliono bene, il paese così bello, la salute...
Giuly: Ho capito... Gesù.
Mamma: Quasi. Suo Padre.
Giuly: Giusalemme?
Mamma: Chi???
Giusy: Non so se si chiama così... Mi sembra che cominci per "Giusa"...
Mamma: Giuseppe.
Giuly: Sì, quello! Chi è?
Mamma: Il papà di Gesù.
Giuly: E Dio, allora?

... e mo'? Mica facile spiegare 'ste cose a una bambina piccola...

domenica 18 aprile 2010

Eyjafjallajökul

Qualcuno sa come si legge?
A me viene solo da accentare le ultime lettere: Kul... managgia a lui.
Per la serie: ma dopo 200 anni, questo qua si doveva risvegliare proprio quando io stavo volando verso Bruxelles?
Così è andata... siamo partiti all'alba da casa, abbiamo fatto check-in a Venezia e imbarco su aereo della Austria air lines solo per sbarcare a Vienna ad aspettare di capire che caspita poteva mai interessare a noi di uno stramaledetto vulcano che eruttava... Burp!
Il resto è stato una giostra di disorganizzazione condita da molta supponenza, pochissima cordialità e zero informazioni. A corona lunghe file al banco informazioni e diversi tentativi di cambiare rotta pur di avvicinarsi alla meta.
Dopo di che la maggior parte dei viaggiatori presenti in aeroporto è stata invitata a raccattare i propri bagagli (che, per inciso, dovevi individuare in una spianata di valige... e volendo te ne potevi anche prendere alcune aggiuntive) e a trasferirsi alla stazione dei treni. Ovviamente a proprie spese...
Nel nostro caso, poi, alla stazione c'è stata la seconda dose di incazzature impreziosita dall'aver perso il treno che, stando ai biglietti acquistati, avrebbe potuto portarci a casa.
Quindi, altro banco informazioni che ho preso letteralmente d'assalto con una riconoscibilissima punta di irritazione nella voce e una frase stridula che concludevo con un "And now?" talmente isterico che ci hanno caricati sul treno successivo e ci hanno rimpatriati...


Morale: il prossimo che dice che in Italia non sappiamo affrontare le emergenze e che avremmo tutto da imparare da Austria e Germania... lo incenerisco con un'occhiataccia!!!

Ma non è stato tutto grigio come il pinnacolo di fumo che si alza dal vulcano.
Nella miriade di persone poco disponibili a venirti incontro, si sono distinti alcuni individui gentili e cordiali. E poi c'è stato Tin, un meraviglioso ragazzo di Zagabria con il quale ho condiviso file e discussioni ai banchi dell'aeroporto, intervallandoli con scambi di riflessioni sulla politica e sulla religione oltre che sulle rispettive vite e famiglie.
Insomma, la giornata ha preso la piega che ha voluto... ma posso archiviarla nei ricordi con un sorriso.

giovedì 14 gennaio 2010

Di distanze e contrapposte vicinanze...

Ieri sera mi sono guardata dentro con una sorta di imbarazzo.
Sto qui, a crogiolarmi nella mia tristezza pretendendo che il mondo cambi la sua rotazione per pormi al suo centro e intanto la vita di ogni altro essere umano segue la sua traiettoria, talvolta con un'unica inclinazione, verso l'ingiustizia e il dolore.
L'apocalisse di Haiti ha provocato, certo, molta emozione in tutti.
Assumerebbe una sorta di "giustificazione" se provocasse altrettanti terremoti nelle coscienze e non si placasse mai... mai!
Come mai si dovrebbero zittire le eco di ogni parola che è arrivata fino a noi da Rosarno, girone infernale collocato in Italia. Dove persone come ciascuno di noi - persone con famiglia, lavoro, sogni, sentimenti - hanno usato espressioni che non possono essere qualificate che disumane. Dove c'è stato chi, lungo la strada verso la chiesa, andando a compiere il dovere settimanale del buon cristiano, ha detto perfino: "Dovevano ammazzarli tutti." Fulgido esempio di carità cristiana e di amore universale. Veri "biglietti da visita" della religione nata da un uomo nato come clandestino e morto come malfattore.
Vabbè...
Stanotte (chè tanto non mi riesce di dormire granchè ultimamente) ripensavo alla ragazzina che sono stata.
Quando frequentavo la seconda media, l'insegnante di inglese ci propose di scegliere un pen-friend con il quale intraprendere un rapporto epistolare.
Io ne scelsi due, una ragazza finlandese di nome Outi Paloposki e un ragazzo haitiano di nome Michael Menos.
Con la prima mi fermai alla seconda lettera.
Con Michael ci scrivemmo, con alterne fasi e frequenza, fin dopo i rispettivi matrimoni. Ricordo che mi scrisse offrendomi adirittura ospitalità dopo il terremoto del 1976.
Da Port-au-Prince lui si era trasferito verso la metà degli anni '70 a New York...
Ripenso a lui in questi momenti...
Da qualche parte potrei avere ancora le sue foto e le sue lettere.
Di certo ho il suo ricordo.

