martedì 11 novembre 2008
Se...
domenica 9 novembre 2008
Scritta... domani!
Forse venti milioni, o dieci, o cinque, o uno: moralmente cosa cambia?, di cittadini di questa Repubblica non darebbero la loro figlia a un ebreo. Non so se la concederebbero con letizia a un siciliano, ma a un giudeo proprio no. Io, invece, l'ho fatto. E ho anche una nipotina che si chiama Rachele, e l'ho accompagnata alla sinagoga il giorno del battesimo. Poi un'altra mia ragazza ha adottato due bambini: pensate, non so da dove vengono. So, invece, e vale per loro come per la piccola israelita, che fin che sarò su questa terra, non li abbandonerò mai. Li seguirei ovunque, se fossero costretti ad andarsene: perchè preferisco essere mezzo italiano che mascalzone intero. Sei milioni di miei compatrioti vorrebbero cacciare, pare, chi prega Dio con un altro rito, chi attende ancora la salvezza dal Messia. Non sanno nulla del passato; i precedenti non contano. E vogliono dare la colpa delle amarezze del presente non ai loro errori, alle loro debolezze, ma alla forza del marco e alle vecchie congiure demo-pluto-massoniche.Einstein, quando cercò rifugio in America, dovette compilare un modulo.
Alla voce: razza? rispose: umana.

Che cosa conterrà di misterioso il sangue dei figli dei rabbini?
I geni dell'usura e dei soldi, naturalmente. Rappresentano tutto il male del mondo: misero in croce Nostro Signore. Infatti furono poi i crociati che diedero inizio allo sterminio. Il quarto Concilio Laterano ordinò anche a questi nemici di portare dei vestiti che li distinguessero: un cappello giallo per gli uomini, un velo per le donne. Hitler fu più pratico: la stella di David per tutti. Hanno contro il pregiudizio, l'ignoranza, il luogo comune: e continuano a pagare. Facevano tutti i mestieri: tintori, orafi, calzolai, ma le corporazioni non sopportavano la loro concorrenza. Erano agricoltori espertissimi (e in Israele stanno dando conferme), ma vennero costretti a lasciare i villaggi e i campi insicuri, e a cercare protezione dentro le mura cittadine. Avere soldi liquidi era per loro un obbligo: sono più facili da portar via in caso di fuga. Diventano bravissimi nel maneggiarli, e anche i principi li chiamano come consiglieri, e quando ricevono prestiti, a interessi anche alti, perchè non ci sono garanzie di rimborso, saldano i conti buttando fuori i banchieri.
Così i vari Rothschild diventano il simbolo del "capitalismo apolide ed egoista". E' la Germania che affronta decisamente, col Fuhrer, la "questione ebraica": e pensare che su venti Premi Nobel dati ai tedeschi, undici li avevano presi loro, e tra quegli illustri c'ìera anche un tipo che si chiamava Einstein.
C'era il cinema, quello dell'Ufa, e la letteratura: Zweig, Werfel, Feuchtwanger, e la musica, Mahler, Schonberg, Bruno Walter, Rubinstein, e anche Freud.
Che ne vogliamo fare? Ma davvero io ho sbagliato tutto? C'è, tra noi, chi pensa di vietare il matrimonio con gli "impuri", come nel Terzo Reich?
I fanciulli buoni, allora, hanno occhi azzurri, capelli color del lino, cranio di forma stretta e allungata, e i bimbi cattivi sono bruni, e col cranio rotondo? Ma che cosa hanno insegnato nelle scuole? Non gli hanno detto che gli ebrei hanno fatto tutti i nostri sbagli, e sono stati, prima che li mettessero al bando, anche fascisti? Gli italiani, ossessionati dai loro guai, cercano dei colpevoli. I politici, è vero, che ci hanno guidato male: ma visto con che clientela debbono misurarsi, bisogna concedergli qualche attenuante.
Scarseggiano le lire: e allora, basta miliardi ai meridionali. Non si potrebbe pensare invece di spenderli meglio? E ora è arrivato il turno dei circoncisi, di quelli che in chiesa tengono il cappello in testa. Fuori, anche se sono qui da migliaia di anni, se fanno parte, con tutti i titoli, anche quelli negativi, di questa patria.
Non li chiamano "ebrei erranti" per il loro vagare? E allora vadano.
Ma non è l'umanità che è condannata a camminare sempre?
