venerdì 17 luglio 2009

Mandi mandi...

... tal disin par furlan
che tu ti visin quant che tu ses lontan... (*)

Quando nel 1989 il Santo Padre Giovanni Paolo II concesse un’udienza speciale a circa duemila fedeli friulani, i giornali locali titolarono Il "mandi" del Papa ai friulani riportando quelle che erano state le parole più applaudite del Pontefice: "Mi è caro rivolgervi il saluto abituale che vi è proprio: mandi".
Il Papa, poi, aggiungeva sia che significhi «Mane diu», vivi a lungo o «Mane in dea», che tu possa vivere sempre nell'amicizia con Dio".
A onor del vero si deve osservare che questa interpretazione "religiosa" di mandi non pare accettabile per lo storico della lingua, anche se è la più gradita e la più diffusa nell'ambito dei friulanisti. Essa infatti non ha alcun fondamento scientifico.

Indubbiamente mandi è oggi un saluto caratteristico ed esclusivo del friulano…
Storicamente questo saluto di congedo è di “larghissimo uso in Carnia e in tutto il Friuli alla sinistra del Tagliamento”, riferiscono attestazioni scritte, che risalgono al 1876. Inoltre "A Udine il mandi è saluto esclusivamente confidenziale e amichevole fra persone che si trattan col tu, ed è rivolto per lo più, ad uno solo, non a più. Si rileva anche una forma ancora più confidenziale in "Mamàn, viva"." Tant'è che ancora, al presente, ai bambini piccini si insegna a salutare proprio con questo termine "mamàn" che tanto si avvicina alla lallazione dei piccoli.
Da ricerche storiche effettuate, traspare l'assoluta originalità in area italiana del saluto friulano màndi.
Un'altra tradizionale spiegazione linguistica che di esso si dà, è testimoniata già nel secolo scorso: il primo a proporla fu - per quello che se ne sa - l'abate Pirona che, nel suo Vocabolario friulano, scriveva: "mana dies = mandi". Era familiare saluto mattutino degli antichi Galli, quindi sarebbe originariamente significato "rimanga il giorno". Ma è ancora proprio Pirona che - senza avvedersi della contraddizione - sotto la voce Màndi del dizionario ne offre invece la etimologia che si ritiene esatta: "... pare una sincope della frase Mi racomandi, "Marcomàndi: modo di saluto = Mi raccomando. (da cui Màndi)".
Ma la prima spiegazione, quella fantasiosa ed affascinante, che lo fa derivare da mane diu, evidentemente continuò ad essere la più gradita e nota, come risulta da un articolo da A. Z. su Il Popolo del Friuli del 22 agosto 1943, il quale all'invadenza del neologismo ciao contrappone la bellezza del friulano mandi (che trarrebbe origine, per l'appunto, da mane diu), trovando eco nell’affermazione - senza darne prove - che mane diu o mane deo sarebbero stati saluti in uso fra i primi cristiani.

Si torna allora a m'arcomandi oppure a mi raccomandi ... "sia in Furlania che altrove".
A sostegno di questa versione, risulta che l'italiano "raccomandare" equivale pure a «dare o mandare a salutare, lat. salutem dicere» .

Concludendo, rimane fuori di dubbio che la vera etimologia di "màndi" deve rifarsi a "mi raccomando"(attraverso arecomandi; marcomandi; comandi, vale a dire "mi affido (a Dio)" o "mi affido (a te/voi o comunque a persona di fiducia)": per una certa epoca dovette essere espressione abbastanza diffusa nell'italiano letterario (e anche popolare nelle regioni dell'Italia settentrionale e in Toscana). Conservatosi (come successe per tanti altri casi) quale formula di commiato soprattutto nella parte nordorientale della Penisola, finì per specializzarsi nella odierna forma ridotta, quale saluto tipico che oggi insieme ad altri tratti linguistici caratterizza il friulano nel confronto con gli altri idiomi romanzi.


(*) Così cantava il cantautore friulano Dario Zampa in una canzone di una trentina di anni fa...

23 commenti:

Paola dei gatti ha detto...

penso che l'ascenndenza terdo latina sia la più, probabile

i guanti falli all'uncinetto, punto rete

Paola dei gatti ha detto...

dire da mane diu= vivi a lungo

il monticiano ha detto...

Qualunque la traduzione o il significato il mio MANDI a te rivolto lo scrivo con tanto affetto.
Hai fatto una disquisiziòne su questa parola veramente istruttiva.

jack ha detto...

Adesso Sua Santità dovrà riprendersi velocemente dall'intervento.Buone vacanze anche a lui.

Ciaoooo,a presto ;)

Kaishe ha detto...

Buongiorno a tutti.
Non avrei dovuto esserci... ma ci sono.
Avrei dovuto essere a un matrimonio... ma non c'è.
Ecco!

Paola dei gatti ha detto...

ci hanno ripensato?

