mercoledì 2 dicembre 2009

C'è posto?

Scrivo questo post appena dopo aver ascoltato la notizia di un'ennesima morte crudele e disumana. Una notizia che si aggancia e si intreccia ai pensieri di questi ultimi giorni e del percorso verso il Santo Natale.
Forse saranno pensieri disarmonici e poco ortodossi... ma questi mi si affacciano alla mente e di questi racconto.
Un primo aspetto è il fatto che mi sono ritrovata, quasi all'improvviso, ad essere quasi una "gattara", e ne sorridevamo anche ieri sera con Mamitgatta.
Così non mi riesce di poter vedere un animale, men che meno un cucciolo, senza che mi sorga in cuore la voglia di sapere che ha chi si cura di lui. Eventualmente per fare quanto mi è possibile perchè stia meglio.


A parte i 4 monelli che mi son messa in casa, ho una famigliola di mici che chiamo outdoor, ai quali fornisco pappa e cuccia asciutta e pulita. E parole di affetto sperando un giorno di poterli anche accarezzare. Ma senza forzarli e con lo scrupolo che, una volta che imparassero a fidarsi dell'uomo, sarebbero ancor più in pericolo di quanto già siano nella loro condizione di randagi.


Il secondo aspetto è legato a una famiglia che era essa stessa "randagia" tanto che il loro bambino è nato in terra straniera e talmente inospitale da costringerli in una stalla.
Una nascita, peraltro, non esattamente usuale, visto che il bambino era (è) il Figlio di Dio.
Una nascita che è il primo passo di un percorso che interessa tutti e ciascuno di noi. Ne va della nostra salvezza... ovviamente nel rispetto di chi ci crede e di chi non ci crede.
Così, a distanza di 2009 (accontentandoci dell'errata datazione su cui si basa il nostro calendario) questa nascita continua ad essere punto di partenza e punto di arrivo della nostra vita.
O forse dovrebbe esserlo... perchè proprio nella nostra cattolicissima Italia che si indigna con una sentenza che dichiara che, essendo la scuola pubblica laica per definizione, il crocifisso appesa alla parete delle sue aule non è opportuno... tanto più in una società che , volente o nolente, corre con ali ai piedi verso la multietnicità e la multiculturalità... proprio nel nostro Paese... parlare di Bianco Natale assume ben altra accezione e dipinge ben altri scenari...
O forse no! Se è vero, come è vero, che anche Maria, o Miryam o Mariam, era una ragazza "irregolare". Una per la quale "Non c'era posto per loro nell'albergo" (Lc. 2,7)
E di conseguenza per suo Figlio.
Però, quando difendiamo il crocifisso augurando la morte a chi lo vuole staccare... quando ci sentiamo così a posto nelle nostre chiese riscaldate e rese scrigni preziosi per la presenza di tante opere d'Arte... quando ci allunghiamo la mano e sorridendo ci auguriamo vicendevolmente "Pace" o "Buon Natale"... quando poniamo il Santo Bambinello nella mangiatoia davanti alla sua mamma e un nodo di commozione ci stringe la gola... un accenno di vergogna dovremmo provarlo...

La stessa che ho provato poco fa ascoltando il giornalista televisivo che raccontava di "Una bambina cinese di undici anni è morta all'alba di mercoledi 2 dicembre in seguito ad esalazioni tossiche. La mamma con la piccola in braccio avvolta da una coperta è stata soccorsa alle 7 di mercoledì 2 dicembre sul ciglio della strada da un automobilista attratto dalle grida disperate della mamma. La piccola viveva a Corridonia con i genitori che lavoravano in un tomaificio clandestino ricavato da un casolare della zona".

Come dice il mio amico ComiComiX "Buon tutto"....

14 commenti:

Gabry in blog Belella ha detto...

Buongiorno Kaishe... è proprio quest'ultima storia da te raccontata, finita in tragedia, che ci porta a riflettere che il nostro comportamento forse è solo dovuto a forti tradizioni ormai radicate in noi ma che, alla fine ragionandoci a freddo, possiamo anche convenire che il Crocifisso è solo un simbolo esteriore perchè la vera croce di Cristo dovremmo averla già nel nostro cuore.

Un abbraccio e buona giornata!


PS-qui tutto bene è arrivato il freddo ma per fortuna c'è il sole che poi durante la giornata mitiga un pò quest'aria troppo frizzantina.
... mi sa che anche io sto diventando una mezza gattara...

Kaishe ha detto...

Allora Gabri... benvenuta nel club!

Hai visto la foto?

C'è il gattino bianchiccio dell'ultima "nidiata" e si imtravvedono gli occhietti di uno dei due fratellini neri.

Sono spettacolari. Sani e pasciuti giocano tutti il giorno con le foglie che volano e fra di loro... o con la coda della pazientissima mamma.

Davvero incantevoli! Sto cercando casa per loro ma dubito di riuscirci... vedremo cosa fare.

Mamit ha detto...

