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domenica 26 febbraio 2012

Il tempo

Quando eravamo piccole, le mie sorelle ed io, il papà ci difendeva sempre nelle piccole dispute che sorgevano con la mamma. Soprattutto se l'argomento del contendere era il tempo...
La mamma era (o almeno così la percepivo io) sempre preoccupata e affacendata. Per lei un libro tra le mani era "perdere tempo"; starsene semplicemente sedute al calore del sole o del fuoco secondo le stagioni, era lasciarsi tentare dall'ozio, tremendo vizio cui anche la Chiesa aveva dichiarato guerra; approfittare delle giornate di festa per godersi l'abbraccio del letto oltre l'orario usuale era sprecare l'occasione per fare qualcosa di utile...
Il papà, per contro, pur impegnato a lavorare per garantire alla propria famiglia quanto di meglio poteva permettersi in relazione ai tempi che vivevamo, non dimenticava che l'età infantile (così come più tardi l'adolescenza) aveva le sue esigenze.
"Lasciale stare tranquille - diceva - avranno tempo per essere catturate dalla velocità del consumarsi della vita"...
In effetti il rapporto con il tempo cambia moltissimo nel corso dell'esistenza.
In questo periodo mi rendo conto che, pur avendo drasticamente ridotto il tempo da dedicare ad altro rispetto a ciò che attiene i "doveri", mi pare di non avere mai abbastanza tempo per fare alcunchè e mi chiedo dove lo trovassi quando mi dedicavo a mille impegni.
Ciononostante ho deciso di ritargliarmi lo spazio necessario per seguire un corso proposto dall'AOAF della mia città...
Si tratta di una prima tappa di avvicinamento alla conoscenza delle difficoltà che la malattia oncologica può rappresentare per alcune persone e alla, conseguente, messa a disposizione di quanto si può per contribuire a rendere meno difficile il percorso di superamento delle fasi della malattia.
Non so quanto potrò fare... perchè in realtà lo scoglio per me che ancora lavoro sarà il tempo.
Ma se non ricomincio a muovermi verso gli altri mi pare di rischiare l'atrofia.

Guardate che delicatezza l'illustrazione del volantino che è stato predisposto.


Si tratta di un disegno realizzato da una psicologa della locale ASL.
Mi diceva l'altra sera che è stata, per certi versi, una sorpresa perfino per lei stessa che lo ha fatto.
Lei si è buttata... e lo faccio anche io. Magari anche per me ci saranno sorprese.

Intanto la prima "sorpresa" è stato il sig. Silvano Fiorot che ha portato l'esperienza dell'Associazione che lui stesso ha istituito a San Fior (TV) e che ci ha offerto le sue conoscenze, il suo incontro con la malattia e il suo cuore come basi su cui appoggiarci per dare inizio a questo percorso.




domenica 2 ottobre 2011

Acqua in movimento...

Oggi, sul Lago chiamato "dei 3 Comuni", nella mia Terra di Carnia, si è tenuto l'incontro conclusivo di una settimana di confronti e condivisione promosso dal Centro Balducci di Zugliano (UD): l'Incontro dei Popoli per i Beni Comuni, per i Diritti Umani, la TERRA, l'ACQUA, l'AMBIENTE, le Specie Viventi, la VITA sulla TERRA...

Partecipavano rappresentanti di diversi paesi del mondo, soprattutto Africa ed America Latina, per i quali l'acqua è un bene ancora più prezioso perchè NON DISPONIBILE in quanto in mano a privati che ne hanno fatto un affare economico. Pericolo che continua ad incombere anche su di noi, nonostante la vittoria schiacciante dei recenti referendum dello scorso mese di giugno. Nella nostra Regione, tanto per non dover viaggiare molto, pare sia in corso di approvazione una norma che permetterà legalmente che l'acqua venga gestita da Società non pubbliche... aggiungerei alla faccia del tanto sbandierato "popolo sovrano".

A parte le implicazioni politiche, una giornata con fortissime implicazioni umane.

Personalmente ho voluto stringere la mano, alla fine del loro intervento, all'insegnante ed ai ragazzi provenienti da Capaci e facenti parte di un progetto che si chiama "no pizzo".

Con la professoressa, e sorridendo della "curiosità" dei ragazzi, ci siamo dette, quasi all'unisono "noi dobbiamo spiegare ai ragazzi che non tutti al Nord sono come i personaggi che ci mostra la televisione (i Leghisti, insomma, per i quali mi sono sentita in obbligo di scusarmi e giustificarmi!)", "noi continuiamo a spiegare che non tutti al Sud fanno parte delle famiglie mafiose".

Poi ho stretto la mano al carcerato che ha portato la sua esperienza e la poesia delle sue parole a raccontare il dolore per la propria leggerezza che lo ha portato in carcere e l'abisso di buio che rischia di inghiottirlo... e non siamo riusciti a non piangere guadandoci negli occhi alla ricerca di una somiglianza che abbiamo trovato e che ci ha detto una volta di più che troppe volte dipende solo da un'opportunità che qualcuno ha e qualcuno manca.

Avevo cercato di filmare (ma figurarsi se ci sono riuscita?) la preghiera cantata e danzata da 2 donne del Benin che precedevano il significativo "rito" conclusivo che consisteva nel versare nelle acque del Lago, l'acqua portata dai diversi paese dei pianeta, nel mescolare le terre di posti lontati per farne una ancora più ricca e nel mettere a dimora sulla sponda del lago, una accanto alle altre, le piantine portate dai testimoni, ciascuno dalla propria Terra.


Una giornata e gesti di grande spiritualità che, di buon diritto, hanno occupato lo spazio temporale che solitamente riservo alla Santa Messa.

Tra l'altro l'anima del Centro Balducci è un profetico Sacerdote carnico, don PierLuigi DiPiazza.

Un Carnico di pochi fronzoli e molti gesti concreti.

Un uomo di Dio che incarna ciò che secondo me è un vero Pastore.