O.T.: grazie a chi è passato a lasciarmi un segno del suo interessamento...

martedì 10 novembre 2009

Di Crocifissi e di altri Cristi

Ho pensato molto a questa faccenda... lasciando che i miei pensieri si proiettassero come il raggio di un faro. Ma luce non ne ho intravista molta. Anzi... sempre più buio!
Un buio che stringe e soffoca tutto e tutti.
Un buio che, per chi in questa oscurità è caduto vivendo esperienze terribili e devastanti, rinnova continuamente dolori e domande.
Già. Le domande... Quelle che si vorrebbe urlare contro il cielo fino a svuotare i polmoni e a rimanere afoni, per poi cercare una tana nella quale rintanarsi e lasciarsi sommergere.
Ma non si può. Perchè nonostante lo strazio non perdiamo la consapevolezza di dover vivere. Per noi, per chi amiamo e ci ama. E per riuscire un giorno ad avere quelle risposte che ci devasteranno loro stesse tanto quanto le domande che continuiamo a fare.
Bene lo sa Ornella... bene lo sanno i familiari di quanti si sono persi, sono stati persi, nel pozzo senza ritorno delle maglie di un sistema che dovrebbe armonizzare la vita e talvolta si inceppa e dà la morte.
Bene lo ha saputo Maria di Nazareth...
Bene lo sanno ora anche i familiari di Stefano Cucchi...
Della prima non viene nemmeno raccontato se avesse cercato di fare domande. Eppure una domanda riassume in sè le motivazioni che hanno portato all'uccisione di suo Figlio. La pone, a se stesso più che a chiunque altro (secondo il racconto Evangelico) Ponzio Pilato, rappresentante del Sistema del tempo: Che cos'è la verità?
Per il caso attualissimo della morte di Cucchi, invece, il Sistema non perde tempo in domande. Preferisce dare risposte, giustificazioni e sentenze. Affidandole a un suo rappresentante. Tale Giovanardi. Uno dei componenti di questo governo che si schiera compatto con i poteri ecclesiali a difesa del crocifisso e poi inchioda Cristi umani e reali alle croci della vita. Un governo che scende in trincea per garantire l'alimentazione (peraltro meccanica e forzata) di una cittadina italiana ma lascia morire di inedia un altro cittadino, probabilmente in base a una graduatoria di interessi che lascio che ciascuno stili da sè.
Tanto... era uno scomodo.
Non riporto le frasi del citato meschinissimo individuo. Mi parrebbe di sporcare il mio blog... e comunque tutti ne abbiamo sentito parlare.
Di mio dico solo una cosa.
Più ci penso e più mi viene voglia di chiedere scusa alle troppe mamme che hanno dovuto subire lo strazio più innaturale che ci sia. Più ci penso e più vorrei solo poter piangere con loro... sul loro dolore e sulla nostra fatica di vivere.

martedì 25 agosto 2009

Che fatica...

Mi rimbalzano in testa alcuni versi di Eugenio Montale:
Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
Non so perchè ho pensato proprio a queste parole assieme al nitido ricordo di un paio di incontri di catechismo sul caso di Eluana...
Il fatto è che vivere è davvero una fatica continua... e la serenità è il miraggio che tutti vorremmo si potesse trasformare in realtà quotidiana.
Ieri sera uno dei miei ragazzi di catechismo si è trovato davanti a una domanda alla quale non avrebbe mai voluto dover rispondere...
E con lui un altro ragazzo di quelli che sono passati nei nostri gruppi è precipitato in un'angoscia che potrebbe inghiottirlo per molto tempo...
Speriamo che entrambi trovino la forza di continuare a guardare avanti.

