giovedì 2 aprile 2009

2 aprile 2005

Stasera il cuore torna alla tristezza di 4 anni fa.
Ma non per questo non sa quanta festa sia stata riservata in cielo al Santo Padre Giovanni Paolo II. Nè quale sarà la gioia del ritrovarsi.
Proprio in questi ultimissimi tempi è stato "usato" come giustificazione di pensieri altri.
Alcuni si sono fatti paravento delle sue ultime parole senza nemmeno porsi domande o avere dubbi sull'interpretazione.
Capita a molti "grandi" e lui lo è stato sicuramente.
Nel suo passaggio in terra ma, soprattutto, davanti al Dio che ha dolcemente e strenuamente amato per tutta la sua vita.

Lui stesso aveva parlato della sua morte più volte, con la serenità che contraddistingue chi ha in cuore una Fede sicura.
Nel 1999 scriveva in una lettera indirizzata agli anziani:

Trovo una grande pace nel pensare a quando il Signore mi chiamerà.
Mi sale spesso alle labbra, senza alcuna vena di tristezza, una preghiera che il sacerdote recita dopo la celebrazione eucaristica: Nell’ora della morte chiamami!
E’ la preghiera della speranza cristiana, che nulla toglie alla letizia dell’ora presente, mentre consegna il futuro alla custodia della divina bontà”.

"Lasciatemi andare alla casa del Padre"... la risposta a una chiamata attesa.
L'ultimo, struggente, forse ardito, sicuramente dolce, desiderio di un'anima santa.

24 commenti:

Gabry in blog Belella ha detto...

Triste per noi fu quel giorno mentre lui in pace finalmente ritornava alla casa del Padre.

Un abbraccio Kaishe!

Paola ha detto...

Un caro pensiero anche da parte mia! fu molto triste quel giorno; inoltre avevo ancora la mia mamma, sofferente per il male che me l'ha portata via, e ricordo come si dispiacque dalla morte di Giovanni PaoloII.
Ciao cara, un abbraccio.Ho letto anche il post precedente e mi si è stretto il cuore.

Gabry in blog Belella ha detto...

Buongiorno Kaishe!

Kaishe ha detto...

Buongiorno a voi, carissime!
Forse (e dico "forse") il sole si riesce a far largo fra le nuvole.
Facciamo il tifo per lui!

Sull'anniversario della morte del Pontefice... come ho già detto, quei giorni di tristezza mostrarono di essere al contempo giorni di grazia.
Indimenticabile il clima che si respirava a Roma.

E' stato un grande Papa perchè era un grande uomo!

NYY ha detto...

Si vero e' stato unico, non ho tutta questa esperienza ma il suo viso i suoi modo il suo parlare pacato, mi piaceva ..
Buon week end

Balua ha detto...

.. avevo appena perso il nonno per la stessa malattia.. E quel giorno fu davvero tanto triste. Ricordo che eravamo a cena in casa nostra coi nostri futuri testimoni, lei incinta. Quando diedero la notizia che da ore il mondo temeva. Tra noi quattro nessuno era particolarmente credente, men che meno praticante. Ma la notizia ci colpì profondamente. Accendemmo una candela sulla finestra, come tante famiglie sparse in ogni dove. Un'ora pià tardi le campane suonarono a morto.
L'indomani ero ai seggi: si svolsero le elezioni, in un clima pressochè surreale. Credo di non aver mai visto un dolore così sentito dipinto sui volti di centinaia di miei concittadini.

Altro ricordo molto nitido fu la fumata bianca del conclave. Ero in cucina, mio marito in poltrona, e abbiamo sentito le campane suonare a festa. Ho pianto, manco a dirlo.

E ancora, un anno dopo, era di primo aprile, stessi amici, stessa cena, solo una piccola creatura di alcuni mesi si era aggiunta al gruppo. La confessione di Alessi e poche ore dopo il ritrovamento del corpo di Tommy.

luigi vidoni ha detto...

E' sempre un'esperienza unica il rapporto con lui... "presente" più che mai!
Quando lo incontri non lo dimentichi più. Ti entra nel cuore... Penso sia stato anche per te, quando hai avuto la grazia di posare la tua mano sulla sua...
C'è tanto da scoprire ancora di questo Grande Uomo!

Mamit ha detto...

Guardavo quella fiumana di gente che andava a rendergli omaggio.
Guardavo quei volti commossi ma felici di essere lì, per Lui.
E poi un'immagine che non dimenticherò mai: la pagina del Vangelo posto sulla sua bara che si gira, era il vento ma a me è sembrato come se la Sua Mano invisibile avesse voluto farci sentire che era ancora tra noi.
Un anno dopo, come ricorda Balua, lo strazio di Tommy.
Ricordo che ho sperato con tutte le mie forze che l'anniversario della morte di Giovanni Paolo portasse il miracolo del ritorno del piccolo; giornate che non si dimenticano.

Kaishe ha detto...

Io non sono rimasta a Roma per il funerale.
Ero, però, in Piazza San Pietro alla traslazione della salma dalla Cappella Clementina alla Basilica.
Quando il corteo è uscito dai colonnati, ci stringevamo le mani l'un l'altro e piagevamo tutti.
Il funerale l'ho seguito con doppia commozione.
Infatti il Santo Padre aveva scritto nel suo Testamento Spirituale che voleva le esequie comne quelle del suo predecessore Paolo VI.
Le pagine del Vangelo che si sfogliavano e, infine, si chiudevano erano davvero evocative, così come il vento che scompigliava tutte le gerarchie vaticane. Come aveva fatto Lui con la sua vitalità. Come pare non sappiano più fare...

