martedì 9 febbraio 2010

Vanessa, la farfalla che arrivò da Gesù

C'era una volta un paese di farfalle. E come ogni paese esistente era abitato da individui diversi, che a volte componevano famiglie e che, comunque, avevano età variabili. Perchè nel tempo di cui racconta questa storia le farfalle avevano una vita temporalmente più lunga di quanto non abbiano adesso.
In una delle famiglie di questo paese era appena nata una coppia di farfalline gemelle: Vanessa, che ricordava nel proprio nome tutte le generazioni di farfalle che l'avevano preceduta, e Nymfa, che con il proprio rendeva onore alla famiglia di appartenenza.
Fin da subito fu evidente che le due piccine non avrebbero avute le stesse possibilità, perchè l'una era depositaria di una bellezza davvero particolare e l'altra di una caratteristica alla quale la famiglia avrebbe volentieri rinunciato, un difetto ad una delle due ali.
Ovviamente per il papà Inachis e la mamma Giuni l'amore per le due gemelline era ugualmente immenso e, anzi, essi facevano tutto quanto era nelle loro possibilità perchè il piccolo difetto di Nymfa non incidesse troppo sulla sua crescita e sulla sua felicità Per lo stesso motivo non mancavano di raccomandare a Vanessa di avere ogni riguardo per la sorellina e di coinvolgerla nei giochi e nelle avventure sui prati fioriti, rispettando i suoi tempi e adattandosi alle sue possibilità. E Vanessa lo faceva, ma talvolta si spazientiva e si lasciava trascinare dagli amichetti in scorribande alle quali la sorellina tentava di stare dietro ricavandone, però, cocenti delusioni.
Con il passare del tempo, poi, Nymfa manifestò alcuni problemi di postura, chè il volare con quell'ala storta la costringeva a una particolare torsione del corpicino. Questa fatica, a poco a poco, andava ad affaticare il suo cuoricino e tutto le pareva ancora più faticoso e lei diventava sempre più lenta.
A scuola, tutti i compagni si stringevano attorno a Vanessa ad ammirare la sua bellezza e talvolta le chiedevano perchè si portasse sempre dietro quell'impiastro di sorella.
Vanessa, con la superficialità propria della sua giovinezza, diceva che lo faceva perchè così la gente avrebbe potuto fare confronti fra loro due e avrebbe notato ancora più nettamente la sua strepitosa bellezza... ma queste erano le giustificazioni per gli altri.
La sera, quando andavano a letto e si abbracciavano perchè solo così riuscivano a dormire, i loro cuori battevano all'unisono con una sincronia perfetta e loro si lasciavano cullare dalla felicità di essere insieme, senza differenze nè rivalità di alcun tipo.
Una mattina in cui non dovevano andare a scuola, le due sorelline decisero di fare una svolazzata (si chiamerà così, no, la passeggiata di una farfalla?) per conto loro.
Dopo un po' si accorsero che sotto di loro, nei luoghi abitati dagli uomini, stava accadendo qualcosa... Una gran folla di gente camminava verso il monte e dalla testa del corteo arrivavano echi di voci agitate e lamenti.
Le due farfalle, incuriosite, si abbassarono per poter vedere cosa fosse e così videro che, davanti alla folla, circondato da uomini che urlavano ed erano vestiti di ferro, c'era un uomo che camminava piegato sotto il peso di due tronchi incrociati fra di loro.
Prima che Vanessa e Nymfa potessero capire cosa stesse accadendo, arrivarono in cima al monte dove altri tronchi incrociati erano stati piantati nel terreno e avevano ciascuno un uomo che pareva abbracciarli... ma non erano proprio abbracci perchè in realtà le loro braccia erano attaccate al legno con dei grossi chiodi.
Anche all'ultimo arrivato stavano mettendo dei chiodi nelle mani e nei piedi e poi issarono i tronchi... la croce.
Le due farfalle volarono accanto al viso dell'uomo per vedere meglio. Ma quello che videro strinse loro il cuore. L'uomo stava soffrendo molto ma rivolse loro un sorriso. E aveva negli occhi così tanto amore...
Vanessa percepì un sospiro di Nymfa e si girò a guardarla giusto in tempo per vederla cadere fra le spine che incoronavano la fronte di quello strano uomo. In quello stesso istante una frusta sibilò nell'aria accanto a lei scagliandola lontano e poi tutto divenne scuro e la gente sulla terra urlava e scappava e il cielo pareva esplodere in lacrime, scuotimenti e alti lamenti...
Vanessa non seppe dove il vento l'avesse spinta e quando la tempesta si calmò cercò di ritrovare il punto in cui aveva visto cadere la sua sorellina ma la notte glielo impediva.
Quando venne la mattina, e lei non avrebbe saputo dire se era passata solo una notte o forse due o tre, si rimise in volo.
Ad un tratto un forte lampo di luce la attirò verso un giardino e vide che la luce usciva da una cavità in una roccia.
Quando il chiarore si mitigò e potè guardare di nuovo in quella direzione, vide che qualcuno stava uscendo da quell'anfratto.
Lo stesso uomo che aveva visto sulla croce. Ma il suo aspetto...
Certo il viso, il torace, le mani portavano ancora i segni della crudeltà che si era accanita contro di lui. Ma da tutto il suo corpo emanava luce che avvolgeva e riscaldava il mondo circostante. E i suoi occhi.
L'uomo la guardò e poi chinò lo sguardo sulla sua mano chiusa.
Anche Vanessa guardò nella stessa direzione e Lui aprì la mano.
Sul suo palmo era adagiata Nymfa...