Uno che non teme di sporcarsi le mani (ricordandomi mons. Tonino Bello e la sua "Chiesa con il grembiule") e che non ha paura di dire (e vivere) la verità, anche se è scomoda o penalizzante...

Non sono sempre d'accordo con lui, ma anche nelle diverse opinioni ne ho una immensa stima che, nel ricordo della sua dolcissima mamma, si vela di sincero affetto.

lunedì 13 giugno 2011

Tutti al mare...

... anzi solo alcuni.
Perchè l'aria salmastra fa molto bene. Soprattutto alle persone anziane che evidenziano un colorito terreo che palesa la loro essenza asfittica.
Perchè il sole è fonte di bellezza. Soprattutto per coloro che, pur coperto da spesse coperte di bigliettoni, hanno il culo flaccido.
Perchè la sabbia calda e dorata è una copertura migliore del manto di bitume che taluni espongono sulla testa.
Perchè, a una certa età, la sonnolenza che coglie sulla battigia si addice meglio dell'iperattività notturna.
Perchè, con l'aggiunta di qualche secchiello di acqua marina, uno si può costruire quanti castelli di sabbia vuole, senza che la loro inevitabile caduta danneggi nessuno.
Perchè, anche se l'Italia è il più bel Paese del mondo, per un buen ritiro io mi sentirei di suggerire Hammamet.
Perchè .
Anzi... Sì, Sì, Sì, Sì!!!!
Quattro sì che fanno battere forte il quorum.
Quattro sì che sono il segno di un tanto atteso risveglio.
Freschi come l'acqua.
Chiari come una fonte alla quale tutti possono attingere.
Puliti come l'aria tersa del mondo che vogliamo.
Giusti come il peso di ogni uomo davanti al suo prossimo... e alla sua coscienza.



sabato 19 febbraio 2011

Aspettando il 17 marzo...

... che io festeggerò!
Non perchè me lo diranno. Non perchè si approfitterà di un giorno di non-lavoro. Non perchè è una nuova occasione di contrapposizione fra idee e ideologie.
Io festeggerò perchè sarà la Festa di tutto il nostro Paese. Perchè sarebbe ipocrita dirmi orgogliosa di Pirandello, Montale, Montessori, Levi Montalcini, Moro o Montini ma farne una questione di provenienza se non addirittura denigrarla. E sarebbe sciocco amare la "friulanità" dei miei conterranei e non avere consapevolezza che ho incrociato i miei passi con persone meravigliose che non provenivano esattamente da dietro l'angolo... e viceversa. Senza dimenticare che nelle vene dei miei figlio scorre sangue trentino e sloveno che, fuso in perfetta unità con quello carnico, ne fa le persone che incarnano le tracce di coloro che mi hanno dato la vita o che ho conosciuto e amato nel mio percorso.
Perciò il nostro Inno degli Italiani cantato da Benigni, ancora una volta rivelazione rispetto all'immagine dissacratoria che ama esibire, mi commuove oltre ogni retorica.



Come scrivevo in un post piuttosto datato che ho riletto grazie ad Anna, ho nel cuore molti motivi di orgoglio per il MIO Paese e li voglio spendere per coprire chi costantemente lo dileggia, lo svilisce e lo offende.
W l'Italia.

domenica 13 febbraio 2011

Ora!!!

Avete presente quelle giornate uggiose che ti ispirano un solo pensiero: quanto sto bene a casetta...?
Stamattina mi sono svegliata un po' così e, dopo aver guardato fuori dalla finestra, questa idea ha cominciato a monopolizzare ogni mio pensiero.

Sì, lo so! - ero pronta a giustificarmi - ho anche preparato un cartellone ma, visto che pioviggina, è improbabile che lo possa esporre e quindi potrei anche starmene tranquilla tra il divano e la sedia.
Un'occhiata ai mici di casa mi confermava che anche loro avevano maturato la mia stessa convinzione, giungendo alla medesima conclusione: stiamocene al calduccio, va'.
Intanto però diamo un senso alla giornata festiva e andiamo alla S.Messa e poi prenderemo una decisione - temporeggiavo mentre i risultati di un meschino conteggio suggerivano che una su, una giù, non faceva nessuna differenza.
Invece la differenza, anche oggi, l'ha fatta la Parola che mi ha sorpresa per la sua "adesione" alla realtà.
Infatti, il Vangelo di oggi dopo aver articolato la rivoluzione che Gesù Cristo portava, anche alla Legge del suo tempo, concludeva così:
«Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”...».
Mancava solo che nel testo ci fosse anche una domanda, per confermarmi nelle mie idee: Se non ora, quando?
Ma la Parola non ha bisogno di essere contestualizzata. Perchè ciò che dice è già sufficiente.
OK... si va!
Con la sciarpa bianca d'ordinanza, il cartellone arrotolato, il basco in testa e l'ombrello in mano...
E' stato un pomeriggio esaltante...
Appena arrivata sulla piazza ho srotolato e "indossato" il mio slogan cartaceo e subito mi è stato chiesto da più parti se acconsentivo ad essere fotografata mentre le organizzatrici mi hanno arruolata per leggere uno dei contributi che venivano proposti ai presenti.
Ho scelto un estratto della lettera cge Giulia Bongiorno ha scritto a "La Repubblica" questo ultiimo 21 gennaio: Noi donne calpestate non possiamo tacere.
Nel corso della manifestazione sono intervenute alcune ragazze.
Voglio riportare le loro parole, per quanto mi ricordo, senza edulcorarle perchè certe volte l'espressione colorita fatica a trovare un sinonimo che la rappresenti fedelmente...

Ho 17 anni e potrei essere vostra sorella, vostra figlia, vostra nipote.
Ho 17 anni e potrei essere una delle ragazze delle feste di Arcore.
Ho 17 anni e vado al liceo. Il mio sogno non è di farmi mettere le mani da un vecchio porco.
Il mio sogno è poter intraprendere un percorso di studi e poterlo portare a termine.
Fate che io possa realizzare i miei sogni nel mio Paese...