A me non fanno molta impressione le svastiche, lugubri e folcloristiche, i capoccioni rapati, perchè immagino che cosa contengono, ma queste insidiose confessioni protette dall'anonimato, che rivelano stati d'animo collettivi, mi sgomentano. Gente che cova questi sentimenti può sposare qualunque causa, perchè chi non rispetta la libertà degli altri ha scarsa considerazione anche della sua.
Considero questo post come la mia adesione incondizionata alle iniziative promosse da un nuovo blog:
Siamo milioni di italiani e siamo invisibili.
mercoledì 5 novembre 2008
Yes, Obama did!
Ho seguito questa campagna presidenziale come non facevo da decenni. Questo volta, però, il Partito Democratico proponeva due candidature che sono espressione di due minoranze: Barack Hussein Obama a rappresentare la gente di colore e Hillary Rodham Clinton a rappresentare le donne. Per entrambi la possibilità di una prima volta.
Mentre seguivo, dunque, prima le primarie per designare il candidato e poi la campagna presidenziale vera e propria, ripensavo a coloro che per me incarnano il "sogno americano" più di chiunque altro... con il risvolto di una sorta di tormento continuo che vela di tragedia questo sogno impedendo la sua piena realizzazione: la famiglia Kennedy. In particolare Bob, come ho già più volte detto.Per lui la campagna elettorale si interruppe drammaticamente nella hall dell'Ambassador Hotel di Los Angeles. Per chi lo ha amato, per certi versi, è continuata questi ultimi mesi...
Quando, solo 4 mesi prima di essere assassinato e dunque in piena corsa alla Casa Bianca, gli arrivò la notizia dell'uccisione di Martin Luther King, Bob tenne un discorso nel corso del quale citò il poeta greco Eschilo.
Ho voluto cercarlo stamattina...
“Anche mentre dormiamo, il dolore che non riesce a dimenticare cade goccia a goccia sul nostro cuore, fino a quando, pur nella nostra disperazione e persino contro la nostra volontà, la saggezza prevale attraverso la grazia di Dio”.
Le cronache raccontano che solo nella città nella quale tenne questo discorso, non ci furono rivolte e scontri conseguenti all'uccisione del Reverendo che aveva raccolto tutta la popolazione di colore attorno al suo "J have a dream"...
Bob incarnava la forza di saper dare speranza. La forza di far sognare.
Speriamo che questo risveglio del sogno oggi, possa contagiare tutto il mondo...
but I'm not the only one
I hope someday you'll join us
and the world will be as one...
P.S.2: cercando una foto che mettesse in relazione Obama con Robert Kennedy e non piuttosto con John, ho trovato il ritaglio di giornale che ho inserito nel testo. Che dire?
Stupore non è la parola che esprime tutto quello che ho pensato... sul contenuto mi pare che "profezia" sia appropriata.
P.S.3: mi piace postare, in coda alle mie considerazioni, un commento di Winter:
antonella said...
KAY!
YES WE CAN!!!!
...vedremo che succede, c'e' sicuramente maggiore speranza che con Bush...
November 6, 2008 7:42 AM
martedì 4 novembre 2008
4 novembre nei mei ricordi
Tradizionalmente, il 4 Novembre tutta la Comunità si radunava attorno ad esso per rendere onore a coloro che erano morti per difendere la Patria e, dunque, per garantire a noi un futuro di libertà.
I reduci delle guerre, in numero sempre minore per l'impietoso scorrere del tempo, guidavano la Cerimonia e, al culmine della stessa, chiamavano per nome tutti i Caduti mentre tutta la gente rispondeva "Presente"...
Molte anziane avevano gli occhi lucidi perchè i Caduti erano i loro padri, fratelli, mariti e, talvolta, figli. E continuavano ad averli lucidi mentre cantavamo "La leggenda del Piave" e poi "Stelutis Alpinis"... Ho ancora nella memoria le voci di alcune di loro. Chi cantava con naturalezza essendo dotata di una bella voce, chi cantava in falsetto perchè non voleva rinunciare ad unirsi agli altri in questo rito che il tempo e la memoria avevano reso quasi sacro...
Noi bambini venivamo preparati alla giornata dai nostri maestri che ci insegnavano i canti e, soprattutto, l'amore per il nostro Paese, l'Italia...
Ogni anno veniva scelto uno scolaro per recitare la poesia davanti a tutti... e nel 1966 fui scelta io.
Quello, però, fu l'unico anno nel quale la Cerimonia non potè tenersi in ragione dei fortissimi nubifragi che si abbatterono sull'Italia intera (è l'anno, per ricordare un macro-evento, dell'alluvione di Firenze che provocò tanti danni al nostro patrimonio artistico).
