mercoledì 11 giugno 2008

Mollichina e l'unicorno

Il re e la regina del grande regno di Piliç erano molto contenti di che tipo d'uomo era diventato il principe Enrico. Il regno avrebbe avuto un buon reggente, ne erano sicuri!
Responsabile nei confronti dei suoi doveri, attento alle difficoltà dei suoi sudditi, autorevole senza essere prepotente con i suoi sottoposti, rispettoso ma dolce ed affettuoso con loro.
Dimostrava, poi, di aver assorbito dal suo educatore anche il senso del rispetto nei confronti della natura e si prodigava ad osservare che, sul suo regno, le condizioni fossero sempre ottimali.
Questo era il motivo per il quale si dedicava a lunghe cavalcate nei grandi prati e negli sconfinati boschi che circondavano il castello e, ricorderete, proprio durante una passeggiata aveva incontrato la principessa Paola che ora era sua moglie.
Anche la scelta di Paola aveva trovato l'approvazione immediata del re e della regina, che si erano subito innamorati della sua dolcezza. Così l'ingresso di Mollichina nella loro vita era stato davvero il coronamento di una felicità che già pareva completa e, invece, dimostrava di aver avuto in serbo per loro una sorpresa così inaspettata.
E Mollichina li stregava con le sue risate e le sue carezze dolci... che bambina meravigliosa era!
Anche lei, come i suoi genitori, dimostrava di godere del contatto con la natura.
Dalla mamma Paola aveva ereditato un gusto unico nel preparare composizioni con i fiori che raccoglieva nel giardino del castello o nei prati più vicini.
Dal papà Enrico un amore smisurato per gli animali.
Dato che per secoli nel regno di Piliç era stata bandita la caccia, nel bosco alle spalle del castello vivevano ogni sorta di animali... erano così numerosi da far pensare che nel Giardino dell'Eden non potessero essercene più di così.
Un pomeriggio di inizio estate, durante una passeggiata a cavallo con il papà, Mollichina vide qualcosa che si muoveva nel sottobosco... ma pur dirigendo il cavallo da quella parte, non si riuscì a capire cosa avesse attirato l'attenzione di Mollichina.
La curiosità, però, aveva catturato i pensieri della bimba che non faceva che pensare che in quel bosco ci fosse qualcosa che lei doveva assolutamente vedere.
Chiedeva continuamente al papà di andare a passeggio nel bosco e, quando era in casa, saliva sulla torre più alta del castello per poter spaziare con lo sguardo più lontano possibile.

Proprio da quel punto di osservazione, un pomeriggio lo vide...
Era la cosa più incredibile che lei potesse immaginare...
Era una favola che diventava vera...
Era come veder correre nei prati le parole delle storie magiche che la mamma le raccontava perchè si addormentasse...

La favola preferita di Mollichina, quella dell'unicorno, era proprio lì... e la bimba scese correndo le scale nella speranza di poterla anche toccare, la sua favola, oltre che vederla.
Si sa! Nelle favole le cose possono accadere anche magicamente e così fu anche questa volta: il piccolo capriolo non scappò quando vive arrivare Mollichina ma si lasciò accarezzare la fronte e il suo "magico" corno...

Mollichina non finiva più di sussurrargli "Io lo sapevo... io lo sapevo...", mentre il capriolo le strofinava il muso sulle mani e la lambiva con la sua morbida linguetta.
Erano i primi passi di un'amicizia che sarebbe durata per molti e molti anni...
Mollichina, la bambina nata dal sogno di una dolce principessa che aveva il cuore così pieno d'amore da trasmetterlo a tutto ciò che toccava e Meme, il capriolo unicorno uscito dai sogni della piccola principessa per tenere vivo l'incanto della fantasia.



Liberamente tratto dalla seguente notizia, letta proprio oggi:
Al centro di scienze naturali di Prato è stato avvistato un capriolo con un solo corno al centro della fronte invece delle classiche corna biforcate. «È la dimostrazione - dice il direttore del centro, Gilberto Tozzi - che il mitico unicorno celebrato in iconografie e leggende, probabilmente non era solo oggetto di fantasia bensì un animale: capriolo, cervo, o altre specie, con un anomalia morfologica analoga a quella del nostro capriolo». L'esemplare ha 10 mesi. La madre era arrivata nel centro alcuni anni fa ferita dopo essere stata investita da un' auto nella zona dell'appennino pistoiese. «Il nostro capriolo - conclude Tozzi - forse è consapevole della sua diversità e non si lascia vedere facilmente».

29 commenti:

Balua ha detto...

PRIMAAAAAA

Balua ha detto...

.. a stare acasa si beccano i podi!!!!!

PAOLA ha detto...

Eccomi!!!!!!!!!

SECONDA!!!!!!!!!

Ovviamente meravigliosa la storia, soprattutto per i protagonisti che mi stanno taaaaanto simpatici, ah ah ah ah ah ah

(però il principe Enrico ieri sera era un po' incazzoso perchè la principessa non ha impedito alla secondogenita di farsi le mèches )

Kaishe ha detto...

Uff... 'sti principi...
Digli che la principessa secondogenita mica deve girare con l'elmo e la corazza... e comunque ha fatto solo un po' di meches...

Pensa se si rasava a zero e si tatuava lo stemma di famiglia sul cranio...

Hi hi hi hi hi hi hi hi hi hi hi hi hi

PAOLA ha detto...

Comunque Mollichina ama da impazzire gli animali e vuole giocare spesso a - LEI miciogatto
e - IO mammagatta

ecco ... immaginami che miagolo con miciogatto tra una pentola e il ferro da stiro ...

appropò .... ma il gattino che non trovavi??????