Considerazioni del "poi"...
Credevo che aver visto i miei ragazzi "accompagnare" Marco in Chiesa fosse uno strazio tale da bastarci per lungo tempo... ma oggi ho dovuto guardare un altro di loro portare la sua mamma.
Spero che, anche in queste tragedie, questi ragazzi percepiscano che c'è un'unica risposta che non annichilisce: la Fede.

mercoledì 19 agosto 2009

Il cuore in silenzio...

Sono tornata.
In realtà sono rientrata già domenica sera ma ancora non mi ero palesata nel blog.
A parte la normale stanchezza conseguente a una settimana vissuta sempre con la molla caricata al massimo, mi ritrovo a non essere ancora in grado di dare corpo ai pensieri che mulinellano vorticosamente nella mia mente.

E' stata una settimana ancora più intensa degli anni passati.
Alle normali attività di riflessione si sono aggiunti alcuni stimoli che mi hanno segnata in profondità.
Almeno un paio di ragazzi si sono impossessati del mio cuore lasciandolo dolorante e inquieto per la consapevolezza di non poter far molto per i problemi che, purtroppo, fanno parte della loro vita.
Sono arrivata a Sauris scherzando sui 43 figli.
Ne sono ridiscesa dopo aver raggiunto quota 50 e la proposta, da parte di una ragazza, di adottarla veramente...
Spero che il Signore mi faccia capire quale mio comportamento può essere di sostegno per chi ne ha davvero bisogno.

giovedì 16 ottobre 2008

Che bel Paese (?)

Dato che non possiamo scegliere lo stile del Paese nel quale ci è dato di vivere... dato che non consideriamo una soluzione vivere "sottovuoto"...


... ogni giorno ci infliggiamo la tortura di leggere i quotidiani e di ascoltare almeno un giornale radio o telegiornale che sia.
Le parole che seguono sono riportate da un quotidiano on-line, Repubblica.it.-

Le pronuncia Roberto Saviano...

Fanculo il successo.
Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile.
Cazzo, ho soltanto ventotto anni!
E voglio ancora scrivere, scrivere, scrivere perché è quella la mia passione e la mia resistenza e io, per scrivere, ho bisogno di affondare le mani nella realtà
, strofinarmela addosso, sentirne l'odore e il sudore e non vivere, come sterilizzato in una camera iperbarica, dentro una caserma dei carabinieri - oggi qui, domani lontano duecento chilometri - spostato come un pacco senza sapere che cosa è successo o può succedere. In uno stato di smarrimento e precarietà perenni che mi impedisce di pensare, di riflettere, di concentrarmi, quale che sia la cosa da fare.
A volte mi sorprendo a pensare queste parole: rivoglio indietro la mia vita. Me le ripeto una a una, silenziosamente, tra me.

L'articolo si chiude così:
La sua vita disarmata - o armata soltanto di parole - è caduta in un'area d'indistinzione dove sembra non esserci alcuna tradizionale differenza tra la guerra e la pace, se la mafia può dichiarare guerra allo Stato e lo Stato per troppo tempo non ha saputo né cancellare quella violenza sugli uomini e le cose né ripristinare diritti essenziali. A cominciare dal più originario dei diritti democratici: il diritto alla parola. Se perde Saviano, perderemo irrimediabilmente tutti.

Per buona misura e a contorno altri articoli edificanti.
Maso - ragazzo "normale" che con i suoi "normali" amici uccise i genitori... con i quali aveva rapporti "normali" - ottiene la semilibertà. E tutti che si "preoccupano" se erediterà o meno i beni delle sue vittime.
Entra invece in posssesso dell'eredità Carretta, che del resto l'aveva sempre sostenuto "Mi spetta!"... con buona pace (eterna) dei genitori e del fratello.
Deraglia un treno per la "bravata" di due minorenni. Un disastro ferroviario mancato per puro caso... e i due eroi erano pure a bordo del treno per provare il brivido. Io gliene farei provare, di brividi!
A Roma spuntano le statue della banda della Magliana (anche se solo per promuovere una fiction).
Per i bambini non-italiani si sta pensando all'istituzione di classi speciali... Che strano. Io ricordavo che si chiamassero "ghetti" 'ste specialità.