Sono una studentessa universitaria e studio in Austria.
Pensavo che dire di essere italiana fosse l'occasione per essere riconosciuta come figlia di un Paese che ha tanto dato all'arte e alla cultura.
Invece, da qualche tempo, dire di essere italiana significa sentire una sequela di battute sulle puttanate di un vecchio libidinoso...

Non credo di essere l'unica fra le presenti che si può dire anche credente
Stamattina alla S.Messa sono stata orgogliosa di far parte della Chiesa.
All'omelia il nostro parroco non ha avuto timore di chiamare le cose con il proprio nome e nemmeno di fare nomi ben precisi.
Anche questo ci conforta.

In uno degli interventi, una delle organizzatrici ha richiamato la piazza a non considerare la manifestazione solo come un moto popolare contro Berlusconi. Perchè lui è solo un prodotto...
Non son d'accordo!
Lui in realtà è il produttore.
E certamente le sue televisioni hanno preparato il terreno perchè questo svilimento della legalità e questa svendita dei valori potessero attecchire.
Lui è il produttore, il regista e il proprietario della rappresentazione che tanti figuranti senza altro merito che quello della propensione all'inchino stanno mettendo in scena a beneficio (parola certo poco calzante al risultato) dei fedeli telespettatori, all'occorrenza altrattanto fedeli elettori.
Qualcuno mi ha detto che non sarà la piazza a farlo dimettere. Nè la politica nè la magistratura...
Beh, non lo trovo un motivo sufficiente per zittirmi e non dire ciò in cui credo!


E sono orgogliosa di esserci stata oggi.










Se non ora, quando?












martedì 1 febbraio 2011

Una disintossicazione opportuna e piacevole

In effetti questi ultimi giorni ho spesso cominciato a scrivere post.
Scrivevo, correggevo, riscrivevo, limavo ed aggiungevo... e poi cancellavo.
Soprattutto alla luce della monotematicità degli argomenti che mi "ispiravano": la contrarietà ad un modo di gestire la res pubblica che è inaccettabile e la mancanza di rispetto per i cittadini, in generale, e per le donne, in particolare, da parte di certe istituzioni.
Argomento battuto e ribattuto, per altro.
Per fortuna mi è arrivato, attraverso il blog, una ventata di positività e così posso scrivere un post senza ombra di livore. Anzi...
E' capitato che una nuova amica, Cincy, mi abbia conferito un premio che prevede, quale risposta ed accettazione dell'assegnazione, di onorare questi punti:
1 - Ringraziare il/la blogger che ha inviato il premio
Grazie Cincy... sei stata molto cara a pensare a me.
Sarà che ancora non mi conosci bene (scherzi, eh!).
2 - Raccontare sette cose di sè
Adesso ci penso...
3 - Donare il premio ad altri 10 blog
Ops... son tanti. Mumble mumble... Sì, sì. Ce la posso fare.

Intanto ecco il PREMIO
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSkHfD2v1TOqbpWx9LJdG6EtzelfDAyc6K9VEfUmw7PMnyhbF-v2cCgMjmv10UD0y92DqlgB77SCjzq-L6AKQ5AFDL7-mTOU98pbfRDhSeYxgMGybyk-OVPX2UaNpS8UKeQ1gneuvPBpDi/s1600/stylishblogger.jpg

Non so se lo merito ma trovo che sia molto raffinato e che stia molto bene nella mia "Bacheca dei Premi".
Non trovate anche voi?

Mercoledì 2 febbraio
Dopo una giornata passata ad aspettare il proprio turno in affollatissime file di pazienti - di nome e di fatto - in attesa di visite mediche... riprendo a sviluppare i concetti che il post si è impegnata ad esprimere.

Sette cose di me
1 - In prima elementare volevo sposare il figlio della maestra perchè in effetti amavo lei. Da grande l'ho sposato perchè amavo lui. Adesso lo tornerei a scegliere...
2 - Il mio sogno più importante sono miei figli. Un sogno che ho cullato fin dall'infanzia e che ho potuto realizzare.
3 - La cosa più importante per me è la famiglia. Sono disposta a passare sopra a qualunque sgarbo che mi fosse rivolto. Ma se mi si toccano genitori, sorelle, nipoti della famiglia di origine o marito e figli... con me si è chiuso per sempre ogni rapporto.
4 - Il sentimento principe, secondo me, in assenza del quale non ne può sopravivere un altro, è la stima. Nemmeno l'amore riesce a colmare la sua mancanza.
5 - L'arte dell'educare i più piccoli è l'arte che vorrei possedere. Accompagnare la crescita di un essere umano è una gioia senza paragoni.
6 - Vorrei saper pregare meglio...
7 - Ho un grande desiderio... legato a ciò che ho scritto al punto 6.-

Dieci amici ai quali passare il premio
E se lo passassi a tutti i miei lettori e sostenitori?
Credo che alcuni lo abbiano già ricevuto ma comunque, per il solo fatto che che voglio avere un "aggancio" diretto con i blog degli elenchi qui a fianco, significa che per me sono i migliori.

domenica 9 gennaio 2011

L'altro Brasile e le Isole di Bene

Sono appena rientrata da un incontro con Andrea Franzini, missionario laico che da oltre 15 anni presta la sua opera ad Abaetetuba, in Amazzonia, Stato del Brasile.
Conosciuamo la situazione dei Meninos di Abaetetuba dall'esperienza diretta di Viuti - per inciso la mia prima "figlia scelta" - che proprio in Brasile ha vissuto un'esperienza di volontariato missionario.
Ascoltarle però la testimonianza di prima mano di stasera non mi ha lasciata indifferente.
Dover ripensare alle opportunità che nel nostro agiatissimo mondo vediamo troppe volte sottovalutare o adirittura sprecare e confrontarle con la condizione di vita di chi opportunità non ne ha deve agitare l'animo.
Come persona e come credente.
Ben più delle miserabili cose che tengono impegnati i pensieri in questo nostro piccolo Paese.
Andrea ci ha definiti "Isole di Bene" per quello che possiamo fare in loro favore ma più ancora per il solo fatto di tenerli a cuore e di cercare di capire come sia la loro vita.
In questo inizio di anno non sarebbe male riportare al centro ciò che merita di occuparlo e lasciare ai margini ciò che vale ben poco... ma evidentemente non sarà così e continueremo ad inquietarci per il nostro quotidiano... cosa che non è certo sbagliata. Ma l'orizzonte è un po' oltre. A volte molto oltre...

giovedì 7 ottobre 2010

La morale è sempre quella...

