martedì 8 settembre 2009

Secondo me...

Come potrei aver già raccontato, miei figli e i loro amici hanno costituito una squadra di calcio amatoriale.
Nel loro primo anno di vita hanno vinto la Coppa disciplina del settore nel quale hanno gareggiato. Questo a sancire lo stile di questi ragazzi che sono davvero delle belle persone. Molti di loro ruotano nell’ambiente parrocchiale e dimostrano la loro “ricchezza” conducendo con responsabilità la propria vita e spendendosi volentieri in ambiti non solo personali.
Qualche tempo fa, a corollario di una partita, uno dei loro avversari li ha definiti “ragazzi handicappati”.
Ora, a prescindere da qualsiasi alzata di scudi a difesa di entrambe le categorie citate, sconcerta che la persona che si è espressa in tale modo sia un ultra-quarantenne e, soprattutto, sia un insegnante.
Nella mia concezione delle cose della vita, la scelta (o l’accettazione) di una professione piuttosto che un’altra non può essere casuale né, men che meno, di ripiego. Non per tutte le professioni, quanto meno.
Un’infermiera o un dottore che non stimano la vita anche quando si esprime oltre la forma estetica e anche fuori dal proprio orario di lavoro… forse è meglio che facciano altro.
Un sacerdote che, finito le sue funzioni, uscisse bestemmiando sulle strade del paese… forse dovrebbe risolvere alcuni problemi personali e ripensare alla sua vita.
Un educatore che, dopo il suono della campanella che segna la fine delle lezioni, conducesse una vita decisamente divergente da quanto va insegnando… bhè, qualche dubbio se lo dovrebbe far venire sulla sua coerenza.
E via enumerando… perché se ognuno ha diritto alla sua vita privata, è ben vero che questa non può essere del tutto estranea alla sua vita sociale (o pubblica).
E ancor meno può essere estranea all'onestà, indipendentemente dal livello e dal tenore, alla dignità e al rispetto.
Perchè le persone non si pesano in base al "quanto", ma al "come"...
E se pensate che alluda a qualcuno in particolare… è proprio così.
E, per fortuna, non sono l’unica a pensarlo e a continuare a dichiararlo.
Anche quando questo richiama critiche... forse più ancora in quei casi perchè non so concepire che non si debba cercare di essere sempre coerenti, anche quando questo costringe ad ammettere disagi, divergenze, contraddizioni rispetto alle proprie posizioni "standard".
Soprattutto quando non possono non essere fonte di imbarazzanti rossori che sfiorano la vergogna.

Un ringraziamento sentito al genio di Dazwo che mi ha permesso di utilizzare questa foto... che peraltro mi risveglia una lancinante malinconia al pensiero che abbiamo perso un ottimo pescivendolo...

18 commenti:

NADIA ha detto...

HOLAAAAAAA querida,
c'è sempre nella vita chi predica bene e razzola male.....
la coerenza non è di questo mondo mia cara Licia .......
ti abbraccio forte forte cara amica!!!

aquila ha detto...

Mami ultimamente ogni volta che passo a leggere qui ne esco con qualche perplessità...Probabilmente il mondo gira al contrario e l'etica del proprio lavoro o il senso di morale o semplicemente il rispetto per il prossimo tuo stanno andando a farsi un giro...
Io credo però che sarebbe bene fare una distinzione pur sempre rimanendo nella più totale coerenza con se stessi, un conto è la vita pubblica ovvero il lavoro, le relazioni con gli altri e via dicendo, altro è la vita privata ovvero cosa faccio a casa mia sono solo fatti miei. Ripeto rimanendo però nella totale coerenza.
Il guaio è che pubblico e privato si stanno fondendo rendendo così scenari piuttosto opachi e alle volte scabrosi.

Kaishe ha detto...

Dissento, cara Laura...
Quando uno sceglie un ruolo PUBBLICO, diventa portatore di alcuni obblighi nei confronti della Società.
E questi obblighi non possono essere confinati a comparti stagni secondo le convenienze.
Un educatore è SEMPRE un educatore (per rimanere nello specifico caso che mi ha fatta incavolare).
Così come io che faccio la catechista lo sono per tutto il giorno e non solo per un'ora alla settimana. Perchè assumendomi l'impegno ne ho assunti gli obblighi.
Estendi il discorso alle sfere di gestione della Res Publica e capirai dove vado a parare.

aquila ha detto...

Mami si sono d'accordo infatti non volevo dire che uno è educatore dalle otto all'una o catechista dalle 2 alle 4 infatti ho sottolineato più volte l'importanza della coerenza con se stessi. Volevo dire che ci sono cose del ambito privato che si mescolano con l'ambito pubblico e creano limitazioni...

Insomma non sò come spiegarmi però bon non è questo il punto principale di questo post...

PAOLA ha detto...

Buongiorno mia cara Kai e ben ritrovata!

Finalmente il PC sembra andare bene, ma non diciamo l'ultima parola .... il tour per tecnici ci è costato più che ricomprarlo nuovo, ma a saperlo prima!!!

E' un piacere ritornare a leggerti, e mi sono aggiornata sugli arretrati: come sempre i tuoi post vanno masticati e digeriti con calma, perchè a botta calda mi suscitano tutta una serie di pensieri che non riesco ad organizzare .....