Leggere i giornali e sentirsi impotenti... e, purtroppo, anche estremamente delusi, sufficientemente schifati e, in certi casi, maledettamente vergognati del proprio Paese...
Forse l'idea della bolla non è da scartare.

martedì 22 luglio 2008

... scolari, somari & Co...

Questo post lo dedico a Sorpancino e a tutti gli insegnanti che, come lei, TIFANO per i ragazzi...
Questo post lo dedico a tutti i lavoratori della scuola che aiutano noi genitori nell'accompagnamento dei nostri figli verso l'età "matura"...
Questo post lo dedico a chi si ricorda dei suoi insegnanti con gratitudine o, talvolta, con tristezza, MAI con la presunzione di volerli giudicare ...
Questo post lo dedico a tutti gli italiani che conoscono i nomi dei 7 Re di Roma (1) ... ma anche a quelli che sanno elencare i Dogi della Serenissima (2) ...
Questo post lo dedico agli italiani che amano "L'inno di Mameli" e pensano che il "Pensiero" di certi personaggi non viaggi su ali dorate, ma sia immerso in uno spaventoso NULLA ...

L'articolo è datato luglio 1996 (CdS), a firma di Starnone Domenico... ne conservo ancora il ritaglio perchè è troppo bello...

L'alunno Fidauro ha media del due ma sarà promosso...
Passamaglia s'è ammalata all' idea di finire commissaria d'esame di maturità.
E quando ha visto i temi, è stata contenta della sua malattia. Meglio malata che annaspare valutando elaborati su Ulisse o don Abbondio.
Ne ha abbastanza della valutazione. Le sono bastati gli scrut
ini recenti, lo scontro solito tra le due grandi correnti d'opinione che attraversano il corpo docente.
Prima corrente, in genere maggioritaria: "Ho fatto tre prove scritte, due interrogazioni a testa; la media di Fidauro è due; passiamo oltre".
Seconda corrente, in genere minoritaria, che si appiglia a una sorta di cartella pedagogico clinico social poetizzante sull'allievo e i suoi parenti: "Pessimo rapporto col padre, la sorella è caduta dalla Vespa, la fidanzata lo ha lasciato: ecco perchè Fidauro quest'anno non ha dato il meglio di sé".



Dopo gli scontri preliminari, le correnti si confondono.
Quelli tutta aritmetica, prima di esibire i numeri, poetizzano un po'; quelli dediti a indagare sulle ragioni profonde del grave disagio dell'allievo sempre più frequentemente sbottano: "Ho fatto di tutto, ma questo disgraziato di Fidauro nemmeno un paragrafetto di storia m'ha voluto ripetere!".
Poi si passa a bocciare o a promuovere assegnando caso mai corsi di recupero. E qui le due correnti s'ingorgano.
Dov'è finita la punizione dell'alunno parzialmente sfaticato? Quelli col recupero sono promossi esattamente come quelli senza recupero.
Sicchè si discute. "Ma siamo pazzi, colleghi? Diamo il recupero a Fidauro? E dove? Ha sei insufficienze!".
Un momento. Se gli ritocchiamo il cinque in Chimica ("No, il mio cinque è già un quattro; anzi, se non fosse che Fidauro ha un pessimo rapporto col padre, sarebbe tre") e gli regaliamo Storia ("Storia? Ha quattro, in Storia! Che però significa due!"), Fidauro resterebbe con quattro gravi insufficienze ("Gravi? Gravissime! Sono quattro due! Voi lo vedete Fidauro che si fa quattro corsi di recupero e recupera al punto da trasformare il due in sei? Io non ce lo vedo!")
Ci si accapiglia.
E' giusto tenere nella scuola Fidauro quando lui fa del tutto per esserne espulso? Ma se Fidauro sotto sotto sa e non vuole dirci quello che sa? E se non sappiamo noi quello che Fidauro sa?