... fai merenda con girella.
Così cantavano in un vecchio spot pubblicitario che i meno acerbi dei lettori del blog possono ricordare.
E con una "morale" si concludevano, molto pedagogicamente, le favole di Esopo (IV secolo a.C.), di Fedro (I secolo d.C.) e dei maggiori narratori per bambini di ogni epoca e latitudine.
Certamente contenevano un insegnamento morale i racconti allegorici di Cristo che tutti conosciamo come "parabole".
Innegabilmente contenevano l'accenno ad un senso morale e una tensione al bene i racconti che ciascuno di noi ha ascoltato dalle labbra dei propri nonni e dei "vecchi" in generale.
E tutti ne siamo consapevole e, sposando o no l'insegnamento, lo riconosciamo e lo percepiamo come "giusto".
Finora...
Un po' mi inquieta il pensiero di quanta confusione possa, invece, esserci nella testa dei piccoli al riguardo.
Favole narrate temo ne ascoltino ben poche.
Il racconto delle vite dei santi mi sa che è passato di moda.
Indicare gli adulti di casa come modello di riferimento risulta, non poche volte, un terreno insidioso.
Cosa rimane?
Rimarrebbe la Chiesa...
Personalmente, però, non vorrei che i suoi reggenti stilassero classifiche di moralità e amoralità dimenticandosi dell'umanità.
Forse mi è sfuggito il passaggio, ma non ricordo che nella Bibbia, Antico o Nuovo Testamento che sia, si diano parametri limitativi all'accoglienza della vita. Nè che si indichi alcuna "visione riduzionistica della vita insita nelle procedure di fecondazione artificiale, nelle quali l’essere umano si traduce da soggetto a oggetto”.
Mi sta bene la critica e il confronto, ma sul campo, sotto la bandiera dell'Etica, non si dimentichi di schierare l'Amore.
Certo la scienza non deve diventare il luogo dell'obbrobrio, ma, nella misura in cui è al servizio dell'Uomo, non deve nemmeno essere additata come "cattiva maestra".
Chè di quelli ne abbiamo già tanti, anche senza scomodare Popper.
Mi piace ricordare le parole di Paolo VI dopo aver assistito allo sbarco dell'uomo sulla luna (associando questo ricordo all'atmosfera catastrofistica che aveva accompagnato, in taluni ambienti, questa conquista):
Ciascuno vi pensi a suo modo, purché vi pensi! L’importanza degli studi scientifici può essere di per sé oggetto di interminabili considerazioni. Ad esempio, quella circa lo sviluppo e il progresso, che questi studi hanno avuto nel tempo nostro, fino a modificare la mentalità umanistica tradizionale della nostra cultura e della nostra scuola; il che vuol poi dire della nostra vita. Il bilancio di questi studi positivi e scientifici è così attivo, che una grande attrattiva vi polarizza molta parte delle nuove generazioni, e un ottimismo sognatore sulle loro future conquiste ne fa quasi un’iniziazione profetica. E sia pure. Il campo scientifico merita ogni interesse.
...
Ma ora Ci basti rassicurarvi. La fede cattolica, non solo non teme questo poderoso confronto della sua umile dottrina con le meravigliose ricchezze del pensiero scientifico moderno, ma lo desidera. Lo desidera, perché la verità, anche se si diversifica in ordini differenti e se si appoggia a titoli diversi, è concorde con se stessa, è unica; e perché è reciproco il vantaggio che da tale confronto può risultare alla fede (cfr. Gaudium et spes, n. 44) e alla ricerca e allo studio d’ogni campo conoscibile.
...
Non temiamo, Figli carissimi, che la nostra fede non sappia comprendere le esplorazioni e le conquiste, che l’uomo va facendo del creato, e che noi, seguaci di Cristo, siamo esclusi dalla contemplazione della terra e del cielo, e dalla gioia della loro progressiva e meravigliosa scoperta. Se saremo con Cristo saremo nella via, saremo nella verità, saremo nella vita. Con la Nostra Benedizione Apostolica.
Posso aggiungere "Amen!"?

mercoledì 7 luglio 2010

Come un pesce... d'acqua dolce.

Estratto di un colloquio appena affrontato...

Buon pomeriggio, signora. Come andiamo?
Tutto bene, direi... Ma la certezza me la deve dare lei.
In effetti ho le risposte agli istologici... e sono buone. I linfonodi non hanno contaminazione e i 3 nei sono negativi. Uno si stava modificando ma non gli abbiamo lasciato il tempo di farlo.
Grazie... Oltre che buone notizie sono anche inaspettate. Sa... l'ottimismo non è il mio forte. Non è che siano arrivati anche i risultati della TAC.
A PC non li vedo... Quando l'ha fatta?
Il 16... di giugno. Dovevano arrivare già il 26 ma ancora non ne so nulla...
In effetti... Eccoli già inserite nella sua cartella. Mmmmm... cos'ha avuto ai polmoni?
Le cicatrici dice?
Una è un focolaio di broncopolmonite di quando avevo 5 anni... L'altra è un infiltrato polmonare dei 20 anni.
OK... Lei ovviamente sa di avere una cisti ad un rene?
No...
E di quella al fegato?
Nemmeno...
Aaaah... E sa di avere un fibroma all'utero?
Manco quello, dottoressa... E che è? Sono un caso clinico.
Macchè... Se non glielo avessi detto lei si sarebbe sentita sana, giusto? Continui a sentirsi così...
Seguirò il suo consiglio. Grazie!

