mercoledì 14 ottobre 2009

Sorelle d'Italia?

Ieri sera ho sentito il nuovo spot di una marca di calze e similari... francamente l'ho trovato di cattivo gusto e di peggiore stile. Sia per l'utilizzo (a mio avviso) poco corretto di un patrimonio di tutti gli Italiani (popolo della Lega escluso... non appena decideranno dove tracciare i confini del loro ridicolo possedimento) sia per il risultato che riesco a definire solo "pietoso"...
Cercando su internet notizie sul nostro Inno Nazionale, ho trovato almeno due cose che mi hanno colpita.
La prima è che la poesia di Goffredo Mameli "Fratelli d'Italia" divenne ufficialmente Inno Nazionale, con la partitura musicale di Michele Novaro, il 12 ottobre 1946 e quindi sarebbero giorni di memoria e approfondimenti.
Tanto per dire, sapevate che Mameli è morto prima di compiere 22 anni per le conseguenze di una ferita di cui fu vittima mentre lottava a fianco di Garibaldi per la libertà del nostro paese? Io no!
La seconda cosa che mi ha colpito è un verso, che, pur nella distanza temporale e di situazione fra l'oggi e il periodo nel quale le parole sono state scritte, rende il testo (ahinoi) molto attuale: Noi siamo da secoli calpesti e derisi... e sputtanati, si potrebbe aggiungere. Usando un termine di grandissima attualità...
E sull'onda dell'imbarazzo per la pochezza di taluni personaggi che, purtroppo e nostro malgrado, ci rappresentano; ricordando che c'è chi, dall'alto di una carica istituzionale alla quale, per coerenza, non dovrebbe essere giunto, dileggia il nostro Inno e il nostro Tricolore; l'utilizzo per fini di marketing dell'Inno stesso mi provoca ancora più fastidio.

L'azienda spiega che non c'è alcun intento satirico: "Lo spot rappresenta un omaggio che Calzedonia dedica a tutte le donne attraverso un'inedita interpretazione al femminile dell'Inno dove i termini Italia e Vittoria vengono fatti rivivere per la prima volta con il significato di nomi di donna. Un messaggio forte che fa appello alle infinite risorse delle donne".
Decisamente una difesa che non mi soddisfa. Anzi!

Quanto alla chiosa finale, poi, direi che le "infinite risorse delle donne" potrebbero essere usate, in questi tempi volgari, per altre occasioni e altre battaglie.
Quella per la salvaguardia della nostra dignità, per esempio.
Perciò, prima di scrivere questo post, ho firmato qui.

25 commenti:

NADIA ha detto...

Holaaaaaaaaaaaaaaaaa
Licia sei più agguerrita che mai....
qualcosa di brutto deve esserti accaduto quando vuoi e se vuoi sai dove sono........
non è un bel periodo il mio...
ti abbraccio forte!!!

Paola dei gatti ha detto...

sai che ho conosciuto il nipote di mameli? il nonno era un fratello di goffredo e anche lui si chiamava goffredo, era il parrucchiere per signore del paese di mio marito dorgali (nu) e sapevo i motivi della morte perchè me li aveva raccontati il pronipote

il monticiano ha detto...

Scritto da te cara Ciciornia,questo post ha un valore non soltanto doppio, ma molto di più, perché sei una donna... e che DONNA!...e perché vivi dalle parti di quei soggetti poco raccomandabili.
Ti ammiro e ti mando un abbraccio.

Balua ha detto...

... io invece l'ho trovato molto carino, lo spot..

Credo, ma è solo una mia personale opinione, che si possa guardare una pubblicità e vederla fine a sè stessa.. senza contestualizzarla nel panorama sociale, politico e polemico che si respira ovunque..

.. ogni tanto fa bene staccare il cervello, no?


OK.. il mio è perennemente sconnesso, lo so!! :-D

Mamit ha detto...

Prima di rispondere, ho firmato.
Ora provo a dirti come la penso.
Non ho mai creduto molto nella "solidarietà femminile"; siamo bravissime a farci la forca; a vederci come nemiche - per un uomo, per un posto di lavoro, per un riconoscimento, per un complimento, per una sotterranea competizione che forse è nel nostro DNA - e spesso siamo le une contro le altre.
In questo spot, il richiamo alla situazione contingente mi sembra di tutta evidenza; i "creativi" della pubblicità cavalcano sempre lo status del momento, perciò è indubbio che hanno voluto mettere in evidenza la possibile e potenziale "unità femminile".
Racchiusa in un paio di calze dirai? con l'Inno rivisitato in chiave rosa?
Sai cosa ti dico? che in questo momento di forte disgregazione, di sbandamento collettivo e soprattutto dei soggetti notoriamente più deboli (tra cui le donne), mi sta bene persino che uno spot faccia intendere che possiamo essere sorelle.
Alle volte, i "messaggi" - così come la Provvidenza - seguono strade tortuose e infinite, ma l'importante è che vadano a segno.
Tutto sommato, son disposta ad assolvere l'uso improprio dell'Inno Nazionale, a patto che riesca a farci comprendere che è un momento, forse storico, per le donne d'Italia.

aquila ha detto...

Ciao mami, naturalmente prima di scrivere ho messo il mio autografo per la causa femminile.
Naturalmente quello che scriverò non si capirà perchè non sò spiegarmi...