Miracolosamente il ragazzo passa a tre insufficienze con due poi votiamo e Fidauro è promosso. Con tre inutili recuperi. Non crederà ai suoi occhi quando vedrà quello che abbiamo fatto. Come non ci crederanno gli alunni che subito dopo bocciamo per rifarci della promozione di Fidauro.
Perciò, di scrutinio in scrutinio, Passamaglia s'è ammalata: meno che mai sa cosa è bene e cosa no.



(1) Romolo, Nuna Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo -
® Sorpancino;
(2) Morosini, Foscari, Widmann, Rezzonico, Orseolo, Contarini, Dandolo, Gradenico, Zorzi, Pisani, Malipiero, Mocenigo, Foscarini, Manin, Barbarigo, Bembo, Loredan, Cornaro e Grimani - ® Angie.;
(3) Questa foto è una "chicca" giacchè ritrae la classe di Scuola Media Inferiore del mio Capo... nell'anno della mia nascita.

martedì 5 febbraio 2008

Parole sante...

Che dire?
... Luciana sei una GRANDE!!!

martedì 4 dicembre 2007

La Legge è uguale per ... Titty...

La prossima volta che sento dire che in Italia la Giustizia non funziona... penserò a questo articolo do oggi, 4 dicembre 2007 ...

Insomma...
Titty, Paperina, Paperino e Topolino sono stati convocati a comparire "davanti al giudice monocratico" per deporre "quali testi nel procedimento penale n° 6342/05"... e non è uno scherzo.

Il timbro sulla "relazione di notifica" parla chiaro "Io ufficiale giudiziario, richiesto come in atti, ho per ogni legale effetto notificato l'atto che precede a..." all'indirizzo dello studio legale milanese che patrocina Warner Bros e Walt Disney nei processi per contraffazione.

Infatti, il procedimento è stato avviato dal Tribunale di Napoli nei confronti di un cinese accusato proprio di contraffazione...

Ovvio il lapsus.

Ma ecco l'assurdo in agguato...

Di ufficio in ufficio, l'errore ha risalito tutti i livelli di una burocrazia talmente paraocchiata da diventare cieca anche rispetto al ridicolo...

Fin qui il Corriere della Sera.

Insomma, i suddetti "personaggi" sono stati assurti alla dignità di "persone" per un banale errore che, però, nessuno ha rilevato.

Vogliamo aggiungere qualcosa o ci facciamo una sana, liberatoria e gustosa risata?

martedì 27 novembre 2007

Siamo seri...

Come avevo accennato, ieri pomeriggio si è svolta la 54° edizione della Premiazione del Lavoro e del Progresso Economico...
Presentatrice della serata, come da invito, Daria Bignardi... Però...

Però la manifestazione si apre con l'introduzione del Presidente della Camera di Commercio, titolare dell'iniziativa, che annuncia che la sig.ra Bignardi è stata ricoverata in ospedale e che la sostituirà la signora Andreina Fontana...
E chi sarebbe??? Ah... ecco... quella biondina che avanza sul palco... ma è Federica Fontana!...
Insomma, gaffe a parte (che lei molto carinamente non ha rilevato), si comincia... e il pubblico rivela la sua stupidità e meschineria...

Ad ogni errore della presentatrice, sottofondo di mugugni... ad ogni accento mal posizionato, brontolii di disapprovazione...

Ora... visto che la ragazza non è famosa per aver pubblicato trattati economici... dato che la stessa è stata chiamata in tutta fretta nella stessa mattinata... dato che molti dei mugugnatori hanno probabilmente sbavato sulla sua unica pubblicazione, il calendario... mi sorge il dubbio che protestassero solo per accontentare le mogli che sedevano loro accanto, tutte impettite e tirate a lucido, nella loro rabbia invidiosa davanti a ogni bella ragazza...

lunedì 26 novembre 2007

L'aura... c'è o non c'è?

Non sapendo cosa postare...
Amando le calle (ma anche le calli, per affetto di Angie)...
Dato che venerdì non ho potuto giocare a "strega comanda colore"...

Mi è capitato sotto gli occhi un articolo che parlava di "bambini indaco"... cioè bambini circondati da una particolare aura di questo colorene avete mai sentito parlare?
Beh, forse è il caso che ci allertiamo tutti se è vero, come sostiene una parapsicologa americana che sono il 30 per cento della popolazione ma le loro nascite si stanno moltiplicando.