Da allora, ogni anno io ripeto la poesia che non ho mai dimenticato... e ringrazio il Signore di essere cresciuta in un Paese e un Tempo nel quale valori importanti come quelli legati alla Patria e alla Libertà, venivano rispettati da tutti... Un Paese e un Tempo che mi sembrano enormemente lontani...
C'è lontano un cimitero di nude croci fiorito,
un cimitero che chiama come un bambino smarrito.
Vi dormono i nostri fratelli che han dato sangue ed amore,
e avevano tutti vent'anni fiammeggianti nel cuore.
Sono morti senza la mamma e li copre terra straniera;
palpitava sul loro dolore un sogno e una bandiera.
È per essi che t'offro stamane la mia preghiera, o Signore:
mettila sul loro tumulo come un tenero vigile fiore,
posala sul loro sonno che sa di nostalgia,
carezzevole, dolce, leggera come un pugno di terra natìa.
Che il cimitero lontano abbia pace e splendore,
ogni suo morto è una stella che illumina i vivi, o Signore.

Con attinenza all'argomento...
Sul quotidiano locale ho trovato una foto curiosa che risale al 1915...Il trafiletto che l'accompagna racconta dello stupore che suscitava la vista di un cavallo che, proprio nell'anno della foto, era stato colpito al collo da una pallottola che lo aveva trapassato senza, però, ledere alcun organo vitale.
Il cavallo sarebbe poi morto nel 1917...
lunedì 3 novembre 2008
Meglio pensarci per tempo.
Ho bisogno di un consiglio a proposito della letterina a Babbo Natale che voglio scrivere quest'anno.
Lasciando perdere se esiste o no (ma anche di te non sono mica tanto sicura, eh!), vorrei che tu mi suggerissi cosa chiedere.
Io ho 7 anni e frequento la seconda elementare, tempo pieno, classe mista con bambini di varia provenienza, maestri (più di uno, ma tutti unici nel loro genere) moderni, bambini vivaci e genitori alternativi (non so bene cosa voglia dire, ma lo dice la mamma quando parla del papà e della sua nuova fidanzata).
Gli scorsi anni mi sono fatta aiutare, perchè non sapevo ancora scrivere... ma questo Natale faccio da sola. Anche perchè...
Quando mi ha aiutata la nonna mi ha fatto chiedere la pace nel mondo e da mangiare per tutti i bambini.
Quando ho chiesto al nonno mi ha suggerito di chiedere soldi, che poi potevo prendermi quello che volevo.
La fidanzata del papà (quella di prima) ha detto che dovevo chiedere i trucchi perchè è meglio imparare subito a farsi belle.
Il papà, invece, ha detto di chiedere di portarci dei numeri da giocare, così finalmente lui poteva avere qualche soldo per le mani anzichè rimanere sul lastrico ogni volta che versava il mensile per me.
Quest'anno so scrivere bene e vorrei fare da sola, dato che mi rimane solo la mamma ma lei, già per il compleanno, ha cominciato a dire che non sono momenti facili, che bisogna cominciare a essere più modesti. Che poi non ho nemmeno capito bene cosa significa...
Tu, cara Kaishe, cosa mi consiglieresti di chiedere?
Cara bambina, fai molto bene a voler scrivere da sola la tua letterina. Però la prossima volta, magari, è meglio se mi metti anche il tuo nome, così riesco a raccapezzarmici meglio.
In ogni modo, credo di avere l'idea che fa per te.
Sei ancora così piccola che lascerei da parte trucchi e vestiti. Mi sembra troppo presto anche per voler salvare il mondo (chè tanto, quando sarai grande tu, bisogna vedere cosa sarà rimasto da salvare).
Perciò ecco la mia idea... con tanti auguri. Ma proprio tanti che non guastano mai e mi sa pure che ne avrai bisogno.
venerdì 31 ottobre 2008
La cretina in mala fede
Ma mi ha anche confermata nella mia idea che nella vita siano necessarie alcune convinzioni di largo respiro, quelli che si definiscono "ideali". Peraltro, pretendere di abvvere sempre ragione non è una grande manifestazione di obiettività... perciò vale la pena leggere, informarsi, indagare, criticare, interrogare e interrogarsi.
Oggi, per esempio.
Il governo ha riferito in Parlamento, sugli incidenti avvenuti in Piazza Navona, mercoledì, subito dopo l’approvazione del decreto Gelmini.
Quasi scontato che ne parlino i TG. Meno scontata la faccia di bronzo di Nitto Paola...
