mercoledì 20 agosto 2008

Una speranza nel cielo di Praga...

Ci sto pensando da un paio di giorni...
Ci sono giorni che fanno non solo la Storia, ma anche la nostra personale, piccola, storia... I giorni della cosidetta "Primavera di Praga" sono impressi nel mio animo come se ne avessi condiviso l'esaltazione, le sofferenze, la tragedia. E il nome di Jan Palach torna spesso nei miei pensieri suscitandomi sempre il medesimo sentimento di stima... Il '68 inteso come la stagione della forte richiesta di libertà dei giovani è arrivato nei nostri paesi molto più tardi di quanto la Storia celebri, o denigri, secondo le posizioni. Le minigonne, gli eschimo, i capelli lunghi degli uomini, una maggiore libertà sessuale, non bastano però a raccontare quell'anno. io ero una ragazzina dodicenne, molto meno sveglia delle dodicenni di oggi, e, anche se scandivo gli slogan contro la scuola, la famiglia e la società, nel mio mondo ci stavo bene... soprattutto nella mia famiglia. Con i miei genitori abbiamo sempre parlato di tutto, anche degli avvenimenti che i programmi scolastici non affrontavano, e abbiamo cercato di mantenere uno spirito critico su ogni accadimento. Così, pur sentendomi profondamente aderente alla politica di sinistra, non posso non ricordare l'enorme impressione delle notizie che arrivavano dai paesi dell'Est...
"Martedì 20 agosto fu un tipico giorno estivo, caldo, con un sole velato. Praga era piena di turisti, intere famiglie passeggiavano o sedevano nei parchi. La città, anzi l'intero paese era tranquillo…era inconcepibile pensare che nel giro di poche ore i carri armati sovietici ci avrebbero assalito." Così Alexander Dubcek, leader della Primavera di Praga, ricorda quel giorno del 1968 nella sua autobiografia "Il socialismo dal volto umano". Fu un giorno che segnò l'apertura di una ferita lunga più di vent'anni e che vide i carri armati dei paesi aderenti al Patto di Varsavia, U.R.S.S., Bulgaria, Ungheria, Polonia e Germania Est (la Romania non aderì), calpestare le strade di Praga, permettere la parola fine a un processo politico il cui obiettivo, sempre secondo Dubcek, doveva essere "la creazione delle condizioni necessarie a ogni individuo per autoaffermarsi in tutte le sfere del lavoro e della vita".
Oggi, che la memoria di quei giorni diventerà inevitabilmente argomento del quale avvalersi per denigrare gli avversari politici, non scrivo queste parole per dichiarare il mio giudizio... a chi servirebbe? E comunque la Storia non si giudica... serve di più conoscerla e trarne insegnamenti. Certo che i fatti di questi giorni non dimostrano alcuna lezione imparata...
Le scrivo unicamente per rendere omaggio a un giovane che CREDEVA nei suoi ideali... fino a dare la vita: Jan Palach...

Studente di filosofia, ventunenne, Jan Palach si appiccò il fuoco, dopo essersi cosparso di benzina, il 16 gennaio 1969, in piazza San Venceslao a Praga. Da quel giorno Jan Palach è diventato il simbolo della "Rivoluzione di Praga" soffocata dai carri armati dell'allora Unione Sovietica.
Il suo gesto era rivolto alla stagnazione della situazione... la Primavera di Praga era diventata oramai inverno e nulla pareva accadere. La lettera che Jan Palach temeva bruciasse con i suoi abiti e la sua carne, fu letta subito dopo la sua morte. Era, insieme ai documenti, nel sacco che Jan aveva lasciato cadere qualche metro più in là, prima di accendere il fiammifero. Era scritta su un quaderno a righe da scolaro:
"Poiché i nostri popoli sono sull'orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Il nostro gruppo è costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa. Poiché ho avuto l'onore di estrarre il numero1, è mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana. Noi esigiamo l'abolizione della censura e la proibizione di Zpravy (il giornale delle forze d'occupazione sovietiche). Se le nostre richieste non saranno esaudite entro cinque giorni, il 21 gennaio 1969, e se il nostro popolo non darà un sostegno sufficiente a quelle richieste, con uno sciopero generale e illimitato, una nuova torcia s'infiammerà."
La lettera manifesto era firmata: la torcia numero uno.
Il Vaticano stesso espresse il proprio giudizio sul gesto del giovane, affermando che "n
on fu una sbagliata rinuncia a quel dono di Dio che è la vita"...
Anche il cantautore Francesco Guccini renderà omaggio a Jan Palach nella canzone "Primavera di Praga"...
Di antichi fasti la piazza vestita
grigia guardava la nuova sua vita,
come ogni giorno la notte arrivava,
frasi consuete sui muri di Praga,
ma poi la piazza fermò la sua vita
e breve ebbe un grido la folla smarrita
quando la fiamma violenta ed atroce
spezzò gridando ogni suono di voce...

