martedì 10 febbraio 2009

Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale

Con la Legge n.92 del 30 marzo 2004, la Repubblica Italiana riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
Pur vivendo in Friuli, la Regione italiana più prossima al confine con gli stati dell'ex-Yugoslavia, devo ammettere che di questa grande tragedia ho sentito parlare molto meno che di quella della Shoah... quasi che le vittime dell'una fossero meno importanti di quelle dell'altra. Oppure che ai carnefici dei due "eventi" si dovesse riservare un trattamento diverso. O, peggio ancora, quasi che la Storia andasse giudicata, addirittura a priori, piuttosto che conosciuta.
Molte lacune le ha colmate mio marito che sente questa tragedia vicina alla sua sensibilità avendo il papà istriano. Un papà che non ha mai raccontato nulla della propria terra ai cuoi figli e che non volle nemmeno che essi imparassero la sua lingua madre. Che, durante la guerra, stava ben attento a non far sapere ad alcuno di parlare slavo per evitare ritorsioni o reclutamenti coatti in qualità di interprete.
Altre sono state colmate dall'effetto benefico del tempo che ha consentito che si riguardasse al passato con maggior serenità e di potesse parlarne con onestà.
Altre ancora le ho volute personalmente colmare dopo aver conosciuto prima i parenti di mio marito e poi tanti anziani della città di Pola, dove per un certo periodo ho trascorso le ferie.
Da entrambe le parti mi sono sentita dire "Noi semo italiani"... lasciandomi avvertire una nostalgia ancora viva e ferite ancora dolorose. Con loro ho chiacchierato usando un misto di linguaggi, ho partecipato a cerimonie religiose bilingue e ho cantato canti popolari triestini...
La mula de Parenzo, g'ha meso su botega.
De tuto la vendeva, fora che bacalà...

Il resto, il passato, è oramai letteratura. Ma è anche la consapevolezza che nè vittime nè belve hanno un solo colore. E' una bestemmia e una pennellata di orrore sulla nostra umanità...

Scomodo anche in questo caso, come per la vicenda dei cosacchi in Carnia, lo scrittore friulano Carlo Sgorlon (mica si capisce che amo questo scrittore, vero?).
Nel suo romanzo "La foiba grande" racconta così:

Adesso tutti, anche a Umizza, parlavano delle foibe e dei loro inghiottitoi di pietra, lungo i quali era impossibile risalire. Quanti erano i corpi gettati nelle foibe? Non si sapeva. Non lo si sarebbe saputo mai, con esattezza.
Il potere diceva che le foibe erano un'invenzione degli avversari. Sì, era vero, nelle foibe erano finiti alcune centinaia di cadaveri di nazisti e loro alleati, all'epoca della guerra partigiana, uccisi dalla furia del popolo e della sua vendetta. Ma niente di più.
In Italia tutti i comunisti erano d'accordo con questa versione, così come i neofascisti, per contro, avrebbero negato, tanti anni dopo, che a Trieste fosse mai esistito il forno crematorio della Risiera di San Sabba.

Forse in un certo modo erano vere entrambe le convinzioni, perchè quando gli uomini uccidono, bruciano i cadaveri, o li gettano in foiba, lo fanno da sonnambuli, mentre sono preda degli incubi e dei deliri della storia. Poi, quando si svegliano, le guerre finiscono, e il grand guignol della storia si muta in commedia, allora non credono più a quello che hanno fatto, si figurano di aver sognato, e diffondono la notizia che si tratta di fantasia e leggenda. Persino alle vittime e ai perseguitati pare soltanto una favola.
Quanti erano gli infoibati? Dodicimila circa, dicevano i pochi che si occupavano di tenere il conto...

...
Tutti, si capisce, sapevano che l'abisso non restituiva mai nessuno. Soltanto Cristo era disceso in foiba per tre giorni ed era resuscitato, perchè lui era figlio di Dio.