"L’operato delle forze dell’ordine si è ispirato a criteri di equilibrio e prudenza", dice il sottosegretario all’Interno, che ha offerto una ricostruzione dei fatti, e a proposito della presenza in piazza dei camioncini in cui erano stati nascosti i bastoni e le spranghe ha ricordato che "è usuale che i mezzi per l’amplificazione raggiugano i luoghi della manifestazione"...
Gli scontri piu’ duri di Piazza Navona - continua il rappresentante del Governo - sono stati avviati da un gruppo di circa 400-500 giovani dei collettivi universitari e della sinistra antagonista che e’ venuto a contatto con gli esponenti di Blocco Studentesco (giovani di destra), "persone dei collettivi universitari e della sinistra antifascista che si sono fatti largo tra i ragazzi, si sono schierati urlando slogan e poi lanciando oggetti".
Contro di loro, gli studenti di Blocco studentesco, "in numero molto minore, hanno preso bastoni nel camioncino".
Un paio di domande: Chi è in malafede? E soprattutto: Chi è cretino?
Preferisco non commentare ulteriormente... Potrei scadere nel volgare. Di sicuro finirei per usare termini offensivi (strameritati, peraltro).
Ma a che razza di imbecilli credono di parlare? Ma chi sono quelli che ancora credono alle parole di questi servi dei servi dell'unico padrone?
I ragazzi di destra si sono difesi prendendo delle spranghe da un furgone... Certo! Perchè le spranghe le avevano portate come complemento di abbigliamento assieme alle maglie con il cappuccio e ai provvidenziali caschi. Poi, per renderle più fashion, le avevano anche avvolte nel tricolore...
Solo una parola: VERGOGNA!!!
A chi ha dato il mio Paese in mano a questi delinquenti... che ogni giorno dimostrano di non conoscere parole come dignità, verità, libertà, giustizia, onestà!


Ma chi si sorprende?
Bastava andarsi a leggere i rispettivi "statuti": quello della P2 e quello della PdueL...
martedì 28 ottobre 2008
Una Trilly all'improvviso
Prefazione
Le seguenti testimonianze sono state raccolte nella serata di domenica 26 ottobre... quando l'evoluzione del racconto poteva essere ipotizzata ma ancora non si era delineata chiaramente.
Paragrafo 1 - Lele & Miki
Ciao carissimi lettori. Ovviamente non serve che ci presentiamo, perciò veniamo subito al nocciolo della questione sulla quale chiediamo la vostra attenzione.
Tutto è cominciato ieri... sul far della sera.
Quel tipo che viene a letto con noi e la mamma, si è infilato la giacca ed è uscito. Dalla finestra lo abbiamo visto che, insieme a quel coso peloso che ogni tanto ci capita di vedere aggirarsi attorno a casa, si è incamminato ed è sparito oltre la curva.
Intanto la mamma andava avanti e indietro senza darci troppa confidenza e così abbiamo deciso di schiacciare un pisolino in modo da essere più freschi dopo cena, quando cominciano le corse e le giostre su e giù per le scale. Quando ci siamo svegliati la mamma aveva un odore strano adosso... e ancora non abbiamo capito cosa fosse.
Ma poi tutto si è chiarito: in casa c'era un altro gatto. Anzi, una... E stavolta ne siamo sicuri... No, non abbiamo fatto i guardoni noi... è la mamma che ha controllato!
Ad ogni modo lo avremmo capito anche da soli... Con quegli occhi non si sbaglia: è una raGATTA... e che pezzo di ragatta!
Talmente bella che Lele ha finalmente potuto rasserenarsi dopo la delusione dell'infatuazione precedente.
Ehm... scusate, non per essere saccente, ma manca la parte importante del racconto.
Allora, è successo che a un certo punto è tornato il cane e pure il marito di mamma, che ha chiamato "Licia"... e, quando lei è arrivata, gli ha fatto vedere qualcosa e lei faceva "Ma che bella che sei..." e allora io sono andato a sbirciare. Ci credete? Un altro gatto!
All'inizio pensavo fosse uno dei fratelli di quel pelouche che è arrivato da poco, ma poi ho capito che non poteva essere così perchè questo gatto stava troppo fermo.
Ad ogni modo, se devo essere sincero, io comincio ad averne abbastanza! Che diamine! Prima ero sovrano assoluto della casa e adesso basta che mi distragga un attimo e non mi tornato i conti. A quanto siamo arrivati? Anzi... non ditemelo. Certe volte è meglio non sapere tutto. Tanto per essere proprio onesto, devo però convenire con 'sti due che la ragatta è piuttosto graziosa e, soprattutto, ben educata. Sta sulle sue, è ordinata, indossa un collarino che denota una certa qual eleganza... ma qualcuno mi spiega se è il caso che stia sempre in braccio alla mia mamma a prendersi tutti i bacetti e le coccole?