Vanessa avrebbe voluto chiedere, sapere, capire... ma allo stesso tempo intuì l'inutilità di cercare una risposta per tutto e la consolazione di accettare un senso in tutto.
Abbracciò la sua sorellina, appoggiò la testolina sul suo petto e chiuse gli occhi.
Erano di nuovo insieme... questo era il suo posto. Il suo destino. La sua gioia.









Nota: con questo post completo il mio omaggio all'iniziativa di Laura "Le farfalle si sono messe in testa di far volare le tartarughe" in favore dell'associazione Sindrome di Crisponi e malattie rare.
Ne approfitto per ricordare una "farfalla" che non poteva volare e che proprio un anno fa se n'è andata: Eluana.


27 commenti:

Gabry ha detto...

Kaishe ma è ancor più bella dell'altra questa delicatissima favola delle due farfalline gemelle.... sei bravissima nel raccontarle , l'ho letta tutta di un fiato e ogni parola letta emanava profumo di dolcezza e tenerezza.

Segnalo subito a Laura questa tua nuova favola.

Un abbraccio e buona giornata!

Kaishe ha detto...

Troppo buona, Gabry...
Ieri sera la scrivevo pensando a possibili uditori piccoli, come per la storia di Chelly.
Poi ci ho aggiunto la scelta dei nomi secondo la denominazione scientifica in entrambi i casi così che i "personaggi" avessero un abito di realtà.
Insomma, di mio non è che brilli per la fantasia... provo a metterci il cuore e le cose in cui credo.

strampalaura ha detto...

che bella!!!
grazie di cuore. la pubblico subito!

Viviana B. ha detto...

Kai, passavo solo per un saluto veloce ma non ho potuto non leggere questa meraviglia! E' una storia dolcissima, scritta in modo splendido!

E quanta verità in quell'"avrebbe voluto chiedere, sapere, capire... ma allo stesso tempo intuì l'inutilità di cercare una risposta per tutto e la consolazione di accettare un senso in tutto"!
Ti abbraccio!

Kaishe ha detto...

Grazie a te, Laura!!!

Vivi, vi è riversato anche quello che ho nel cuore in questi giorni. Quello che anche tu condividi e i "perchè" che umanamente abbiamo urlato.

Raresasa ha detto...

Meravigliosa!!la leggerò alla piccola Tani

laur@ ha detto...

ciao! a dire la verità tra blog e gruppi io ne ho 9, se vuoi conoscermi meglio trovi i link nella barra laterale in alto a sinistra di http://lauratani.myblog.it, un abbraccio!
laura

laur@ ha detto...

dimenticavo, laura, laura tani e strampalaura sono sempre io

stella ha detto...

...e il cuore ce l'hai messo tutto!

Paola ha detto...

E' tardi e devo coricarmi: domani vengo a leggerti.Un bacio

Gabry ha detto...

E' vero Kaishe quando le cose sono fatte con il cuore hanno tutto un'altro sapore.
Un abbraccio e buona giornata!

Gabry ha detto...

Qui sono due giorni che piove edanche oggi mi sa che sarà così, il cielo è di un grigio che più grigio non si può, stando alle previsioni dovrebbe continuare cosi, con qualche schiarita, almeno per altri 10 giorni, le temperatura scendono e salgono da un giorno all'altro.... la primavera mi sa che è ancora lontana, anche se in giardino giorni fa è sbocciato il primo fiorellino... non so di che famiglia sia, però a guardarlo la mente corre subito alla primavera!!!