Ciliegina sulla torta....
Sul documento di dimissioni indirizzato al mio medico curante è uscito un "Patologie concomitanti: leucemia cronica"... ma era un refuso.

La realtà è che sono SANA COME UN PESCE...

D'ACQUA DOLCE, però!!!

lunedì 28 giugno 2010

Punti di crisi e di sutura

I primi sono 8... gli altri non è dato sapere.
Sono a casa!
Un po' rattoppata e quindi legata nei movimenti ma con il morale molto alto.
Mi hanno fatto l'allargamento dell'asportazione della zona nella quale risiedeva il melanoma e asportato altri 5 nei dei quali 3 saranno analizzati. E, per finire, asportato 1 linfonodo per ciascuna delle ascelle.
Quindi: 1+5+2=8. I punti che chiamo "di crisi".
Il decorso è stato regolare e, tanto per essere più tranquilla, oltre alla profilassi preventiva per l'asma da effettuare per i 3 giorni precedenti l'intervento chirurgico, mezz'ora prima del ricovero ho provveduto a fare una doverosa profilassi dell'anima e mi sono fatta confessare. Non si sa mai...
Comunque in ospedale ho conosciuto delle persone con le quali, oltre alla stanza, ho condiviso preoccupazioni, paure e speranze.
I dottori sono riusciti a infondermi molta positività e le infermiere non mi hanno dato solo professionalità ma anche tanta cordialità.
Ferma restando la preoccupazione per i 5 nuovi esami istologici, la archivio come "esperienza positiva".
A chi è passato un grazie sincero.
Non sarò molto presente perchè dedico molto tempo al riposo e alla lettura ma vi garantisco che VI SENTO...
Mandi!!!

sabato 1 maggio 2010

Sparcs di rusul... e altri tesori

Anche questo Primo Maggio è passato.
Avevo progettato di dedicarlo alle passeggiate in campagna, invece ho fatto la casalinga. E non per scelta...
Il tempo, però, era così invitante che ho dedicato un'oretta all'esturpazione delle erbacce in giardino. Così ho anche goduto della natura che annuncia prepotente che la primavera è arrivata...
Tra l'altro, proprio venerdì mi era capitato, in attesa del TG delle 13, di dare un'occhiata alla trasmissione di cucina su RaiUno dove, casualmente, mi sono vista una gara tra 2 cuochi di cui uno friulano.
A parte che il personaggio era davvero simpatico e bravo, sentire ogni tanto sulla TV pubblica le cadenze tipiche della mia Regione è talmente raro che mi ha conquistata... e così ho prestato orecchio alle sue parole.
Parlava di una pianta spontanea della quale non conoscevo l'esistenza: i sparcs di rusul...
Sono andata a controllare sul dizionario e ho scoperto che si tratta di germogli commestibili della pianta del pungitopo.

Ma sapete l'ultima?
In giardino, almeno un paio di anni fa, ho interrato un paio di bacche di pungitopo e oggi ho controllato non solo che le piante siano oramai grandicelle, ma perfino che hanno dato i loro asparagi selvatici.
I "sparcs di rusul", appunto.
A breve sperimenterò anche una ricetta con tali germogli.
Credo che mi atterrò ai quantitativi per 2 persone stante che le cavie saremo solo mio marito e io. Dò la dispensa ai ragazzi. Almeno per il primo tentativo.

Dunque, ecco ingredienti e svolgimento:
200 g di germogli di pungitopo, 3 tazzine da caffè di riso carnaroli, 1 spicchio di aglio, olio extra vergine di oliva, brodo, grana per chi lo gradisce. Lavare i germogli di pungitopo, tagliarli a pezzetti lunghi 3-4 cm e farli rosolare con uno spicchio di aglio in poco olio, aggiungere il riso carnaroli e lasciar rosolare assieme per 3 minuti, quindi procedere alla cottura aggiungendo gradualmente il brodo preparato in contemporanea. A cottura ultimata servire cospargendo a piacere di formaggio grana, dopo averlo assaggiato senza per godere della delicatezza del piatto.

Aspettando che il riso sia pronto... andiamo a fare un giretto nel mio giardino?























... e questo?

Vabbè... la foto non è proprio il massimo.
Ma sapete indovinare cosa sia?
Gli indizi che vi dò sono:
è un tesoro (altrimenti il titolo del post non si spiega);
è commestibile;
è una pianta spontanea ma in questo caso è stato raccolto nell'orto;
è una verdura ma è bello come un fiore;
di solito è difficile da trovare;
è ricco di ferro;
io lo mangio così:
faccio "sciogliere" della pancetta tagliata a dadini. Quando è cotta unisco aceto e verso il tutto, ancora caldo e fumante, sulla verdura che avrò già salato nell'insalatiera.
Ottimo conservato sott'olio per riscoprire nei mesi invernali i sapori della bella stagione...

E' una delle varietà di "radic di mont", cioè radicchio selvatico di montagna.

giovedì 16 luglio 2009

Certi giorni...

... non sono solo evidenziati nel calendario personale, ma proprio scolpiti a fondo nell'animo.
Il 16 luglio è uno di quelli... ma, fortunatamente, lo posso contare fra quelli "benigni".
Dedicato a mio figlio... con un ringraziamento a coloro che per primi ho chiamato a sostenermi.



Io non ho il dono di saper cantare così... ma la mia preghiera sale con le voci di questi meravigliosi interpreti.
Per ringraziare la Madonna, nel giorno in cui al mio paese si festeggia la Sagra del nucleo principale del mio paese, affidato alla protezione della Vergine del Carmelo.
E Mons. Franco... al quale per primo ho chiesto aiuto.
Quel giorno, correndo a casa, gli dicevo "Stagli vicino..." e, mentre lo ripetevo, un brivido mi ha attraversato la schiena e io ho "saputo" che lui ci è sempre vicino.


