martedì 13 gennaio 2009

Una seconda mamma

Arrivavamo a scuola appena appena capaci di impugnare la matita.
Fino alle feste di Natale riempivamo pagine su pagine di grossi quaderni con le righe "di prima" di puntini, poi linee, poi lettere in stampatello maiuscolo, poi minuscolo e, infine, la grande conquista: la data e il proprio nome!
La data veniva scritta ogni mattina dalla maestra sulla lavagna e diventava l'ambita meta alla quale tutti tendavamo. Così come tutti aspiravamo alla calligrafia regolare ed elegante con la quale le parole venivano tracciate.
A contorno di queste conquiste, evidenziavamo ancora la necessità di essere accuditi da una mamma... e la maestra lo era.


Nasi da pulire, capelli da ricacciare al proprio posto in strette trecce, intuizione delle impellenze fisiologiche che eravamo troppo timorosi per osare esprimere, piedini bagnati e gelati d'inverno da accostare alla grande stufa a legna che campeggiava nell'angolo opposto rispetto alla lavagna... e non di rado ginocchia sbucciate da giochi da piccoli selvaggi durante la ricreazione.
A fine anno, poi, il traguardo speciale: un bimbo per ogni classe, senza possibilità di ripetizione così da permettere a più bimbi di goderne, riceveva pubblicamente un premio per i risultati che aveva ottenuto durante l'anno scolastico.
Per me è stato "La sirenetta e altri racconti"... in seconda elementare.
Ricordi di un tempo - ahimè - lontano... Gratitudine per gesti, parole e dedizione che ci hanno accarezzati e fatti crescere... Sorrisi per visi che si confondono ma non perdono consistenza... Affetto per persone che abitano ancora in noi... Omaggio a Cicci...

30 commenti:

Balua ha detto...

primaaaaaaaaaaaaa

Balua ha detto...

.. e poi divenne tua suocera, giusto?

Kaishe ha detto...

Proprio lei... la nonna Cicci.
Per chi ne ha voglia... la maestra è accanto alla bimba con un enorme fiocco bianco in testa (Loretta), sul lato destro della foto (destra di chi guarda).

Lo strano è che non mi riesco a riconoscere...

Quale sarò?
Di certo sono una delle piccole e ho la frangetta...

Balua ha detto...

sei quella dietro alla bimba col maglioncino rosso in piedi, per caso?

Kaishe ha detto...

Come dicevo... non sono sicura.
Gli altri li riconosco quasi tutti, anche se la foto è una copia di una copia di...
La bimba con il maglioncino si chiama Elena... e anche io mi ero concentrata sulla bimba che le sta accanto.
Però è molto probabile che io avrei scelto di stare appicciata alla maestra... ne avevo una vera e propria adorazione!

Nella foto ci sono anche 2 mie sorelle... ma anche loro mi sono imprecisate.

Kaishe ha detto...

Cicci era piccolina... da non dover nemmeno allacciarsi la cintura quando è diventata obbligatoria.
Ma io a quei tempi la vedevo grandissima.

Lei portava sempre il cardigan appoggiato alle spalle e le scarpe con poco tacco e i lacci.

E ha mantenuto questo stile per tutta la vita...

Balua ha detto...

.. e non riconoscersi in una foto di appena qualche giorno fa è grave eh????

ihihihih

Daniela ha detto...

anche i miei ricordi legati alla maestra (anche se ne ho avuta più d'una e tutte diversissime fra loro)collimano con i tuoi...
per questo ho applaudito al maestro unico (che purtroppo non ci sarà visto che è una scelta facoltativa e immagino pochi genitori opteranno per questa scelta...)
per un bimbo che inizia un percorso scolastico,secondo me, è meglio rapportarsi ad un minor numero di persone possibili, nella classe di mio figlio c'era la maestra prevalente e a me è sembrato un ottimo compromesso, i bambini avevano comunque modo di affezionarsi di più ad una persona e questa diventava automaticamente "LA MAESTRA"...
ma si sa...io sono di 10.000 generazioni fa!!!

Kaishe ha detto...

Io ritengo che il maestro unico sia davvero anacronistico da proporre...
Dovrebbe avere troppe competenze e non sarebbe possibile che le avesse a livelli decenti.
Perchè le esigenze di oggi - quelle sì - sono distanti 10.000 anni da quelle di 30/40/50 anni fa...

Del resto la tanto sbandierata riforma... non riformerebbe se non quello che già funziona! Dopo parecchi cambi di direzione di marcia.

Dio ci salvi dalle inversioni a "U" di 'sta gente...