Comunque detto questo io credo, dopo aver sentito lo spot, che non centri niente l'inno nazionale, non nel senso che non è vero che la pubblicità usa quella musica ma nel senso che visto e sentito pare tanto una lagna che deve entrarti in testa per convincerti che niente è meglio di quelle calze la che poi è pietoso perchè se non ricordo male allora c'è la musica da mal di pancia, una serie di donne che vedono tutto bello perchè usano calzedonia...e soprattutto la perla è IL FUTURO E' ROSA.....

ah si?? non me ne ero accorta....

Kaishe ha detto...

Buongiorno.
Ecco, appunto...
Nell'assoluto rispetto di gusti e opinioni, io la penso esattamente come Laura.
Questo jngle è una lagna insopportabile.
Se poi ti passa per la testa il ricordo di come il nostro povero Inno venga solitamente cantato in modo ben poco dignitoso, l'idea che questa nuova "versione" possa ulteriormente inquinare le future esecuzioni. Aiuto!!!
Che poi bastino 'ste calze (o un paio di mutande o un reggiseno) a ridare fiducia nel futuro che, purtroppo, un po' ci immaginiamo (e non ci pare granchè), francamente io lo sento solo come un'altra stonatura e/o storpiatura.

E, in linea più generale, le donne degli spot pubblicitari sono proprio solo delle tristi macchiette di come ci vogliono gli uomini.
La realtà, certo, non sempre è fotogenica. Ma io continuo a preferirla agli studi di posa.

Ma ognuno abbia i suoi gusti... e ci mancherebbe!

Gabry in blog Belella ha detto...

Quando ho visto questo spot ho avuto la sensazione che si stesse scherzando con qualcosa di intoccabile che appartiene alla nostra identità, quella che ci rappresenta nel mondo; perché l’inno nazionale non è una canzone come un'altra, ha un valore morale e come tale va rispettato.
Quello che ne viene fuori e che lascia tanta amarezza è proprio la voglia di dissacrare ogni cosa che c’è in questo paese ... ormai si sono persi tutti i significati, i valori e il rispetto!!!

Un abbraccio caloroso Kaishe in questa giornata quasi polare !

NADIA ha detto...

hola buongiorno,
lo spot non mi piace affatto sembra sempre che noi donne siamo felici solo con un paio di calze e siamo sempre sorridenti e senza problemi...na vera stronzata (sorry)...
buona giornata!!!

Paola ha detto...

Non ho visto lo spot: in genere la pubblicità non la guardo...non la sopporto proprio, ma, da quello che mi racconti immagino che il tuo sdegno sia giustissimo...e sono andata a firmare; spero di aver fatto bene e che la firma mia ci sia!!!
Sono così disgustata da tutta la volgarità che ci sta seppellendo .
Bacione

Gabry in blog Belella ha detto...

Un saluto Kaishe augurandoti una buona giornata!

Kaishe ha detto...

Buongiorno a tutti.
E' venerdì.
Può bastare per cominciare a consumare questa giornata?
Boh!
Facciamo in modo che non sia lei a consumare noi...

NADIA ha detto...

hola un abbraccio Licia e buon fine settimana!!!

Mibemolle ha detto...

no dico,ma poi l'hai vistobene? "l'italia s'è desta" e la tizia si alza dal letto la mattina, "dell'elmo di scipios'è cinta la testa" e unaltra tizia si mette il casco e sale sul motorino...

Sigh. Sob.......

aquila ha detto...

Ciao mami, come va? Io sto maturando una dose di stronzaggine inaudita in questo periodo. Ho ripreso in mano i libri...forse forse...
Per il resto è un enigma, marcoledì si trasferisce...^^
Ma la domanda ora è : io cosa voglio?

Gabry in blog Belella ha detto...

Buon fine settimana Kaishe sperando che il tempo ti regali una giornata splendida con un bel cielo terso dove un gran bel sole splende!

stella ha detto...

Ciao Licia, buona giornata.
L'inno storpiato mi dà in testa!

riccardo uccheddu ha detto...

La pubblicità fornisce sempre e direi, quasi necessariamente un'idea falsa delle persone. Uomini e donne.
Gli uomini tutti dei macho in stile Rambo, le donne tutte gattine o dark ladies.
Nel caso in esame, l'esecuzione dell'Inno sarebbe anche accettabile (musicalmente parlando) ma il messaggio di fondo è comunque... bambolistico.
Alla fine, come diceva un mio amico, le sole rèclames valide sono quelle della birra; il che, secondo me è vero.
Ciao.

Paola dei gatti ha detto...

ciao licia, sono sempre t ra color che son sospesi!

Gabry in blog Belella ha detto...

Buona Domenica Kaishe!

Paolo ha detto...

A volte penso che le donne ci mettono proprio del loro per incartarsi... ma so' che non tutte sono così! Ciao a tutti! Paolo

Gabry in blog Belella ha detto...

Buon lunedi e buon inizio settimana Kaishe, l'appena trascorso fine settimana qui da noi è stato caratterizzato da un tempaccio tipicamente invernale con temperature abbastanza basse, si spera che questa settimana il sole si faccia vedere e regali a tutti un pò di calore.

Un abbraccio e buona giornata!

NYY ha detto...

Vado contro corrente, a me e' piaciuto, molto meglio di vedere solo tette e culi :-)

Anonimo ha detto...

Ciao Licia.
Per quanto sia brutto (musicalmente parlando) il nostro inno nazionale, mi sembra moooolto paraculo nonchè scorretto l'uso che ne è stato fatto.
Ennesima figuretta di cacca per la serie " +bellacheintelligente".
Vai così, che tanto nessuno s'incazza....
bacibaci.
dazwo

Gabry in blog Belella ha detto...

Buongiorno Kaishe!

STAIT ATÊNZ…

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