P.S., N.B.e O.T.: questo post di Dazwo merita letto...

mercoledì 5 novembre 2008

Yes, Obama did!

"Votando Obama avremo la garanzia che ogni americano, dal nord al sud, dall'est all'ovest, giovane o vecchio, avrà una qualità dell'assistenza sanitaria come un diritto fondamentale e non come un privilegio. C'è una nuova ondata di sfide che ci aspetta e se prenderemo la direzione giusta raggiungeremo la nostra destinazione: non una semplice vittoria per il nostro partito, ma il rinnovamento della nostra nazione. A novembre la torcia sarà passata ad una nuova generazione di americani."

Ho seguito questa campagna presidenziale come non facevo da decenni. Questo volta, però, il Partito Democratico proponeva due candidature che sono espressione di due minoranze: Barack Hussein Obama a rappresentare la gente di colore e Hillary Rodham Clinton a rappresentare le donne. Per entrambi la possibilità di una prima volta.

Mentre seguivo, dunque, prima le primarie per designare il candidato e poi la campagna presidenziale vera e propria, ripensavo a coloro che per me incarnano il "sogno americano" più di chiunque altro... con il risvolto di una sorta di tormento continuo che vela di tragedia questo sogno impedendo la sua piena realizzazione: la famiglia Kennedy. In particolare Bob, come ho già più volte detto.
Per lui la campagna elettorale si interruppe drammaticamente nella hall dell'Ambassador Hotel di Los Angeles. Per chi lo ha amato, per certi versi, è continuata questi ultimi mesi...
Quando, solo 4 mesi prima di essere assassinato e dunque in piena corsa alla Casa Bianca, gli arrivò la notizia dell'uccisione di Martin Luther King, Bob tenne un discorso nel corso del quale citò il poeta greco Eschilo.

Ho voluto cercarlo stamattina...
“Anche mentre dormiamo, il dolore che non riesce a dimenticare cade goccia a goccia sul nostro cuore, fino a quando, pur nella nostra disperazione e persino contro la nostra volontà, la saggezza prevale attraverso la grazia di Dio”.

...
“Dedichiamoci a perseguire quello che i greci scrissero tanti anni fa: domare la natura selvaggia dell'uomo e rendere gentile la vita in questo nostro mondo”.

Le cronache raccontano che solo nella città nella quale tenne questo discorso, non ci furono rivolte e scontri conseguenti all'uccisione del Reverendo che aveva raccolto tutta la popolazione di colore attorno al suo "J have a dream"...
Bob incarnava la forza di saper dare speranza. La forza di far sognare.
Speriamo che questo risveglio del sogno oggi, possa contagiare tutto il mondo...




You may say I'm a dreamer
but I'm not the only one
I hope someday you'll join us
and the world will be as one...


P.S.1: le parole introduttive sono state pronunciate dal senatore Ted Kennedy nella cerimonia dell'inconorazione di Barack Obama a candidato alle presidenziali americane, a Denver in Colorado.
P.S.2: cercando una foto che mettesse in relazione Obama con Robert Kennedy e non piuttosto con John, ho trovato il ritaglio di giornale che ho inserito nel testo. Che dire?
Stupore non è la parola che esprime tutto quello che ho pensato... sul contenuto mi pare che "profezia" sia appropriata.
P.S.3: mi piace postare, in coda alle mie considerazioni, un commento di Winter:
antonella said...
KAY!
YES WE CAN!!!!
...vedremo che succede, c'e' sicuramente maggiore speranza che con Bush...
November 6, 2008 7:42 AM

giovedì 31 luglio 2008

Io l'ho visto

Un SMS per contrastare i SMS

Manda uno Short Message Service per combattere i Soliti Maledetti Stronzi!!!

Se viaggi in autostrada e vedi un animale abbandonato
fermati alla prima area di sosta ed invia un sms al numero

334 105 10 30

Il tuo sms sarà pubblicato sul nostro sito e da qui inoltrato alla sede più vicina della Polizia Stradale che attiverà le necessarie operazioni di emergenza ed interesserà le strutture preposte al recupero del cane.

ATTIVO SOLO IN AUTOSTRADA!
Ricordati di specificare la località e la provincia, la direzione di marcia e l’ora dell’avvistamento.
E, soprattutto, memorizza già questo numero sul tuo cellulare!


Se NON sei in autostrada e vedi un animale abbandonato NON inviare sms a IO L’HO VISTO!
La Polizia Stradale opera solo in autostrada.
Telefona subito ai Vigili del Comune di competenza oppure ai Carabinieri al 112.
La legge 281 obbliga ogni comune a prelevare i cani abbandonati e a curarli vietandone la soppressione.

Gli Animali si FIDANO dell'UOMO...
NO
N TRADIAMOLI!

... e comunque...

meglio ANIMALE che BESTIA!!!!!!

lunedì 7 luglio 2008

Giochi di sempre


Alcune sere fa le mie vicine di casa "ottenni" giocavano nel cortile comune... cosa che, tempo permettendo, fanno regolarmente dandoci modo di guardarle e partecipare, pur solo come spettatori, ai loro giochi.
A parte che sono due babette incredibili... sveglie, dispettose, pettegole, ombrosette... davvero non noiose.
Comunque, l'altra sera mio figlio mi dice:
Vieni a sentire quelle due (non serve nemmeno chiamarle per nome... sono "quelle due").

Le bambine, abbandonate le biciclette sul marciapiedi stavano giocando...
E dunque?
Come "E dunque?"
Ma non vi siete accorti che i bambini non giocano più?
Talvolta scimmiottano i grandi, altre le "lolite" o i "tronisti" televisivi... ma i giochi infantili... quasi non se ne sente nemmeno più l'eco nelle nostre piazze e nei cortili dei casermoni cittadini.