Viviana ha detto...

che meraviglioso ricordo!!! mentre leggevo pensavo alla mia maestra... a quando finivo presto il problema o il tema e il resto del tempo lo passvo sulla cattedra con lei.. io mi avvicinavo e le chiedevo: facciamo due chiacchiere? lei mi sorrideva ed io probabilmente le raccontavo tutto quello che conoscevo della mia famiglia, dei miei amici, dei miei parenti... ahahahah
grazie per avermi regalato il tuo ed il mio ricordo!
smack

NADIA ha detto...

Hola!!
bella classe molto numerosa direi!!!
I miei ricordi elementari sono da dimenticare, 1 e 2 elementare dalle suore la mia si chiamava Suor Bettina e chi se lo scorda, era di una cattiveria unica, peggio del diavolo, secondo me da lì mi è venuta l'avversione alla religione; 3-4-5- comunali maestra Giacalone, azz, ricordo che menava pure questa con la bacchetta sul palmo della mano, però in compenso ogni 10 ricevuto ci metteva una stellina, ogni 10 stelline un regalino, a me libri, sono da sempre la mia passione, bei ricordi a parte le suore!!!!!
certo che adesso con l'inversione della legge povere maestre sole, e poveri ragazzini!!!
besito!!

p.s. sai niente del blog di stefy???? sparito!!!

Gabry in blog Belella ha detto...

Mamma mia che classe numerosa... dove andavo io eravamo quattro gatti e non ho ricordi di nessuna maestra in particolare... diciamo che io non andavo volentieri a scuola, spesso scappavo, odiavo la scuola che mi costringeva a stare chiusa in una stanza e ferma seduta in un banco.
Ho qualche ricordo di alcuni professori delle scuole superiori ma quelli dell'asilo e delle elementari rimossi completamente.

Un saluto Kaishe e buona serata.

Viviana B. ha detto...

Milena. La mia maestra si chiamava così. E in quel tempo che ormai sembra lontano anni luce, in quegli anni in cui una sola maestra/vicemamma riusciva a tenere a bada 25 biambini, insegnando loro a leggere, a scrivere e le odiate tabelline, tutt'a un tratto mi accorgo che ero davvero felice.
Non esistono più, queste maestre/vicemamma. E, francamente, penso sia stata una gran perdita. Perchè la lingua straniera la imparavamo alle medie e l'uso del pc alle superiori, ma agli adulti davamo del Lei e mai ci saremmo sognati di prendere in giro o peggio ancora di picchiare un compagno disabile.

Oddio, starò mica invecchiando? Son arrivata a rimpiangere i "bei vecchi tempi"... :-)

Ciao bella, buona serata e mille grazie per i voti alle foto!

Mamit ha detto...

La mia si chiamava Letizia, lo era di nome e di fatto. Assomigliava molto alla Nicoletta Orsomando, ricordate? l'annunciatrice. Stessa pettinatura, filo di perle, occhiali che metteva e toglieva in continuazione, un bel sorriso sempre presente su un volto sereno.
Non era anziana, anche se io - bambina - la ritenevo tale, e dunque molto saggia. Ci insegnava anche un certo modo di comportarci, di essere educati, di non alzare la voce, di rispettare adulti e bambini.
Quando interrogava, era la prima a suggerire se avevamo un'incertezza, a mettere la parola giusta, a guidarci verso la soluzione. Non ricordo di averla mai sentita sgridare qualcuno, era capace di tenere saldamente in pugno la classe con gentilezza e garbo. Quando ho terminato le elementari, per molti anni le ho scritto un biglietto d'auguri a Natale e lei mi ha sempre risposto.
Credo che sia stata la prima persona "di classe" che ho conosciuto, e di cui ho valutato il carisma molti anni dopo.
Allora, per me, era solo la Signora Maestra. Veramente Signora e veramente Maestra.

Buonanotte, Kai che ci permetti di ricordare ...

La Cosa ha detto...

Hahahahaha
Io la mia maestra la vedo ancora adesso, col fatto che anche mia mamma insegnava sono amiche, i suoi figli sono fra i migliori amici che ho, sicuramente fra i più vecchi li conosco da quando avevo 4 anni.

Ancora oggi, quando mi vede se lo ritiene necessario, mi sgrida, e soprattutto mi dice "Io non ti ho insegnato a dire certe parole" ;)))))))))

Gabry in blog Belella ha detto...

Un po febbricitante con un mal di gola terrificante ma ci sono.
Mi sa che qualche parente stretto dell'Australiana sia venuto a trovarmi. ahahah!!!!
Nel frattempo qui continua a diluviare.

Un saluto e buona giornata Kaishe.

Kaishe ha detto...

Buongiorno a tutti...

Dunque... non siamo una sola classe ma tutte le 5 classi elementari con i 3 maestri:
Elisa (mia suocera, poi) per le classi prima e seconda;
Albino (mio vicino di casa e "fratello di latte" del mio papà... una presenza fissa e sicura della nostra vita. Se sentiva la mamma esagerare con le sgridate, usciva in cortile e la chiamava...) che si altalenava con Guido (il più severo... l'unico mio "castigo" l'ho ricvevuto da lui(per la terza, quarta e quinta...

