martedì 26 agosto 2008

Un vero benefattore...



La bella lavanderina
che lava i fazzoletti

per i poveretti
della città.

Fai un salto, fanne un altro,

fai la riverenza, fai la penitenza,

guarda in su, guarda in giù,
chiudi gli occhi e bacia chi vuoi tu!...



Al rientro dalle ferie mi prende sempre la voglia di rendere omaggio a un uomo che, forse inconsapevolmente, è stato davvero un grandissimo benefattore dell'umanità, soprattutto della parte femminile dell'umanità: l'inventore della lavatrice!

La visione della mia lavanderia invasa di panni che, anche se uscivano dai borsoni senza essere stati indossati, dovevano essere sottoposti a lavaggio, poteva dare il colpo di grazia alla mia forma, già compromessa dall'asma bronchiale... ma mollemente appoggiata fra bruciatore e lavandino c'era lei... la mia lavatrice sempre disposta ad aprirmi il suo oblò e a sbattacchiare, risciacquare, trattare di ammorbidenti tutto ciò che reputavo bisognoso di cure... tutto, insomma!
E così, le ho subito dedicato tutta la mia attenzione e l'ho fatta sentire utile e importante facendola fare almeno 2 dozzine di lavaggi intervallati solo dal tempo necessario a liberare spazio per stendere nuovi panni sulla terrazza e sui due stendini...
E intanto che lei faceva girare i panni... anche la mia mente vagava e pensava a chi mai fosse stato così bravo da inventare un simile marchingegno... e a quanta gratidudine gli dobbiamo...
Mi sono informata...

(da un articolo di Giovanna Zucconi - La Stampa 11 dicembre 2007)
L'inventore della lavatrice fu un teologo settecentesco di Ratisbona, Jacob Christian Schähffern; nelle prime réclame americane era vista come un'entità maschile e perfino maschia
a good washer is like a good man
e ora il sindaco di Moiola nel Cuneese annuncia che erigerà un monumento in suo onore
non è stata la pillola ma la lavatrice
ad aver liberato ed emancipato le donne

sostiene.
Malgrado tante attenzioni virili sarebbero però le donne a dover render grazie al parallelepipedo, ad adorarlo come il totem del tempo ritrovato. Se solo non avessero, non avessimo, dimenticato in fretta, frastornati come siamo e lamentosi contro il logorio della vita modena, com'era il logorio della vita premoderna. ...
Se mai riuscissimo a scender dalla giostra (o forse è una centrifuga) dei consumi, la testa ci girerebbe troppo: non capiremmo che cosa ci è capitato in un paio di generazioni appena. Ed è un peccato.
E' un peccato non sia esistito un Carducci che estendesse il suo elogio del locomotore (Inno a Satana) anche alla lavatrice.
Dalla ingenuità idolatra del positivismo e di tutti i progressismi che in ogni motore e aggregato di ferraglia vedevano il Mito incarnato, siamo passati troppo in fretta a una delusa malinconia. E' come se, insieme con l'aria e le acque, fosse inquinato anche il piacere di aver liberato tempo ed evitato fatica grazie all'automazine. Ora che l'Ottocento è finito da un pezzo e il Novecento pure, il si stava meglio è diventato un automatismo, la nostalgia un rictus collettivo. ...
Comunque: insieme è una parola sciacquata via dalla lavatrice un elettrodomestico che, a differenza di radio, televisione poi computer, non collega con il mondo esterno. Tant'è che all'inizio le femministe dibatterono se non fosse un più evoluto strumento di segregazione domestica, anziché di liberazione. ...
Guardando però all'oblò non con il nostro sfiancato cinismo ma con l'entusiasmo delle tante piccole liberazioni che seguivano alla Liberazione, piace immaginare una donna seduta a leggere, mentre nello stanzino la lavatrice faceva il suo lavoro. ...
Meglio oggi.
Oggi Enrica Asquer, che rappresenta per certi versi la figlia o nipote di quella donna leggente scrive "La rivoluzione candida. Storia sociale della lavatrice in Italia (1945-1970)".
Racconta, fra molto altro, che gli italiani nel dopoguerra comprarono prima il frigorifero e poi la lavabiancheria (60 contro 2 nel 1956). Perché la fatica andava esorcizzata ma la fame ancora di più.

Ora aspetto di lodare con altrettanta gratitudine colui che vorrà inventare i panni autostiranti...
o il ferro autoripassante...
o i cassetti ad effetto autoripiegante di ciò che vi si introduce...
o gli armadi autoriordinanti e autocambiodistagione...
o...
Oooohhh... basta!
Mica posso stare a pensare a 'ste invenzioni che c'ho una montagna di panni da stirare!