Invece loro giocavano come ricordo di aver giocato io, come nel mio immaginario dovrebbe fare un bambino "sano"... "una delle due" stava scandendo:
"Regina, reginella,
quanti passi devo fare per arrivare al tuo castello
con la fede e con l'anello
con la punta del coltello
?".
E l'altra, la regina, rispondeva:
"Devi fare 5 passi da pappagallo!".
Ora... non so se avete mai giocato a "Regina reginella", ma simulare i passi dei diversi animali è anche divertente, a patto che la regina ne sia soddisfatta...

Le nostre due, invece, sono finite in baruffa perchè una diceva che "quello" non era un pappagallo, e l'altra sosteneva che lo era eccome...

Indipendentemente dall'esito del gioco, però, mi hanno fatto ripensare ai mille giochi che facevamo nelle lunghe estati paesane della mia infanzia.

Non ci voleva molto: il gruppo c'era di sicuro, gli spazi anche, le strade non rappresentavano un pericolo perchè il traffico era ridottissimo, e comunque i pericoli stessi erano decisamente diversi da quelli dei nostri bambini di oggi... poi una corda, un mucchietto di fiori, dei sassolini e la fantasia...

Io amavo giocare alla "Maestra"... insomma, fare la saccente e la rompiscatole mi piaceva.

In alternativa giocavo rigorosamente solo con i maschi, accontentandomi di sbirciare da lontano, anche con un pizzico di invidia per la leggiadria che io ritenevo di non avere, le bambine che saltavano la corda o giocavano a "campana"...


A proposito, lo sapete che il gioco della campana era uno dei più diffusi tra ragazzi dell’antica Roma, che lo chiamavano "gioco del clàudus", cioè gioco dello zoppo? Secondo alcuni studiosi, le origini di questo gioco risalirebbero addirittura all’epoca dei faraoni. Da quei tempi ad oggi il gioco della campana ha percorso tutte le strade del mondo... e sarebbe un vero peccato se adesso trovasse uno "stop" al suo percorso di accompagnamento di tante generazioni di bambini.

martedì 24 giugno 2008

Coccole di premi... come dardi...

Vorrei tenerli segreti... per non sembrare esibizionista... ma le regole dicono di diffonderli...
Ho ricevuto ancora premi... immeritati ma graditissimi.

Il primo, in ordine temporale, ancora da Mibemolle, che finirà per viziarmi...
E' un premio che accarezza... in tutti i sensi!
E' un premio coccoloso ed affettuoso al quale non servono motivazioni e spiegazioni... tuttavia Mibemolle ha detto "in tema di coccolosità assolutamente degna di nota".
Lo restituisco come una carezza anche io, accompagnato da un abbraccio virtuale.

A Mibemolle, per prima, e poi ad Angela, Irene, Linda, Paola e Stefania... perchè da loro ho ricevuto spesso parole che mi servivano per risollevarmi...
Ve lo porgo, care compagne di strada, "per la vostra presenza disinteressata e pronta, per ogni volta che mi avete accarezzato l'anima, per ogni parola che mi ha lenito una ferita..."


L'altro premio mi è stato attribuito da Gabriella e, francamente, mi imbarazza un po' riportare la tipologia del premio: Il premio "dardo" è un riconoscimento di prestigio nel mondo della letteratura e con il quale vengono riconosciuti i valori di ogni blogger che esprime ogni giorno con il suo impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari, personali ecc..., che insomma dimostra la sua creatività attraverso il suo vivo pensiero che è, e rimane vivo nei suoi scritti e nelle sue parole.

Anche in questo caso riassegnarlo non è semplice... ma credo che ci sia un terzetto che se lo merita tutto... poi ditemi anche voi se ne individuate di pari creatività.
I miei "campioni di stile" sono Astrosio, Dazwo e Fabio... la motivazione comune "per la personalizzazione del linguaggio che usano, nel rispetto delle proprie peculiari personalità, per affrontare temi sempre sorprendenti ed accattivanti".

martedì 17 giugno 2008

Bloggioco in rima

Paola dei gatti mi ha invitata ad eseguire un "BLOGGIOCO" inventato dal suo amico blogger Irnerio...
Insomma... una sorta di MeMe...
Eccovi le regole fissate - a insindacabile discrezione di Irnerio - per potersi cimentare nell'AGONE POETICO come ai tempi delle Olimpiadi antiche o delle Panatenaiche (in cui ci si ispirava alle gare immaginarie tra Omero ed Esiodo):
  1. Citare almeno cinque nomi di poeti di ogni tempo e luogo di cui si è “innamorati”.
  2. Citare alcuni versi significativi di almeno uno dei suddetti poeti.
  3. In aggiunta o in alternativa al punto 2, (se è vero che siamo un popolo di poeti, navigatori, santi, ecc.) citare, con tutta la spudoratezza di cui si è capaci, almeno un proprio componimento poetico o anche soltanto alcuni versi di esso/i.
  4. Per i veri patiti dell'arte poetica, sarebbe gradito un componimento anche brevissimo, creato e pubblicato appositamente in prima esclusiva per questo gioco blogghereccio.
  5. Si possono interpretare in piena libertà i suggerimenti di cui sopra, tuttavia si richiede un minimo di "serietà" in rispetto della nobile arte nella quale vi chiedo di cimentarvi a qualsiasi livello, ma con ONORE.
  6. Infine... invitare alla partecipazione altri bloggers (3, 6, 9...) e raccomandare il rispetto di queste semplici regole ai malcapitati.
p.David Maria Turoldo
Canta il sogno del
mondo
Ama, saluta la gente. dona, perdona,
ama ancora e saluta
(nessuno saluta del condominio, ma neppure per via)
Dai la mano, aiuta, comprendi.

Dimentica e ricorda solo il bene.
E del bene degli altri godi e fai godere.
Godi del nulla che hai, del poco che basta,
giorno dopo giorno:
e pure quel poco, se necessario, dividi.