32 commenti:

aquila ha detto...

Ciao mami, passo a quest'ora tarda dopo aver "seguito" da una parte Vespa che ci ha marciato fino alla fine su Eluana, e stranamente devo dire, l'ho trovato meno invadente del solito...dall'altra parte ho seguito a spizzichi e bocconi il grande bordello dove finalmente hanno dimostrato che non è tutto concesso in tv eliminando dal gioco una concorrente....
Una riflessione veloce sul epilogo di questo "caso" lasciamela fare,giuro sarò veloce e spero arrivi quello che voglio trasmettere. Ho seguito più o meno tutti i tg da quando si è appreso che Eluana è passata a miglior vita e la cosa che mi ha stranito è stato il cambiamento di toni dei giornalisti. Eluana non era più un "caso", un fenomeno mediatico ma improvvisamente DONNA, GIOVANE DONNA ed improvvisamente si è acceso un tono di pietà...Anche nei confronti del padre improvvisamente i toni sono cambiati...Direi che è un ennesimo segnale di quanto sia ipocrita la società...

Cambiando argomento ti ringrazio del post perchè, benchè non soddisfi a pieno la mia sete di sapere su questo argomento, almeno qualcosina dice. Io sulla questione FOIBE non ho alba e mi piacerebbe colmare questa lacuna...A tal proposito ti chiedo se hai da suggerirmi anche materiale di storia giusto per farmi un idea.

notte notte

Gabry in blog Belella ha detto...

In efetti è proprio così di questo pezzo di storia non credo che tutti ne siano a conoscenza anche io l'ho appreso solo pochi anni fa, forse proprio in occasione della istituzione al 10 febbraio della giorno del ricordo per le vittime delle foibe.

Un saluto Kaishe e buona giornata!

Kaishe ha detto...

Buongiorno a tutti.
Sono già di partenza.
Devo andare per un'Assemblea a Udine.

Ho cercato la via che mi interessa sulla mappa... Quanto sono imbranata?
Se non mi perdo, ripasso nel pomeriggio.

PAOLA ha detto...

BUONGIORNO a Licia ed a tutti!
Di questa tragedia io non avevo mai sentito parlare fino a quando non sono diventata adulta.
E mi hai fatto tornare la voglia di rileggermi Sgorlon

PAOLA ha detto...

Sono andata a rileggermi la bibliografia di Sgorlon...io ero rimasta alla "Carrozza di rame" che devo avere da qualche parte ... ma sono rimasta molto indietro perchè ha scritto tantissimo .....

Kaishe ha detto...

Paola... tu conosci Sgorlon???
Io ne sono proprio una fan.
Qualche anno fa, fu invitato a parlare proprio dei cosacchi in un istituto scolastico tolmezzino.
Lui del resto è anche insegnante di lettere...

Fatto sta che io ci andai con miei figli, allora piccolini.
Alla fine del suo intervento, andai a salutarlo.
Lui mi tese la mano (me la ricordo ancora stretta nella mia: un po' grassoccia, morbidissima e calda) e mi chiese: Insegnante?
E io tutta emozionata: No. Appassionata!
E lo bacia d'impeto...

Secondo me non gli feci granchè una bella impressione... ma oramai è fatta!

Balua ha detto...

buona giornata..

Come è andata ad Udine? Ti sei persa?

Kaishe ha detto...

Hi hi hi hi hi hi hi
Solo una volta, Linda... ma sono arrivata alla sede dell'Assemblea con mezz'ora di anticipo (dal che si deduce che son partita da casa in larghissimo anticipo)...

... e aggiungo che mi sono sentita giovane... visto che partecipavo all'assemblea annuale dei presidenti dei gruppi di "Anziani del Lavoro Aziendali" della Provincia di Udine... con facile previsione dell'età media!

merins ha detto...

oggi in classe ho voluto parlare delle foibe, la Sicilia è lontana solo geograficamente...
chissà perche i miei alunni gira gira han parlato di Eluana e della sua morte indegna...
nazisti, titini e popolo della disidratazione, tutto un fascio...
i miei alunni sono poco istruiti e poco "scolarizzati" ma sanno che per le Foibe e per Eluana c'è una sola parola: OMICIDIO.