Kaishe ha detto...

Alle prime goccioline di pioggia è rientrato...
Sono sempre nelle vicinanze... ma cerchiamo di non perderli mai di vista...

Ieri sera, per esempio, il randagio mi ha assalito un piccolo nel giardino dei vicini...
Io prima ho chiamato "Signora!"... poi ho scavalcato la recinzione e sono andata a salvarlo...

PAOLA ha detto...

AH AH AH AH AH AH AH AH AH

veramente, lo dico pure io, delle volte si attacca a delle stupidaggini ..... senti che dialogo:

- ma che ti è venuto in testa di farti quei capelli a strisce, sembri un pappagallo (.....) soldi buttati!!!

- papà comunque ho usato i miei risparmi!!

- eh sempre soldi buttati!

PAOLA ha detto...

LICIA

AH AH AH AH AH

mi sto scompisciando ....

SIGNORA!!!

ah ah ah ah ah ah ah

ti vedo che scavalchi la rete, ah ah ah ah ah

Kaishe ha detto...

Ma li fanno con lo stampino?

Almeno i maschi di nuova generazione se le fanno pure loro... si curano, si truccano (Ossignore), pensano alla blefaroplastica e alla liposuzione... insomma: ci possono capire!

HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA
HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA

PAOLA ha detto...

A proposito di maschi di nuovo stampo ... l'altro giorno è venuto a casa un amico di Monica e siccome si era fatta l'ora di pranzo, gli ho detto di restare a mangiare con noi ...al che vanno in bagno per lavarsi le mani e Monica ridendo e sghignazzando e prendendolo in giro mi ha raccontato che lui, dopo essrsi lavato e asciugato le mani, le ha chiesto dove fosse la pezza per asciugare le gocce rimaste sul
lavandino ...

ed io le ho detto che invece di ridere si dovrebbe fare un inchino alle mamme che hanno tirato su 'sta prole mascula a swiffer e pezzuola

e adesso

BUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

Stefy ha detto...

TERZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Kaishe ha detto...

Bene... alla fine sono tornata in bici... e con una domanda...

Ma perchè se si corre sotto la pioggia (a piedi o in bici credo sia uguale) ci si bagna di più?

PAOLA ha detto...

KAI
ho letto su FOCUS che ci si bagna uguale perchè: se corri ne prendi di più; se vai a piedi ne prendi di meno ma ci metti più tempo ... e quindi la quantità di acqua che ti becchi è sempre la stessa!!

Ma tu quanta ne hai presa??

Kaishe ha detto...

Paolettina... non so quanta ma di sicuro TUTTA!!!

E mi son fermata anche al supermercato a prendere un paio di cosette...

aquila ha detto...

Zzia, Mami certo ke a leggervi sembrate veramente due sorelle....siete fortissime e dolcissime....

Kaishe ha detto...

Laura... ma ti immagini che bel complimento mi (CI) hai fatto?

Comunque con Paoletta è stata sintonia immediata...

aquila ha detto...

eccerto ke lo immagino mami altrimenti non lo dicevo nooooooo ???
cmq veramente sia a te ke a lei (anke se solo in via virtuale lei) grazie x aver incrociato il mio cammino....






ascolta tu che sai tutto mi spieghi x quale valido motivo qui deve sempre e comunque piovere ???

Kaishe ha detto...

Ma perchè...

"S'al ploùf a Scensce par 40 disç no si sta cence"


e un po' prchè la terra che ci era stata data da "custodire" l'abbiamo rovinata...

aquila ha detto...

e va beh si ora sta cosa ke la terra l'abbiamo rovinata però comincia a pesare...voglio dire i miei erano a Montecassino e mica pioveva e ke è tutta i cjargnei l'hanno rovinata ??? no perchè devi sapere che neanke a tarcento piove....e allora.....

fox05 ha detto...

ma su you tube esiste un video della zia che salta la staccionata a mò di olio cuore???


no perchè io lo guarderei davvero moooolto volentieri.

la giornata è passata...anche se la capa ha rotto tantissimo ela gamba ha deciso di non collaborare in tutta la giornata.....ma è passata e a me basta questo.....baci a tutti

fox05 ha detto...

ps: la storia è davvero bella...anzi di più!!

Kaishe ha detto...

Fox... che video?
Foto di staccionate sì... sono proprio sul mio blog... ma video no!!!

Voglio sapereeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee...

Roberta ha detto...

non ho letto tutti i commenti, sono troppo stanca :D ...

io amooo le favole...che belle che sono, fanno dormire tranquilli e io nei miei sogni notturni sto al sicuro, niente ombre, ne orchi, solo tanti sorrisi...come quelli che da due giorni mi state regalando voi...:D e via con il violino...

notte :D
adesso vado davvero...

Stefy ha detto...

Buongiornolo LICIA

gabry ha detto...

Buongiorno Kaishe, ho letto la notizia di questo capriolo che entra così realmente nel nostro mondo fantastico delle favole.

Un saluto e buona giornata.

fox05 ha detto...

che peccato zia.....ti ci vedevo davvero in versione OLIO CUORE!!!! buona giornata

jack ha detto...

Ma è dolcissimo!
Penso che nella sua diversità sarà considerato un esemplare unico e forse anche un Mito!:))
Ciao,a presto:)
baci...

Balua ha detto...

.. ciao Licia.. ti auguro una serena giornata.. magari ASCIUTTA!!!

Paola dei gatti ha detto...

sempre belle le tue favole, anch'io ho sempre pensato che la leggenda dell'unicorno nascesse da palchi di corna anomali

STAIT ATÊNZ…

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