Son come falchi quei carri appostati,
corron parole sui visi arrossati,
corre il dolore bruciando ogni strada
e lancia grida ogni muro di Praga.

Quando la piazza fermò la sua vita,
sudava sangue la folla ferita,
quando la fiamma col suo fumo nero
lasciò la terra e si alzò verso il cielo,
quando ciascuno ebbe tinta la mano,
quando quel fumo si sparse lontano,
Jan Hus di nuovo sul rogo bruciava
all'orizzonte del cielo di Praga...

Dimmi chi sono quegli uomini lenti
coi pugni stretti e con l'odio fra i denti,
dimmi chi sono quegli uomini stanchi
di chinar la testa e di tirare avanti,
dimmi chi era che il corpo portava,
la città intera che lo accompagnava,
la città intera che muta lanciava
una speranza nel cielo di Praga,
dimmi chi era che il corpo portava,
la città intera che lo accompagnava,
la città intera che muta lanciava
una speranza nel cielo di Praga,
una speranza nel cielo di Praga,
una speranza nel cielo di Praga...

23 commenti:

aquila ha detto...

mami...la canzone cantata dai nomadi...wooooooooow.....poi con calma leggerò il post intanto però mi ascolto la canzone....grazie mami :)

fox05 ha detto...

secondaaaaaaaa ora leggo

fox05 ha detto...

eccomi...sono venuta a conoscenza della "Rivoluzione di Praga" proprio ascoltando questa canzone, perchè non capendo a cosa si riferisse l'ho ciesto a mio padre che mi ha raccontato tutto ciò che sa sull'argomento.

Kai, che tu parli di religione o che sia di storia fino agli argomenti più leggeri, è sempre un piacere starti a "leggere" e credo che i tuoi ragazzi sono davvero fortunati ad averti come guida. un abbraccio

gabry ha detto...

Buongiorno Kaishe, pè stato un piavcere ricevere ieri una tua visita questo mi dice che un tantino meglio ti senti.

Ieri sera ho seguito in TV un documentario su questa tragica "Primavera di Praga" che di primavera aveva solo l'età della folla che chiedeva libertà e giustizia.

Un saluto ed un sorriso!

jack ha detto...

Questa è una delle mie canzoni preferite dei Nomadi.
E' davvero un giorno per poter riflettere sul passato.
Ciao,baci.

Kaishe ha detto...

Dato che ho parecchio tempo, stavo pensando al famigerato '68.

A parte che serve davvero un discernimento serio e non si può addebitare tutti i guasti della nostra società attuale al '68... ma chi trova conveniente farlo continuerà imperterrito...

Per me il '68 è proprio un anno di accadimenti che mi hanno lasciato un segno indelebile.

Ho già detto della morte di Robert Kennedy e delle speranze della popolazione di colore (e non solo) americana...
In questo post cito l'eroico e ideale sacrificio di Jan Palach che, anche se morì nel gennaio dell'anno successivo, va sivuramente iscritto nelle ricorrenze di 40 anni fa...
Il 4 aprile a Menphis uccisero Martin Luther King, infrangendo per sempre il suo sogno di uguaglianza e libertà...
Il Belice fu sconvolto da un disastroso terremoto...
In Vietnam c'era la guerra...

E sicuramente anche altri avvenimenti che ora non riesco a collocare con sicurezza e perciò tracuro.

Ecco, sarà che ero troppo "piccola" per avere interesse delle rivolte degli studenti e della tendenza ad una sessualità più libera... ma per me il '68 è QUESTO... e mi infastidisco quando invece pare essere stato SOLO l'anno della PROTESTA...

O forse non sono normalissima io, e non lo ero già da bambina...

Mibemolle ha detto...

buona sera scusa l'assenza e la poca intelligenza del mio commento, ma sono reduce da giorni da cani!!!
il cervello ancor non mi funziona perfettamente e non riesco ascrivere cose di senso compiuto.
l'unica nota positiva sono le due cucciolate nate da poco :)
se qualcuno volesse un gattino "blu di russia" ha solo da fare un fischio :)
i thai me li tengo... :)

BALUA ha detto...

.. a bè.. ma è il giorno delle belle canzoni...


appaio e scompaio veloce.. ma mi son fatta un giro blog e ho visto da Laura Utopia dei Nomadi... E qui quella meravigia di capolavoro del Guccio.....


Ciao Licia, come stai??

.. tornerò presto.. NON DIMENTICARTI DI ME!!!!

Kaishe ha detto...

Eccomi...
Federica... non posso... questi giorni che ho 'sta asma bronchiale ho molto pensato sull'opportunità di riempire la casa di gatti... ma MAI nei pensieri mi è balenata la malsana intenzione di "diminuirli"... ma certo dovrei non "aumentarli".