Paragrafo 3 - Jodie
A me non interessa... cioè, se fosse stato uno dei miei fratellini sarebbe stato meglio! Infatti appena la mamma me l'ha fatta vedere da vicino, le ho dato un'annusatina per verificare... lei si è messa a soffiarmi contro e, comunque, non sapeva di fratellino.
Ho sentito che anche il papà (se è il marito della mamma, credo che si possa chiamare così, vero?) credeva che fosse uno di loro. E' accaduto che il papà l'ha vista ferma sul bordo della strada e ha pensato che potesse essere in pericolo e si è avvicinato... e quella si è fatta raccogliere.
Furba la signorina, oltre che carina!
Ma a me della bellezza al momento non interessa, perchè ho ancora tutta la giovinezza da godere prima di pensare a cercare fidanzate ed, eventualmente, accasarmi. L'unica cosa sulla quale sarò intransigente è il letto. Sono appena 4 giorni che mi ci fanno dormire la notte, stiamo già strettini quelli che siamo, ho ceduto la mia cesta a 'sta qua... ecco! Che ci rimanga senza campare pretese.
Paragrafo 4 - ... gli altri...OK... visto che tutti dicono la loro, la diciamo pure noi.
Siamo i gatti del cuscino... e siamo arcistufi di vedere tutto questo andirivieni di mici che ognivolta ci gettano nell'ansia per la paura di pulci e altre cose che poi si anniderebbero dentro di noi e chissà a quali torture ci sottoporrebbe quella tipa che quando non sa cosa fare ci sbattacchia di qua e di là... Sprimaccia, dice lei. Ma un po' di riguardo, no eh?
Paragrafo 5 - Zecca
Stiamo proprio ben messi... ora parlano pure i cuscini.
E me? Qualcuno mi interpella mai? Qualcuno per caso mi ascolta? A qualcuno interessa quello che penso?
A parte che stavolta non farei nessuna obiezione, anzi! Ma avete visto quanto è adorabile quel nuovo batuffolino di pelo?Quando sono andato con il mio Capo in giro per il quartiere ad attaccare dei fogli con quel delizioso musetto sopra, ero proprio felice che la mostrassimo a tutti perchè vedessero quanto è bella. Adesso però tengo incrociate le zampe perchè preferirei che nessuno telefonasse per riprendersela... Che volete che sia... 5 o 6 non cambia mica di molto, no? Io voto perchè rimanga... Chi è d'accordo con me alzi la zampa... Bauuuu...
Appendice
Aggiornamento delle ore 11 circa di ieri, lunedì 27 ottobre.
Mi telefona in ufficio mio marito... con un tono di voce chiaramente sommesso che suggeriva una sola ipotesi: sappiamo di chi è...
Infatti è così. Qualcuno ha riconosciuto la micetta e mio marito ha telefonato ai padroni.
Dall'altra parte del filo non ci sono i bambini ansiosi che immaginavamo noi e non sentiamo nessun sospiro di sollievo. Solo una persona frettolosa che si stupisce che ci siamo fatti scrupolo per una cosa assolutamente normale. I gatti stanno fuori e, se talvolta non si presentano all'ora della pappa, arriveranno. E se non arriveranno...
Comunque lei non ha tempo. Possiamo riportargliela e lasciarla in cortile.
Da parte nostra ci siamo chiesti a lungo se riportarla o meno. Intanto le abbiamo detto che non abbiamo tempo nemmeno noi nell'immediato. Domani vado da lei e le strappo un permesso di visita e di informazione... e dato che siamo in buoni rapporti, la minaccio pure di toglierle la patria potestà su Trilly se non si comporta bene...
Noi abbiamo sempre sognato e mai avuto un micio così! Fosse per lei starebbe 24 ore su 24 a fare le fusa accoccolata sulle nostre ginocchia. Credo che ci mancherà!
STAIT ATÊNZ…
Quindi, se pensate di passare di qua per scrivere "spiritosaggini" a ruota libera, ve ne assumerete anche le eventuali conseguenze. Per parte mia, mi riterrò libera di intervenire se rileverò che si siano superati i limiti dettati dall'educazione e dal rispetto della dignità riconosciuta alle persone... TUTTE!
Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…
Dicevi??? ^-^
Sira degli Oedv Presiùs
Grazie Cri!!!
Embè...
Piuma nel Vento ringrazia OEdV!