Kaishe ha detto...

Purtroppo, cara Merins, ai ragazzi sembra esistente solo ciò che passa in TV... Ma allo stesso tempo, per il solo fatto di passare per lo schermo televisivo, anche il reale perde consistenza e diventa rappresentazione.

Ma è fortunato chi ha insegnanti (e deduco tu sia un'insegnante di questa "categoria") che quantomeno cerca di seminare.

Grazie dei tuoi passaggi... ricambierò quanto prima!

Paola ha detto...

Ciao Kaishe, un carissimo saluto e un abbraccio

PAOLA ha detto...

LICIA
e come non conosco Sgorlon?!?!

Lo amavo da impazzire: uno dei primi romanzi che ho letto è stato "La regina di Saba" ...
era uno dei miei autori preferiti, insieme a Buzzati .... e a Berto ....
hai mai letto "il male oscuro"?

mi è venuta una grande voglia di rileggerli e di ritrovare la magia di quei romanzi che ho amato tanto e che da giovane divoravo ...

adesso purtroppo per finire un libro mi ci vuole un po' di più .... il rischio appennicamento è sempre in agguato, soprattutto la sera

Kaishe ha detto...

Ci credi?
Io che mi vanto di leggere qualunque genere letterario, non sono mai riuscita a terminare "Il male oscuro"?

Sarà perchè mi è stato regalato durante un lungo ricovero ospedaliero (2 mesi e mezzo... un'eternità!) ed ero un pochino depressa.

Invece di Sgorlon ho tutti i romanzi...

Anzi, quasi tutti! Mi mancano i due che ho prestato... li mortacci!!!

PAOLA ha detto...

AHAHAHAHAHAHAHAHAH
BUHAHAHAHAHAHAHAHA
ARIBUHAHAHAHAHAHAHAH

Viviana B. ha detto...

Io da piccola ero una "secchiona", una di quelle bimbe divoratrici di libri e curiose, desiderose di conoscere la storia e la vita. Ho sempre studiato. Amavo l'italiano e le lingue, ma studiavo con passione anche scienze, geografia, storia...
753: fondazione di Roma!
12 ottobre 1492: la scoperta delle Americhe!
Eppure di Foibe non ho mai sentito parlare...
Come dici tu, come se i morti della Shoah fossero più importanti di quelli delle foibe.
Mi sto documentando ora, ora che da qualche anno se ne parla.
E aspetto che sui libri di storia venga finalmente scritta anche questa pagina. Perchè il ricordo non avvenga solo una volta all'anno.

NADIA ha detto...

Hola passo tardi e magari leggerò domani il post, è da ieri sera che non gira bene, sto così un pò moscia, triste arrabbiata .......
così........... sò il perchè ma al solito chiudo i battenti e non parlo..............................
domani andrà meglio........
ti abbraccio!!

Gabry in blog Belella ha detto...

Kaishe buongiorno, qui continua a fare cattivo tempo, ormai il sole è latitante da parecchio, speriamo di riacciuffarlo presto.
Un saluto e buona giornata.

Viviana B. ha detto...

Yuhuuuu... c'è nessunoooo??
Io ci sono, tu ci sei?
Un abbraccio. :)

Viviana B. ha detto...

Cara, il fine settimana è andato benissimissimoooo!!! (come dicono i bimbi).

L'allenamento a Caronno è sempre fantastico e anche questa volta è stato all'altezza delle aspettative. Subito dopo siamo partiti per Lasrta a Signa, dove ci aspettava una cena superba e, il giorno dopo, Level Master e codifica Tao... ma arriverà un post-appost! He! He! He!
Un abbraccio graaaande!