Linda... qui ci sta una bella citazione Evangelica:
Può forse una mamma dimenticarsi del suo bimbo?
Io sto non in formissima e in più giornataccia negativa per brutte notizie dall'Azienda... ma tengo botto!
Tu, come va?
Riesci a VIVERE oltre che paludarti?

sorpancino ha detto...

Mi dispiace che non sia stata una gran giornata, che ti ha detto il dott.?
Qui anche non un granché, purtroppo uno dei tre micini è morto :(((
Gli altri però resistono, speriamo bene...
Buonanotte e come disse Rossella:" Domani è un altro giorno..." :D

gabry ha detto...

Buongiorno Kaishe e che questa nuova alba ci porti un giorno pieno di sogni tutti da vivere!!!
Un abbraccio ed un sorriso.

fox05 ha detto...

buongiorno kai...come va la tua asma??

PAOLA ha detto...

Ciao KAI
ritorno dopo un po' di astinenza, ma sentirti ieri sera mi ha fatto venir voglia di leggerti e di riprendere un po' i fili ....
A partire da settembre tornero' ad essere un po' più assidua, spero ...
Intanto un abbraccione a te e a tutte le amiche del blog!!!
A presto!!!!

Calogero Parlapiano ha detto...

la memoria è un atto a volte di coraggio, a volte dovuto, altre sentito. bello questo post!! e complimenti per il tuo blog.
se vuoi inseriscimi tra i tuoi blog amici, io lo farò col tuo.
torna a trovarmi
buona serata.
ciao

www.calogeroparlapiano.blogspot.com

Balua ha detto...

.. Licia.. no.. non riesco a Vivere oltre la palude.. ma domani a Dio piacendo è l'ultimo giorno di sta tortura.. E credo che proibirò al mio collega di star via 3 settimane d'ora in poi!!!!!


MI DARESTI X FAVORE NOTIZIE DOPO CHE HAI VISTO IL MEDICO??

basta un sms.... o basta che lo tieni acceso che ti chiamo!!!

angie ha detto...

Kai, santo Dio, mi accodo a Balua, ti prego, facci sapere qualcosa che sennò mi tocca prendere il primo treno per udine...

Wil ha detto...

Un saluto, dal MANDI intuisco le origini friulane ...

Allora non puoi non fare un salto nel mio blog, "NONLEGGERLO", e dare una letta a questa iniziativa:

http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/08/io-non-lodo_18.html

A presto, da Udine, Wil (complimenti per il blog.

Kaishe ha detto...

Wil... ti avevo già addocchiato da CalogeroParlaPiano...

Allora...
Jo i sei cjargnele... plui che furlane!
Il to blog al'è sostanzios... mi tocje passa cun timp a disposizion e lei par ben... A prin voli però mi è già sameat une vore interessant...
Intant i ti hai prelevat l'ANTI-LODO...

Cumò ti saludi cun tun bjel MANDI FRUT...

Kaishe ha detto...

Per tutte le mie ragazze... domani SMS di informazione...
Intanto mi fa male lo stomaco... mi si è formicolato un braccio per la costrizione all'immobilità dovuta al sonno profondo di Lele sulla mia mano sinistra appoggiata alla tastiera (non vi dico che fatica scrivere senza disturbarlo!)... e tossisco come una fumatrice turca...

Wil ha detto...

Ahahaha grande kaishe ... a pasin da un Calogero ala Cjarnie ...

Fai con calma e grazie, sarete i benvenuti ...

Wil

sorpancino ha detto...

Buonanotte Kai, a domani

gabry ha detto...

Buongiorno Kaishe e buon fine settimana!
Gabry

gabry ha detto...

Buona Domenica Kaishe!

STAIT ATÊNZ…

Questo, come ogni altro blog, è tutelato dalla legge 675 del 1996 (tutela della privacy), dall'estensione della suddetta avutasi con il Decreto Legislativo n° 196 del 30/06/2003 e dalle norme costituzionalmente garantite al nome, alla persona, all'immagine ed all'onore.
Quindi, se pensate di passare di qua per scrivere "spiritosaggini" a ruota libera, ve ne assumerete anche le eventuali conseguenze. Per parte mia, mi riterrò libera di intervenire se rileverò che si siano superati i limiti dettati dall'educazione e dal rispetto della dignità riconosciuta alle persone... TUTTE!
L'anonimato, evidentemente, non garantisce la copertura assoluta, poichè, eventualmente, la Polizia Postale può richiedere l'elenco degli IP che hanno effettuato l'ingresso al blog.
Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

Stiamo insieme da...

Dicevi??? ^-^

37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

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Grazie Cri!!!

Embè...

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Piuma nel Vento ringrazia OEdV!

Già! ... anche...

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Ma certo che NO!!!