Intanto, come potete vedere, i miei amorMICI ce la mettono tutta per aiutarmi...

30 commenti:

gabry ha detto...

mi vergono un pò ...... ma......

Primaaaaaaaaaaaaaaa


Buongiorno Kaishe ripasso dopo lapasseggiata per leggere il tuo post.
Un saluto

STEFY ha detto...

SECONDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Buongiorno gente !!!!
Se vi interessa ho pubblicato alcune foto.....

STEFY ha detto...

Veniamo giù dai monti, dai monti del Tirolo
cantiamo tutti in coro

LAVATRICE IPIP URRà
LAVATRICE IPIP URRà

LA VA TRI CE, IP IP URRàààààààààààà




Ma ringraziamo anche l'inventore del phon, contro i miei attacchi di cervicale.....
L'inventore del bidet (famosa parola francese........
che purtroppo però, questo aggeggio, in Francia non si trova)
....e pure l'inventore del sapone e dello spazzolino da denti....

Kaishe ha detto...

A casa mia la lavatrice è arrivata che ero già piuttosto grandicella... per cui ricordo bene la "giornata del bucato"...
Ovviamente d'inverno non se ne facevano molte, ma con la bella stagione era una specie di festa:
stavamo scalze in giro per il cortile mentre la mamma trafficava di acqua e sapone di marsiglia e, quando doveva strizzare i panni, ci chiamava ad aiutarla.
Per le lenzuola ci si metteva una di fronte all'altra e si torceva la stoffa in senso opposto così da farla attorcigliare... l'acqua cadeva sui piedi fresca e inondava di buonumore la persona intera... non di rado si cantava...
Poi si saliva sulla terrazza (LINDE, in fiulano) e si stendevano i panni secondo le regole di mia mamma che ha una mente "simmetrica"...
La sera si ritiravano i panni ascitti e si piegavano subito perchè non si stropiciassero troppo... alcune cose (non tutte) venivano ripassata con il ferro da stiro che si scaldava sulla piastra della stufa a legna (quello elettrico è arrivato dopo)...

Sarà per questi ricordi che io lavo molto a mano?

Kaishe ha detto...

C'era un particolare lavaggio che non si faceva per niente volentieri... e senza scendere troppo nei dettagli vi dico solo che è un benefattore anche l'inventore della cellulosa e, quindi, di tutti i suoi prodotti derivati...

goooooood girl ha detto...

Well well well......

Balua ha detto...

.. e assieme alla lavatrice dova la mettiamo la lavastoviglie???

Kaishe ha detto...

Il fatto è che io ho IL lavastoviglie...
Buongiorno Linda... stai bene?

gabry ha detto...

Kaishe leggendo il tuo post ed il tuo commento hai risvegliato in me vecchi ricordi, anche da me la lavatrice è arrivata tardi e quando mamma non ce la faceva, per colpa dell'asma , veniva in casa la lavandaia a lavare le lenzuola e a stenderle in giardino e anche io mi ricordo che facevamo il torciglione per strizzarle.

Un saluto e buona giornata a Te e a tutti i tuoi amici lettori!

Che belli i mici che dormono Momore è stupendo e quello rosso ( di cui non ricordo il nome) sembra usare la coda di Momore come uno scialletto.

Kaishe ha detto...

Lele, il micio rosso, è il classico "ruffiano"...
La mattina quando vado a svegliare Momore, che dorme per conto suo e non con gli altri tre, lui gli si lancia contro a testolina bassa per farsi accarezzare... e spesso ci riesce.
Invece il Momi ha un'antipatia conclamata per Martino, che - del resto - spesso, si fa beccare con le zampette piene di peli bianchi...
Miki per contro sta sulle sue e dà confidenza solo al fratello di sangue Lele...
Ma la cosa che mi fa più piacere è che il trio ha un evidente rispetto per l'adulto di casa...

aquila ha detto...

ohy mami buongiorno (si non è ke mi sn svegliata ora è che oggi qui è giornata di pulizie e la mia vera madre mi ha messo a pulir vetri)...mi dispiace darti questa terribile notizia ma devi sapere che un pò di anni fa non ricordo ki ma credo in America avevano inventato i pantaloni che non necessitavano di stiratura in quanto si stirano addosso....

Balua ha detto...