Sui fatti sconvolgenti di cronaca degli ultimi tempi (non solo incidenti ma anche violenze) non posso che essere scioccata, ma nello stesso tempo furiosa contro quei giovani che scherzano col fuoco o meglio con la propria vita e quella degli altri, convinti che la loro gioventù sia una giustificazione e un passe-par-tout per comportamenti irresponsabili ed incoscienti.

Mibemolle ha detto...

troppi ce ne sono... perchè il lavoro non è più seguire una passione, una inclinazione, un talento... il lavoro è solo qualcosa che ti da uno stipendio. ed io capirei se ti desse solo da vivere, ma no... il lavoro adesso è qualcosa che ti deve fare stravivere, ti deve far comprare il suv e la mastoplastica a tua moglie...
si è persa l'essenzialità e la naturalezza....
mi chiedo sempre come la gente non capisca che "meno è meglio" ma non soltanto a livello globale, per salvare il pianeta, ma anche a livello personale, per salvare se stessi...
eppure siamo ad un punt che è cos' evidente... bah
baci!

il Russo ha detto...

Il livello di civiltà medio raggiunto questo è, certe posizioni non vengono più svolte come servizio alla comunità bensì come mestiere che ti dà da vivere, dimentichi (o peggior cosa completamente digiuni)di tutte le conseguenze che la consapevolezza del ruolo ricoperto comportano...

il monticiano ha detto...

A molte persone è vero, interessa soltanto quello che può ricavare dalla sua attività e non quello che, in cambio, dovrebbe dare al prossimo. Non parlo soltanto dal punto di vista materiale. Agli altri si deve dare qualcosa di più.

rosy ha detto...

Cara Mandi, ho spedito il link del narratore in ufficio da Luca, tra poco lo farà vedere alla signora. chissa che leggendo il tuo commento non nasca qualcosa.
Speriamo!
Ciao bella.

stella ha detto...

Cara Kais, la coerenza...cosa c'è di più facile e semplice?
Eppure...emerge incoerenza per desiderio di apparire...

Gabry in blog Belella ha detto...

Essere coerenti nelle cose in cui si crede significa anche aver fiducia in se stessi e avere una chiara coscienza di sè, ma quanti oggi hanno una chiara coscienza di sè se continuano a perseguire solo facili consensi e guadagni?

Un abbraccio Kaishe e buon proseguimento di settimana!

aquila ha detto...

Posso fare la solita domanda idiota che denota quanto io non ci arrivi ??
Chi era il pescivendolo in questione ??

Kaishe ha detto...

L'uomo del destino...
Colui che solo può dare risposta alle domande degli italioti... escluso il caso nel quale lo riguardino.
Colui che "comne lui nessuno mai"... e ce lo auguriamo pure noi.
Colui per il quale ancora non si è trovato l'antidoto... altro che H1N1.
Colui che non ha colpe... e trova sempre qualche capro espiatore che lo giustifica e si immola.
Colui che potrebbe dimostrare davanti a una corte di non essere un porco e nemmeno impotente... mavalà mavalà mavalà dixit.
Colui che va tutto bene, supermen gli fa un baffo e per i miracoli si sta organizzando... santo subito.

aquila ha detto...

ahhhhhhhhhhh è COLUI....ok ok....

rosy ha detto...

Condivido il tuo post, (che per vari motivi ieri non ho potuto leggere).
Tante persone, predicano bene e razzolano male.
Mi chiedo se questo ultraquarantenne ha figli.
Ciao

Gabry in blog Belella ha detto...

Buongiorno Kaishe anche qui da me, che abito in collina a circa 600 mt dal livello del mare la mattina e la sera non solo ci cogliono le calze ma anche un bel golfino o la felpa....ahaah!!!

Un abbraccio e buona gioranta!

NADIA ha detto...

hola buongiorno Licia
scusa ma io non ho capito chi è il pescivendolo...forse mi sono persa qualcosa....
però ti abbraccio forte....

fabio ha detto...

Licia, non è una questione di ruoli o di mestieri, è una questione di uomini. Perché un pescatore, un pescivendolo, potrebbe essere il più saggio tra gli uomini... un pescatore.

STAIT ATÊNZ…

Questo, come ogni altro blog, è tutelato dalla legge 675 del 1996 (tutela della privacy), dall'estensione della suddetta avutasi con il Decreto Legislativo n° 196 del 30/06/2003 e dalle norme costituzionalmente garantite al nome, alla persona, all'immagine ed all'onore.
Quindi, se pensate di passare di qua per scrivere "spiritosaggini" a ruota libera, ve ne assumerete anche le eventuali conseguenze. Per parte mia, mi riterrò libera di intervenire se rileverò che si siano superati i limiti dettati dall'educazione e dal rispetto della dignità riconosciuta alle persone... TUTTE!
L'anonimato, evidentemente, non garantisce la copertura assoluta, poichè, eventualmente, la Polizia Postale può richiedere l'elenco degli IP che hanno effettuato l'ingresso al blog.
Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

Stiamo insieme da...

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37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

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Grazie Cri!!!

Embè...

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Piuma nel Vento ringrazia OEdV!

Già! ... anche...

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Ma certo che NO!!!