L'ho già raccontato... mia suocera non ho mai saputo chiamarla altro che "Signora maestra"... e darle del Lei.

Ma non un "Lei" che mantiene distanze, ma che confessa rispetto.

E poi, sarò fuori moda, ma io agli anziani dò ancora del "Voi"...

CG ha detto...

Ricordo che a me fa piangere..sì perchè io a scuola elementare sono stata portata avanti ed educata a livello di istruzione benissimo ma ho preso un sacco di mazzate e sono stata vittima di umiliazioni non indifferenti..non ne ho un bel ricordo..per nulla..era una suora..speciale per tanti versi..dolcissima ma anche capace di gesti isterici che utilizzava quali metodi educativi..quando sono cresciuta l'ho rivista..era speciale, una confidente unica ..peccato!

PAOLA ha detto...

Ieri avevo scritto anche io un ricordo struggente della mia maestra, poi sono stata interrotta e addio ...
ma mi è rimasto tanto e tale rispetto per questa professione che ancor oggi alla mia vicina di casa, che è insegnante e mia coetanea, non riesco a dare del tu nemmeno quando parliamo di sciocchezze. E' una cosa più forte di me ... mi è stato inculcato che un insegnante è una persona alla quale il rispetto è dovuto.

Le mamme di oggi sono molto più sciolte, danno tranquillamente del tu anche agli insegnanti dei loro figli .... mah!

Kaishe ha detto...

... per non parlare del linguaggio dei figli...

Perchè non è solo questione dell'utilizzo del TU piuttoisto che LEI ... è proprio l'assenza del senso di RISPETTO per le persone... per alcune anche in particolare!

Gabry in blog Belella ha detto...

Diciamo che sto meglio... ma dover stare comunque in giro pur avendo febbre e non sentendosi bene... prolunga il periodo dell'influenza.... ora ascolto i consigli prendo latte e miele e vado a nanna.
A domani! Notte!

Paola ha detto...

La cara maestra! era davvero una seconda mamma, almeno questo era per me, come per te da quanto dici.
Ricordo che anche la mia era tanto dolce ed oggi la penso sempre con un affetto immenso e con tanta gratitudine per tutto quello che mi ha insegnato.
Bei ricordi...
Ciao Kaishe, i tuoi post sono sempre ricchi di sensibilità ed è un piacere leggerli.
Bacioni

Gabry in blog Belella ha detto...

Buongiorno Kaishe,qui continua a diluviare...meno male che ho l'australiana e non devo uscire di casa altrimenti mi ci vorrebbe una barchetta... ahahah!!!

Mi sento un pochino meglio ma il tempo in questi frangenti non aiuta ad una lesta guarigione.

Un saluto e buona giornata.

Kaishe ha detto...

Buongiorno... anche qui piove.

Fuori e dentro!!!

Nel senso che ho dovuto riposizionare i secchi in Direzione.

Ma cos'è?
Pure i muri sanno che si cambia!!!

Viviana B. ha detto...

Ciao Kai, passavo per un saluto veloce, per augurarti una buona giornata e per farti sapere che sei nei miei pensieri.
Un abbraccio!
P.S. Qui non piove ma il cielo è grigio grigio... il lago ha un'atmosfera very British!

PAOLA ha detto...

BUONGIORNO!
Anche qui piove ... che grigiume!

Kaishe ha detto...

Ragazze... oggi siamo come tanti satelliti impazziti che compiono strane orbite che non li faranno mai incontrare.
Che per i satelliti va bene... ma per noi?

PAOLA ha detto...

KAI
io giro da sola e su me stessa, tra te e Linda ..... leggo i tuoi aggiornamenti qui a fianco sugli orari e non ci capisco più niente .....

intrigantipassioni ha detto...

… diversamente da tanti bambini che conoscevo, io amavo la scuola… volevo andarci anche con la febbre, con qualsiasi malattia io avessi contratto… mio papa’ mi insegno’ che andare a lezione poteva farmi diventare una bimba felice…. E quallo che non capivo me lo spiegava lui…
… si’… devo a lui veramente tanto… e’ stato un padre meraviglioso… e mi ha fatto capire quanto sia bello godere fino in fondo delle possibilita’ della vita…

Beppa la strega ha detto...

Ciao e grazie per avermi fatto pensare alla mia maestra, era speciale e le devo tantissimo. Sei brava e scrivi con uno stile particolare, complimenti. Tornerò a trovarti.

STAIT ATÊNZ…

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Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

Stiamo insieme da...

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37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

Sira degli Oedv Presiùs
Grazie Cri!!!

Embè...

Embè...
Piuma nel Vento ringrazia OEdV!

Già! ... anche...

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Ma certo che NO!!!