I seguaci della cultura New Age sostengono che questi bambini e ragazzi siano dotati di un'eccezionale intelligenza e sensibilità, che li guidi un'intelligenza superiore e che siano qui per salvare un mondo che sembra andare a rotoli.
Assentire o dissentire... la curiosità è stuzzicata...
Così trovo notizie di una ragazzina che pare sia una delle più famose appartenenti alla categoria. Scrive poesie incredibili per la sua età e dipinge... il suo nome è Akiane Kramarich e questa è una delle sue opere...

... e questa una poesia che ha scritto a 7 anni...
Come falchi daltonici tutti andiamo in cerca dell'arcobaleno,
cerchiamo la forza divina.
Circondati da vespe camminiamo alla sua ombra,
se moriamo con il sorriso allora torneremo a casa.

Questa ragazzina - che ora ha 13 anni - non ha frequentato le scuole perchè c'era troppo rumore...
Di se stessa dice "devo girare il mondo, parlare con la gente, i capi di stato. Devo spiegare che c'è una parte più luminosa dietro questa realtà, e che io ho avuto la fortuna di vederla"...
Sostiene di essere andata con regolarità in "visita" in Paradiso dai 4 ai 6 anni...
Dice di aver incontrato Dio, così chiama l'intelligenza che la ispira, e "ricordo solo che attraverso i suoi occhi vedevo l'infinito"...

Non credevo mai di dire una cosa del genere: "Preferisco le bimbe che giocano con la Barbie".-

lunedì 19 novembre 2007

... ecco... appunto!

... e dopo i miracoli, la psicologia.
Il Times pubblica un articolo su un disturbo comportamentale che chiama "VB Disorder" in onore (onore?) a Victoria Beckham.
Consiste nella pretesa di controllare tutti gli aspetti della vita (propria ed altrui).

Le colpite dal morbo sono inclini ad accoppiarsi con individui parimenti maniacali... e infatti Vic, per non farci aver dubbi, dichiara orgogliosa che David passa l'alpirapolvere per linee rette...

Pare che sia rivelatrice l'evidenziazione di una assoluta intolleranza alle imperfezioni (...) alle quali, nel caso degli scatti fotografici, la paziente provvederà ad ovviare sottoponendo gli scatti stessi a dosi massicce di photoshop... e infatti l'ultimo video delle Spice Girls viene considerato un vero manuale di fotoritocco...

Pare anche che la persona che ne soffre tenda a rifare il look alle persone che frequenta... e qualcuno racconta che la signora Beckham abbia obbligato perfino Ellen Degeneres a calzare scarpe con tacchi vertiginosi per adeguarsi ai suoi consigli...

Per finire... ma forse è l'aspetto più preoccupante, il soggetto risulta pressochè privo di istinto di sopravvivenza... e Victoria non fa eccezione visto le rigide diete alle quali si sottopone...

Un ultimo sintomo che però non desta preoccupazioni... semmai un po' di tenerezza visto che è comune ai bimbi dell'asilo: è quello della mania di far scrivere il proprio nome su oggetti di uso quotidiano quali occhiali, profumo, sedili dell'auto e persino mutande...

domenica 18 novembre 2007

E adesso?

Questo fine settimana i ragazzi dei miei gruppi di catechismo mi hanno dato filo da torcere...

Il gruppo del sabato, per esempio, impegnato in un dibattito sulle motivazione del credere e del non-credere, si è diviso in due opposte "fazioni" che si sono sfidate a suon di domande sulle rispettive convinzioni...

Io, nella mia veste di avvocato della categoria di "colore che credono", mi sono trovata a rispondere, oltre che alle domande attese sulle prove dell'esistenza di Dio, anche a un serio "Perchè Dio fa miracoli solo ad alcuni?"... e un provocatorio "Perchè Dio ha creato gli Angeli e, tra loro, anche Lucifero?"...

La situazione richiedeva una certa serietà... e noi ci abbiamo provato, quantomeno...

Ma alla fine dell'incontro ero esausta!
Così ho pensato: ora rincaso e mi metto tranquilla a bermi un buon caffè e poi vado a vedere se trovo qualcuno in giro pr blog per godermi di una meritata pausa...