Anna ha detto...

Ciao cara!
Finalmente riesco a venire a trovarti!
Lo sai che avevo preparato anch'io un post sulle foibe e in particolare su padre Bonifacio, di cui avevo già parlato ad agosto; ma i tragici eventi di questi giorni mi hanno costretta a limitarmi a quanto ho scritto l'anno scorso e l'altr'anno sulle foibe.

Pensa che anche quando insegnavo (fino a 9 anni fa) nessun libro di storia ne aveva mai parlato e solo qualche anno prima di andare in pensione anch'io sono venuta a conoscenza di questa terribile pagine della storia della nostra Italia.

Ciao cara e che Dio abbia pietà di tutti noi!

Gabry in blog Belella ha detto...

Buongiorno Kaishe, qui dopo lo scirocco dei giorni scorsi che ci ha portato con la pioggia anche un po di sabbia rossa el deserto, oggi fa decisamente freddo, le temperature hanno avuto un calo repentino da fa batterre quasi i denti brrrrrrrr!!!

Un saluto buona giornata.

NYY ha detto...

Buongiorno, mamma che sonno, passo per un saluto, questa sta deventato una settimana pesante, ma ormai siamo quasi giunti al traguardo :-)

NADIA ha detto...

HOLA BUONGIORNO LICIA!!!
BESITO!!

Gabry in blog Belella ha detto...

Ieri sera Kaishe in Tv, nel settimanale Terra di Toni Capuozzo, hanno trasmesso un documentario su gli esuli Istriani Giuliani e Fiumani, di come hanno sofferto queste persone, di come noi Italiani li abbiamo trattati ed emarginati e solo dopo 60 anni abbiamo riconosciuto le loro sofferenze.
Mi ha colpito la frase di una signora esule che ha detto che i suoi genitori sono morti con la rabbia nel cuore perchè ancora non era stata fatta luce e riconosciuta questa tragedia che li aveva visti protagonisti.

Ora noi che sappiamo,dobbiamo solo del rispetto per queste persone.

Un saluto e buona giornata.

Kaishe ha detto...

Buongiorno da parte mia.

Già, cara Gabry, per chi è figlio di coloro che hanno subito atrocità dall'una e dall'altra parte in contenzioso (dall'Italia alleata di Hitler e dalla Yugoslavia del maresciallo Tito), le ferite non sono rimarginate del tutto.

Perchè l'esodo e gli infoibamenti comunque non nascono su un terreno sgombro... ma seguono altre crudeltà.

Da piccola mi facevano un'impressione fortissima i racconti di quello che facevano gli ustascia e dei loro macabri trofei (tanto per continuare a ricordare).

Viviana B. ha detto...

Ciao Kai, buona giornata e buonissimo fine settimana!
(Qui, dopo la tregua di ieri mattina, è tornato un vento gelido gelidissimo... BRRRRRR!!!)

balua ha detto...

BUONGIORNO!!!

MA CHE BEL SOLE CHE SPLENDE OGGI!!!

.. peccato sia un freddo polare!!

Buon week atutti!!

PAOLA ha detto...

Buon pomeriggio Licia e tutti!!

Kaishe ha detto...

Paola... sei ancora in circolazione?

Gabry in blog Belella ha detto...

Se non ricordo male devo fare gli auguri alla tua mamma e alla sua sorella, però non ricordo quante primavere festeggia.

Augurissimi e un abbraccio fortissimo!
Gabriella

amatamari ha detto...

Molto bello il passaggio di Sgorlon che citi...
Grazie per questo tuo scritto.

uniroma.tv ha detto...

In occasione della giornata del ricordo, alla Fondazione Nuova Italia, si analizza il libro di Antonella Ercolani per confrontare e ricordare. Il servizio su http://www.uniroma.tv/?id_video=18136

Ufficio Stampa uniroma.tv
info@uniroma.tv
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STAIT ATÊNZ…

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