Licia, si tutto perfetto!!!

Anche mia mamma ha il lavastoviglie!!!

te stai bene?

Kaishe ha detto...

Grazie... mi sto riprendendo anche se il cortisone un pochetto mi infastidisce... e mi fa sentire (essere) gonfia...

Senti.... leggevo in pausa il pieghevole della Rievocazione...

In questo carattere di stampa forse il maiuscolo è come il minuscolo... ma se così non è andrebbero aggiustate queste parole:
Medicina
Svevia
Barbarossa
Federico
sul proclama, intendo...

Sono pittima... lo so!

Balua ha detto...

.. già corrette cara.. Era solo la prima bozza!!!

Appena ce l'ho ti mando la definitiva!!!!

fox ha detto...

ciao zia...io ilcortisone l'ho mollato..ora sto tornando ad essere una fox un pò meno gonfia e soprattutto molto più affabile!!

ma che belle ste foto. mi fanno pensare a silvestro bello e a quando si mette sul wc a fissare ammirato l'oblò della lavatrice mentre gira.....beati gatti!!!

Kaishe ha detto...

Ciao Cara...
Io ho così tanta tosse che accetterei pure una stregoneria, purchè me la facesse passare...

Uffffffffffffffffffffffffffffffffffff

Solo la terza foto (Momore e Lele che dormono placidamente con alle spalle una montagna di panni... alcuni anche sotto) è mia...
I 2 mici da lavanderia li ho pescati sul web... perchè non li facevo proprio scendere quando avevo tutti i cumuli... per non rischiare che si perdessero nei fenomeni carsici che si componevano...

fox ha detto...

kai lo avevo immaginato, a memori anon mi ricordavo sue mici simili in giro per casa tua....


...l'idea che mamit oggi vada a prendere i due micetti mi ha fatto voglia di scrivere un post sui primi giorni con silvestro...sta sera quando vado a casa lo faccio !!

PAOLA ha detto...

KAI
ma che bello questo post sulla lavatrice ... io l'ho cambiata che non è molto e nel periodo rottura/riacquisto è stato il panico ..... (quando mi hanno detto che per consegnarmela ci sarebbero voluti tre giorni, stava per venirmi un attacco isterico e infatti ho pagato un po' di più per la consegna urgente!!)

Mi hai fatto sorridere con i ricordi del bucato delle nostre mamme ... ebbene, anche la mia stendeva i panni secondo un ordine preciso, anzi li estraeva dall'oblò, li ordinava per genere e grandezza e così dovevano essere stesi ...

confesso: lo faccio pure io.

E anche io mi ricordo i mastelli, alla fontana dietro casa, pieni di straccetti che non riuscivo a capire a cosa servissero ... finchè un giorno glielo chiesi (mi pare ieri) e lei mi spiegò tutto mentre li stendeva ordinatamente, uno dopo l'altro, in lunghe, bianche, sventolanti file.

Kaishe ha detto...

PAOLA...

io ho anche la mania dei colori delle mollette...
Dopo una molletta rossa io non metterei nemmeno sotto tortura una molletta verde...
No, no, no!
Bianca o gialla è l'unica soluzione.... e poi via digradando con armonia...



E ti ricordi quando c'erano bambini piccoli in casa?
I triangoli di spugna, i triangoli filtranti e poi i cirippà?
Di notte le mutande di plastica e di giorno quelli che noi chiamavamo semplicemente "sotcul"... sottoculo, cioè una quandrato realizzato con vari strati di stoffa cuciti a mo' di imbottita nel quale tenere avvolto il bimbo perchè non bagnasse chi se lo prendeva in braccio...
E prima che si stendessero panni binachi... si andava di spazzola di saggina e poi infiniti lavaggi...

Per fortuna delle fasce ai piccoli non mi ricordo... anche se so di essere stata avvolta come una mummia nei primi mesi di vita...

Kaishe ha detto...

E in vena di ricordi posso dire di aver spazzolato e lavato pure i fazzoletti della nonna... che fiutava tabacco di "Sante Justine"...

Forse farò inorridire chi legge... ma non ho memoria di schifo e repulsione: erano lavori che si dovevano fare... e si facevano per persone che si amavano!

PAOLA ha detto...

KAI
con le mollette del bucato le mie figlie hanno subito imparato i colori ... è sempre stato il loro "lavoretto" ... anche MariaLaura lo fa, guai a non chiamarla !!

Dimmi, come stai??

PAOLA ha detto...