Stai cercando casa per loro?
Kai, guardami negli occhi e rispondimi: stai VERAMENTE cercando casa per loro? ;-)

Prima ancora di leggerti, ho guardato le foto, quelle due casupole in cui trovano ricovero - oggi - la tua famiglia pelosa, e tanti secoli fa la Famiglia che, oggi come allora, sarebbe scacciata perchè non in regola. O denunciata perchè clandestina.
Corsi e ricorsi storici, insegnava B. Croce. Ma allora è tutto inutile, tutto un ripetersi di errori e di mancanze, di lacune e dimenticanze; se è vero che la storia è ciclica, e dunque ripetitiva, almeno i nostri errori dovrebbero essere "nuovi" così da poter essere almeno giustificabili con l'insipienza, e non ricalcati su quelli del passato.Un accenno di vergogna io lo provo sempre di più, per me e per molti altri.

Mamit ha detto...

P.S. quel musino lì che sporge dalla casetta, assomiglia da morire a Nespo-Lino. che in questo momento sta facendo la 2a delle sue numerosissime colazioni

Kaishe ha detto...

mamit... non girare il coltello nella piga.
Ho il veto assoluto di tenermeli in casa.
Confesso che ho il timore non molto remoto che i miei polmoni non ne gioirebbero.
Soprattutto se anche eventuali altri "familiari" dormissero come stanotte: tutti appiccicati a me, Jodie adirittura arrotolato sulla mia testa a mo' di papalina...

Però sono così belli!
Il bianchetto è la fotocopia quasi identica di suo fratello Jodie. L'unica differenza è che il mio piccoletto ha gli occhietti un tantinello convergenti e lui no.

E i due neri non sono da meno, quanto a bellezza.

Uno dei 2 ha avuto il raffreddore ma per fortuna era lieve.
Lo tenevamo d'occhio per intervenire in caso di rischio.

E poi rimane la sorellina dello scorso anno... quella che si era lussata il bacino. E la selvaticissima mamma e anche il maschio di casa (che secondo me non è padre di nessuno).

Insomma... dovrei cercare loro una casa!!!

Kaishe ha detto...

P.S.:
E tu, che intenzioni hai con Nespo-Lino?

Balua ha detto...

.. ste storie fanno orrore.. come quella di pepper, il cagnolino scagliato giù da un cavalcavia...

Mamit ha detto...

Kai, epperò pure tu non girare il coltello nella piaga!!
Nespo-Lino diventa sempre più bello e ruffiano. Ha capito che con me ormai è fatta, per cui si sta ingraziando Nonit, girandole e rigirandole tra le gambe quando esce a rimirarlo. Inutile dire che la nostra *roccia* è già soccombuta da mo'!!!
Mancava da alcuni giorni, e lei usciva regolarmente in veranda a controllare se era passato. Stamattina finalmente è tornato.
Penso che non entrerà definitivamente in casa (nel senso letterale dei 4 muri perimetrali), ma già fa parte della famiglia. La sua cuccetta è sempre pronta, anche se (credo) la notte la passi con mammà e zio.
Mi accontento di quel che mi dà, e lo lascio libero di andare e venire a suo piacimento.
Certo, a primavera immagino che farà qui la pensione completa!!!!

Mamit ha detto...

e per tornare sul tema del tuo post: la oscena proposta di castelli (minuscolo) di mettere la croce sul tricolore, non ti fa vergognare al posto suo?
dimentica il povero mentecatto che col tricolore qualcuno dei suoi voleva pulircisi il sedere???

Kaishe ha detto...

Visto il loro orientamento politico, credo che abbiano diritto alla loro croce... VERDE!

Io credo che la croce sia più offesa da certe "esposizioni" che da chi indica luoghi deputati per Lei.

Considerando che ultimamente croci e rosari sono diventati gioielli trendy da sfoderare su petti muscolosi o siliconati... faccio mia una battuta che circolava:

Ringrazino che Cristo ha i piedi inchiodati, altrimenti li prenderebbe tutti a calci in culo.

Paola dei gatti ha detto...

purtroppo siamo in un paese dove l'accoglienza e l'ospitalità sono un opzional, ma quando mio figlio viaggia nell'africa più povera, le pèpovere case si aprono agli ospiti ed ognuno da una 'parte e dall'altra condivide ciò che ha nel rispetto dalla cultura degli altri....non ci sarà per caso da imparare qualche cosa? spprattutto da parte di molta gente aizzata contro il prossimo suuo da politicanti ignobili?

Gabry in blog Belella ha detto...

Grazie per il benvenuta nel club... si ormai ogni giorno imparo qualcosa in più di questo mondo felino a me quasi sconosciuto ma affascinante...

Un saluto e buona giornata Kaishe!

Gabry in blog Belella ha detto...

Un abbraccio Kaishe e buon fine settimana!

Gabry in blog Belella ha detto...

Buona domenica Kaishe!

STAIT ATÊNZ…

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Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

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37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

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Grazie Cri!!!

Embè...

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Già! ... anche...

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Ma certo che NO!!!