Mentre il silenzio regnava sovrano in ogni post... sulla pagina di apertura del collegamento ad Internet mi passa davanti agli occhi un titolo che mi stuzzica...
Torno indietro (chè nel frattempo ero passata oltre), mi sistemo meglio gli occhiali sul naso e leggo questo articolo:

Salma Hayek per avere un florido décolléte s'è rivolta nientemente che ai santi del Paradiso.

Solitamente si pensa che tra il miracolo di un corpo che sboccia con tempistica sospetta e una celebrità di solito c'è di mezzo la chirurgia estetica. Ma non sempre...

Alcune non hanno problemi a parlare di religione e perfino di miracoli.

«Ero piatta, entrai in chiesa e pregai» ha dichiarato l'attrice. «Durante un viaggio in Messico, io e mia madre entrammo in una chiesa cattolica e io pregai perché accadesse un miracolo, bagnai le mani nell'acquasantiera e chiesi più seno».
Non è straordinario? Altro che chirurghi, operazioni dolorose e parcelle costose: la fiducia, anzi la fede fanno miracoli.

Chiedete e vi sarà dato, dunque.

Sì... ma io... per quanto riguarda la mia sfera personale... perchè non ho pensato pure io di chiedere la stessa grazia di 'sta Salma qua???

E poi, guardando la foto, perchè non mi vengono assegnati due Angeli Custodi come i suoi? (Perchè quelli che la affiancano sono i body gard celesti del "corpo del miracolo", no?)

E... soprattutto... ai miei ragazzi... ora CHE GLI RACCONTO???

martedì 4 settembre 2007

Ma ti pare un nome???


Ho trovato una notizia (magari non proprio freschissima, ma recente...) che mi ha fatto ridere - della leggerezza di due genitori - e rabbrividire - pensando al povero figlio -...

La posto soprattutto come incitamento per una mia "figlioletta" che non riesce a riconoscersi del tutto nel proprio nome... Tesorino, accendi un bel cero al caro Sant'Antonio... Leggi un po' qua sotto...

Due giovani cinesi hanno voluto chiamare "@" il loro figlio neonato. La singolare vicenda e' stata raccontata in una conferenza stampa da Li Yuming, un membro della commissione statale per il linguaggio. Il simbolo @, usato ampiamente dagli utenti di Internet, e' un' abbreviazione del termine inglese "at the rate of" o piu' brevemente "at".
A causa del modo di pronunciare dei cinesi, in mandarino "at" suona non molto diversamente da "ai ta", che significa letteralmente "amate lui".

Che dire?

Ok... la precisazione sulla pronuncia dà un minimo di senso a 'sta cosa... ma quando il pupetto crescerà, a quante risatine si troverà davanti al momento di denunciare il proprio nome... anche se in realtà ci guadagnerà pure sullo spelling...

"Il suo nome?"
"Et"
"Prego?"
"Et"
"Mi può fare lo spelling?"
"Ehm... Et come... Et"
"Faccia meno lo spiritoso e mi dica come si scrive!"
"Ecco... ha presente una... chiocciola?"
"Ma come siamo simpatici... Va bene, del nome mettiamo solo l'iniziale..."
"Ops" ..........

STAIT ATÊNZ…

Questo, come ogni altro blog, è tutelato dalla legge 675 del 1996 (tutela della privacy), dall'estensione della suddetta avutasi con il Decreto Legislativo n° 196 del 30/06/2003 e dalle norme costituzionalmente garantite al nome, alla persona, all'immagine ed all'onore.
Quindi, se pensate di passare di qua per scrivere "spiritosaggini" a ruota libera, ve ne assumerete anche le eventuali conseguenze. Per parte mia, mi riterrò libera di intervenire se rileverò che si siano superati i limiti dettati dall'educazione e dal rispetto della dignità riconosciuta alle persone... TUTTE!
L'anonimato, evidentemente, non garantisce la copertura assoluta, poichè, eventualmente, la Polizia Postale può richiedere l'elenco degli IP che hanno effettuato l'ingresso al blog.
Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

Stiamo insieme da...

Dicevi??? ^-^

37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

Sira degli Oedv Presiùs
Grazie Cri!!!

Embè...

Embè...
Piuma nel Vento ringrazia OEdV!

Già! ... anche...

Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360° provenienti dal mondo dei blog!

Ma certo che NO!!!