Mibemolle ha detto...

mainfatti, ancor prima di leggere la fine del tuo post, ripensavo proprio che "mi raccomando" è lo shortage per " mi raccomando a Dio"e quindi ancora torna il "ti lascio nelle mani di Dio" dell'interpretazione "scorretta" che, invece a uanto pare, gira e rigira è quella giusta :D
qui (o meglio quaggiù) si unsa spesso la locuzione " non sapere a quale santo raccomandarsi" nel senso di non aper dove andare a parare nelle difficoltà.
Vien dal fatto che quando si battezzvano i bimbi si sceglieva il nome di un santo che ,putativamente, avrebbe protetto il bimbo. si "raccomandava" il bimbo al Santo attraverso il nome...
uando in chiesa arrivava gente che voleva mettere ai figli un nome inusuale o più semplicemente che non appartenesse a nessun santo il prete redarguiva i genitori...questo bambino non saprà a quale santo raccomandarsi...."

scusa l'intrusione ma era "a tema" :D

Renata ha detto...

INTERESSANTE ! Davvero e ti dobbiamo un grazie per la laboriosa ricerca e per l'esauriente risultato. Quindi
muchas gracias, mercie beaucoup e grazie davvero !

Kaishe ha detto...

Federica cara... sei a tema e pure a "fagiuolo".
Quando il mio papà andò a parlare con il sacerdote per il mio battesimo, il sacerdote lo redarguì per la scelta del nome. Licia, cristiano sì ma con nessun santo protettore.
Allora il papà aggiunse di secondo nome Lucia e il sacerdote si disse soddisfatto.
Quanto al santo... punterei al ruolo (o almeno dico così ai ragazzini a Catechismo, vista la "santità" che è richiesta per sopportarli)

Renata, mi hai ispirata tu!

Paola, non è un ripensamento. E' che oggi non ci potevano essere due persone importanti. Così hanno rimandato all'8 agosto.
E avranno tutti i loro cari, con il sostegno del Signore.

Paola dei gatti ha detto...

meglio così!

Gabry in blog Belella ha detto...

A me piace pensare che Mandi sia " ti affido a Dio" .
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Buongiorno Kaishe, l'afa per fortuna qui è andata via e la mamma sta decisamente meglio, rimane un'unico problema... di giorno sta abbastanza tranquilla e sonnecchia parecchio, la notte dorme pochissimo e si agita ... insomma ha scambiato il giorno con la notte... ti lascio immaginare io come mi sento...

Un abbraccio e buona domenica !

Mamit ha detto...

Ho letto con molto interesse la tua bella "lezione", e non mi resta che dirti e augurarti MANDI ....

fabio ha detto...

Io pensavo che mandi significasse in mano a Dio. Quel comico che si chiamava Mandi Mandi, deve il nome alla parola mandi?

Kaishe ha detto...

Mamit... per me continua a significare "ti lascio nelle mani di Dio".
Dopotutto il significato originale ha un'importanza inferiore al significato di cui lo carica chi lo esprime.
E' un po' come "Ma sai che sei un bel tipo? e "Ma sai che sei un bel tipo?"... La prima volta è un complimento, la seconda è un eufemismo che può significare "maleducato" piuttosto che "indisponente" o chissà cos'altro.

Fabio... il comico che citi ha fatto il sevizio militare in Friuli e si è appropriato del saluto e dell'inflessione per enfatizzare un modo di essere "particolare" per caratterizzarsi come personaggio.

Paola dei gatti ha detto...

scodacjit sempre più bello e sta guadagnando tererno sui fratellini più grossi

Gabry in blog Belella ha detto...

Buongiorno Kaishe e buon inizio di questa nuova settimana di Luglio !

Kaishe ha detto...

Sono seduta con Lele in braccio che mi bacia... Lui è il più coccolone della compagnia e starebbe in braccio tutto il giorno (di notte lo fa proprio)

In TV hanno appena mostrato un servizio di 40 anni fa, relativo al Santo Padre Paolo VI che scrutava il cielo mentre il primo uomo vi poggiava il piede sopra...
Per guardare nell'obiettivo del telescopio, il Santo Padre si aiutava con la mano sinistra a tenere chiuso il relativo occhio.
E io mi sono commossa....

Avrei voluto fare un degno post sull'Anniversario, ma mi manca il tempo per radunare le idee e i ricordi e dar loro una forma decente.

Così scrivo solo un commento e un saluto a tutti!

Paola dei gatti ha detto...

io ti ho appena nominata afarlo quel post!

Gabry in blog Belella ha detto...

Buongiorno Kaishe e buona giornata!

fabio ha detto...

Licia, un supermandi!

NYY ha detto...

Buona giornata Licia, sono rientrato al lavoro, certo stavo molto meglio a casa ma ci tocca e me lo tengo stretto :-)

Il folletto paciugo ha detto...

Buona giornata e che Dio sia sempre con te!
Un abbraccio Robi

Anonimo ha detto...

comunque mandi a tutti

STAIT ATÊNZ…

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Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

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37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

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Grazie Cri!!!

Embè...

Embè...
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Già! ... anche...

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