Ieri sera in effetti non ero convinta di scrivere nulla. E poi ho pensato a queste due persone: Wojtila e Tommaso Alessi... e il suo papà.

Quante volte vorremmo vedere un miracolo!!! Anche per questo pover'uomo che ha subito tanto e ora è perso in chissà quali meandri della sua mente.

Paolo ha detto...

Ho avuto modo di stringergli la mano nel 1990... di stare accanto a lui (servendo Messa nella Parrocchia di Castelgandolfo)... un grande!!!

NADIA ha detto...

hola querida detto da me potrà sembrare strano, ma provavo una grande ammirazione per lui come persona e come PAPA...forse perchè ero particolarmente fragile in quel periodo e tu sai il perchè....ma ho pianto veramente per il dispiacere...... e ho pregato per lui!!!
Ti sembrarà strano ma è andata così non mi rendevo conto che pregavo tra le lacrime!!!
un besito!!!

stella ha detto...

Ricordo il vento che sfogliava le pagine del libro...magone incredibile!

Angelo azzurro ha detto...

"Lasciatemi andare alla casa del Padre"... Credo potrebbe anche un suggerimento...
Grande papa e grande uomo. Io lo amato tanto e lo ricordo tutt'ora.

Angelo azzurro ha detto...

"Lasciatemi andare alla casa del Padre"... Credo potrebbe anche un suggerimento...
Grande papa e grande uomo. Io lo amato tanto e lo ricordo tutt'ora.

il monticiano ha detto...

Questi tuoi post si commentano da soli tanta è la fede e la dolcezza con le quali li scrivi.
Da commuovere.

Pippi ha detto...

un uomo indementicabile e... per me......insostituibile! volevo anche ringraziarti per aver lasciato un commento suoi miei piccini grazie anche per la tua presenza silenziosa ;-)
ciao Pippi

Gabry in blog Belella ha detto...

Buongiorno Kaishe e sereno fine settimana!

Mibemolle ha detto...

quel giorno me lo ricordo come se fosse ieri... aveo appena ripostato a casa mia madre dopo laprima chemio, il dottore mi disse che forse non avrebbe neppure passato la notte...
mi ricordo chiaramente che pensai " non sei più in terra ma non ancora in cielo, passa di ui, che mi serve una grazia"...

...ovviamente noi, piccoli e stupidi, come grazia pensiamo subito ad una guarigione (che non cifu, anche se mia madre visse per un buonperiodo dopo, e anche non troppo male, secosi' vogliamo dire)
...invece mia madre morì lo stesso, ma senza troppe sofferenze o per lo meno sopportando dignitosamente quelle che ci furono, e soprattutto morì senza rimpianti e senza a ver paura della morte...
e se non è una grazia questa,io mi chiedo cosa altro possa esserlo....

Kaishe ha detto...

Federica... non ho parole per dire quanto quello che confidi mi sia sceso in profondità.
La tua mamma ha fatto un ottimo lavoro, con te!
E ne è sicuramente orgogliosa!

Gabry in blog Belella ha detto...

Buongiorno Kaishe e buona domenica delle Palme!

rosy ha detto...

Passo per augurare a te e famiglia una Santa Domenica delle palme.
Un ramoscello di ulivo benedetto a te e famiglia.
Ciao.

balua ha detto...

Buona domenica delle palme a tutti!

fabio ha detto...

Per quanto possa apparire inverosimile, questo papa è stato uno dei più tradizionalisti, ancor più di Paolo VI che a confronto è stato un innovatore. Uno dei più comunicativi, senza dubbio, forse ancor più di papa Giovanni che non aveva un contatto così diretto con la folla; ma dopo il panico per papa Luciani, che stava per rivoluzionare tutte le gerarchie ecclesiastiche ammuffite nel potere della Chiesa e del Vaticano, dopo lo scampato pericolo, il 'provvidenziale' lungo periodo di G.Paolo II per ripristinare il sistema in una forma ante-PaoloVI. Le basi che ha creato per il suo voluto e desiderato successore NATURALE Benedetto XVI, il quale non ha alcun "merito" o demerito della politica attuale della Chiesa, in quanto non è attuale.

Kaishe ha detto...

Caro Fabio... con me - come si dice - sfondi una porta aperta.
Sono assolutamente concorde con te su tutti i "giudizi" espressi.

Soprattutto con la definizione di INNOVATORE a Paolo VI che, quasi schiacciato fra Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II pare sparire nel ricordo dei nomi dei Pontefici.
Invece Lui è stato apripista di quell'uscita verso l'esterno che, poi, con Wojtila ha assunto echi mondiali proprio in forza della sua fisicità e del suo modo di porsi.

Chissà quando verrà pienamente riconosciuta la grandezza di Papa Montini?

Su Benedetto XIV è evidente che era il successore designato.
Per certi versi ogni volta che gli si applica l'etichetta di quello che "non sarà mai come GPII", si fa torto proprio al suo predecessore che lo aveva già, chiaramente, indicato.

STAIT ATÊNZ…

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37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

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Grazie Cri!!!

Embè...

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