Dei triangoli ho un ricordo particolare: la nascita di un mio cugino che io avevo una decina di anni e mi sentivo onorata quando mi chiedevano di fargli da baby sitter ... ricordo bene tutta l'attrezzatura per la fasciatura e i lunghi laccetti da avvolgere intorno alla vita .....

oggi mi sembra incredibile, ma quel bambino mi veniva affidato con la fiducia che si dà ad un adulto ...

PAOLA ha detto...

Mi capita spesso di chiedermi se un tempo fossero più fatalisti o incoscienti .......ti abituavano fin da piccolo alle responsabilità, a volte anche troppo ...

mi viene in mente un episodio che oggi ci fa sganasciare dalle risate, ma che avrebbe potuto essere tragico ....

stavamo facendo il trasloco dalla vecchia casa alla nuova e quindi le date sono certe: io avevo quattro anni e mia madre mi affidò il passeggino con mia sorella più piccola, di pochi mesi, per fare un tragitto piuttosto lungo, anche se era strada di campagna.
Io mi ricordo solo che ero da sola ed ad un certo punto mi misi a correre e a giocare spingendo 'sto passeggino.......
arrivata a destinazione, alla casa nuova, mia madre mi venne incontro e mi disse "dov'è la bambina?" e io un po' confusa dissi non lo so ......

Per farla breve, nella corsa e nel gioco, me l'ero persa per strada!!

L'hanno ritrovata sul ciglio di un fosso che dormiva placida...

Ecco, solo per caso la cosa non si è trasformata in disgrazia ......
e mi chiedo con quale criterio venissero prese certe decisioni ...

aquila ha detto...

oh gesù zia perdre una sorella per strada non è esattamente una cosa che si chiede ad una sorella maggiore....ahahah...

riguardo i lavori di casa, boh a me sembra semplicemente normale aiutare qualche volta in casa mia madre, cosa che invece mio fratello non faceva mai...bon è vero io al confronto di voi bambine sn più fortunata qui c'è lavatrice e lavastoviglie ma questo non implica che io non sappia lavare 2 piatti a mano....cosa che invece di normai i miei coetanei non sono molto propensi a fare....
La logica poi in base alla quale venivano affidati gli impegni non la sò visto ke a casa mia, tanto per dirne una, mio fratello non si è mai preso carico di me, la teoria di mio padre verso mia madre "la fia a è to e quindi tu ti rangjs" (la figlia è tua e quindi t'arrangi) e questo non vuole assolutamente dire che mio padre non mi abbia voluta anzi...lui stra vede per me a modo suo....

Kaishe ha detto...

La'... mia nonna che cito proprio qui sopra, quando la mamma le chiedeva di darci un'occhiata mentre lei andava per prati o ad attendere ai lavori della stalla, rispondeva:

Ave Maria gracja plena,
cui c'a ju fas c'a ju tegna!


Insomma, filosoficamente "Chi li fa li tenga"...

La Cosa ha detto...

Sai Kai che io sono abbastanza daccordo con questa teoria, vedo bambini che stanno sempre dai nonni e non solo quando i genitori sono al lavoro.
Quanto a quello che ha inventato la lavatrice altro che un monumento, io non ho mai lavato niente a mano, con l'ambulatorio poi produco una quantità enorme di panni da lavare

fox05 ha detto...

ragazze me ne vado a letto.

buna notte a tutte

(kai ti arrabbi molto se mi prendo la foto di momore e martino???io la adoro)

Kaishe ha detto...

Fox... figuriamoci se mi posso arrabbiare...

E domani VIDEO...


LaCosa... io quando avevo i figli piccoli ero assolutamente gelosa di chiunque si avvicinasse loro... quindi me li tenevo accanto più possibile.
Ma nel caso della mamma, era proprio una necessità.
Con ciò la nonna era comunque una vecchina adorbile e noi l'abbiamo amato moltissimo...
Anche se riparliamo di questi episodi, non è mai con animo critico.
E' piuttosto per considerare che vita facessero i nostri genitori un tempo.

gabry ha detto...

Buongiorno Kaishe un sorriso per augurarti una buona giornata!

kay ha detto...

ciao Kai...
passo di qui solo per un saluto...
buon weekend...
a presto

STAIT ATÊNZ…

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Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

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Dicevi??? ^-^

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Sira degli Oedv Presiùs

Sira degli Oedv Presiùs
Grazie Cri!!!

Embè...

Embè...
Piuma nel Vento ringrazia OEdV!

Già! ... anche...

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Ma certo che NO!!!