Un saluto!

laur@ ha detto...

ti ringrazio per gli auguri alla mia mamma, sono certa che su in cielo le arriveranno. il 14 è anche il compleanno di mio fratello e l'onomastico della mia dolce metà. ciao ciao

Maga di Endor ha detto...

Che bellissima storia...di una dolcezza infinita, con un finale da favola, ma come quelle belle favole che ora non si narrano più.
Buona giornata
Lilly

Anonimo ha detto...

Non capisco perche' non avete detto nulla in mio favore sul post del lutto di gatti e misfatti
tu e vivianab che credo siate "credenti" come lo sono io, avete paura dei vostri pensieri vi vergognarsi di essere cristiani è un peccato, non vi siete comportate da veri credenti che portano testimonianza del vivere cristiano. che le atee mi abbiano assalito senza comprendere che era un gesto di amore e di coraggio e va' bene ma che voi non abbiate almeno cercato di spiegare e mettere pace non per me ma per rispetto a DIO...
Inoltre non c'è stato rispetto nei riguardi del fatto che anche io avessi mio figlio defunto...boh non so' nemmeno perchè dico queste cose.
senza cuore siete

Gabry ha detto...

Buonasera Kaishe, oggi finalmente sono riuscita a sapere il nome del fiore che è già sbocciato in giardino ( me lo ha della la baby-mamy) è un narciso, tutto giallo bello e profumato, ed ancora restiste nonostante pioggia vento e freddo, ho letto che di solito fioriscono in marzo... evidentemente questo invece aveva voglia di sbocciare prima complice le belle giornate della settimana scorsa....

Un abbraccio e buona serata.

Paola ha detto...

Una storia commovente e piena di significato: l'ho letta con piacere; vi è anche latente il significato di umiltà che è nella mia poesiola oltre ai sentimenti di amore e bontà.
Cara Kaishe, ce l'ho fatta hai vito a venirti a leggere e, tra un po' torno alle mie mansioni di "massaia"... ciao ciao, buona serata.

Gabry ha detto...

Un abbraccio Kaishe e buona giornata!

fabio ha detto...

Molto bella questa favola, nel pieno rispetto di tutte le creature, non solo le più piccole ma anche le più indifese tra le più piccole.

Gabry ha detto...

Buongiorno Kaishe, ieri sera qui da me ha fatto una bella nevicata ( io abito sulla collina dei Camaldoli) che bello era tutto bianco, ora però si è quasi sciolta tutta.... ed è rimasto solo ghiaccio....ahahah!!!

Un abbraccio e buona fine settimana!

Gabry ha detto...

Buongiorno Kaishe e auguri alla tua mamma che, se non ricordo male, oggi compie gli anni.

Un abbraccio e buona giornata!

Gabry ha detto...

Buongiorno Kaishe!

Occhi di Notte ha detto...

Mi piacerebbe molto postare questa favola, sai? E mi piacerebbe molto se riuscissimo a dare anche qualche indicazione su Bordano e le farfalle di Bordano, per esempio...per far conoscere la nostra terra... Che ne dici?

Kaishe ha detto...

Grazie, Carolina...
Su una collaborazione fra noi carniche... MAGARI!!!

Ops.
Data la data del post... è inutile commentare qui.
Forse è meglio che te lo venga a scrivere da te.
Arrivo...

rita de simone mazzer ha detto...

Cara, sto per pubblicare il mio romanzo e vorrei fare un riferimento alla tua splendida favola, mi contatti? sono in fb:

Cuore di Zucchero ha detto...

Grazie, questa storia è bellissima... l'ho trovata cercando su internet di farfalle...
La mia piccola Vanessa è volata in cielo alla 38ª settimana per un arresto cardiaco in utero ed è un modo per ricordarla...
Se mi permetti la copio e la linko al tuo blog nel mio blog http://cuoredizucchero.blogspot.it/
Un abbraccio
Niky

Anonimo ha detto...

...bellissima...!

STAIT ATÊNZ…

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Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

Stiamo insieme da...

Dicevi??? ^-^

37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

Sira degli Oedv Presiùs
Grazie Cri!!!

Embè...

Embè...
Piuma nel Vento ringrazia OEdV!

Già! ... anche...

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Ma certo che NO!!!