E vai, vai leggero...
dietro il vento e il sole e canta.
Vai di paese in paese
e saluta, saluta tutti:
il nero, l'olivastro, e perfino il bianco.
Canta il sogno del mondo:
che tutti i paesi si contendano
d'averti generato.

Giacomo Leopardi
Infinito

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte
il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando,
interminati spazi di là da quella,

e sovrumani silenzi, e profondissima quiete

io nel pensier mi fingo;

ove per poco il cor non si spaura.

E come il vento odo stormir tra queste piante,

io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando:
e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni,

e la presente e viva, e il suon di lei.
Così tra questa immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.


Edgar Allan Poe
Annabel Lee

It was many and many years ago,
In a kingdom by the sea,

That a maiden there lived whom you may know

By the name of Annabel Lee;

And this maiden she lived with no other thought

Than to love and be loved by me.

I was a child and she was a child,

In this kingdom by the sea:

But we loved with a love that was more than love

I and my Anna
bel Lee;
With a love that the winged seraphs of heaven

Coveted her and me.

And this was the reason that, long ago,
In this kingdom by the sea,

A wind blew out of a cloud, chilling

My beautiful Annabel Lee;

So that her high-born kinsman came

And bore her
away from me,
To shut her up in a sepulchre
In this kingdom by the sea.

The angels, not half so happy in heaven,
Went on envying her and me

Yes! That was the reason

(as all men know, in this kingdom by the sea)
That the wind came out of the cloud by night,

Chilling and killing my Annabel Lee.

But our love it was stronger by far than the love

Of those who were older than we
Of many far wiser than we

And neither the angels in heaven above,
Nor the demons down under the sea,

Can ever dissever my soul from the soul

Of the beautiful Annabel Lee.


For the moon never beams
without bringing me dreams

Of the beautiful Annabel Lee;
And the stars never rise, but
I feel the bright eyes

Of the beautiful Annabel Lee;

And so, all the night-tide,
I lie down by the side

Of my darling, my darling, my life and my bride,

In the sepulchre there by the sea,

In her tomb by the sounding sea.


Sant'Agostino (Confessioni)
Tardi ti amai
Tardi ti amai,
bellezza così antica e così nuova,
tardi ti amai.
Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori.

Lì ti cercavo.

Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature.

Eri con me, e non ero con te.

Mi tenevano lontano da te le tue creature,

inesistenti se non esistessero in te.
Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità;

balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità;
diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te,
gustai e ho fame e sete;
mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace.

Eugenio Montale
Non chiederci la parola (Ossi di seppia)
Non chiederci la parola che squadri
da ogni lato l'animo nostro informe,
e a lettere di fuoco
lo dichiari
e risplenda come un croco
perduto
in mezzo a un polveroso prato.


Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola

stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,

ciò che non siamo,
ciò che non vogliamo.


Vediamo un po'... diciamo che non lo passo formalmente a nessuno... Però sarei curiosa di leggere le scelte, ad esempio, di:
  • Angie, perchè mi sorprenda...
  • Astrosio, perchè mi stupisca...
  • Mamit, perchè voglio approfondire...
  • Paola, perchè voglio rinforzare...

giovedì 12 giugno 2008

Arte y pico

Ho avuto un regalo... un premio che mi ha assegnato Federica, la titolare del blog Mbemolle.
Il blog in questione è una "scoperta" che ho fatto seguendo dei commenti che mi avevano colpita sul blog sbiadito... mi è piaciuto subito ma, scioccamente, non l'ho linkato e l'ho "smarrito".
Fortunatamente poi l'ho "ripescato" e ora lo tengo ben presente, perchè ci ritrovo bei sentimenti uniti a stile e misura... scusate se è poco!

E adesso questa sorpresa... un premio con una motivazione della quale posso solo ringraziare... ogni altra parola sarebbe di troppo, lascio l'emozione di essere "letta" meglio di come mi sento:
Perchè mi offre un interessante punto di vista sulle "cose del mondo" . Oltre al fatto che sembra una persona ricolma di comprensione e tenerezza per il prossimo, che non è poco!!

Ed ecco le regole che chi riceve il premio deve seguire:
- esibire il premio, riportando il nome del donatore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possano visitare;
- mostrare il collegamento al blog Arte y Pico, da cui nasce l'iniziativa; pubblicare queste regole;
- scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua;
- riportare i nomi dei premiati e i collegamenti ai loro blog.


Non facile... ma piacevole! Ecco le mie "scelte" in ordine alfabetico:

Airens: perchè amo chi sa trattare la nostra bella lingua italiana, e nel blog di Airens l'italiano ha Cittadinanza Onoraria. Se poi la proprietà di linguaggio appartiene ad una persona che stimo, con la quale condivido molti valori e alla quale voglio bene... mi sembra perfetto!

ComiComiX: perchè è un blog che sa trattare argomenti di grande attualità, talvolta anche difficili, con garbo e ironia, lasciando però trasparire conoscenza, preparazione e obiettività! E perchè ci sono arrivata "sorridendo"... ad Alessandro.

Fra: perchè dallo stile del blog traspare la grande sensibilità del suo titolare... unita alla scelta di argomenti interessanti e alla condivisione di una "ricerca" che ci accompagna.

Gabry: perchè la titolare di questo blog è davvero una persona "speciale". E lo rivela attraverso le parole che posta, nella grafica incantevole che sa usare con perizia e nella presenza costante, attenta e discreta nella vita dei suoi tanti amici.

Roberta: perchè si è svelata come un diamante che fa capolino fra i sassi. E il suo blog, serio ma non serioso, impegnato e anche impegnativo, scuramente stimolante, sta diventando uno degli imperdibili appuntamenti quotidiani.

Ora non rileggo... perchè molti altri si meritavano il premio... certamente anche i blogger ai quali l'ho assegnato l'altra volta non sono scesi nella mia classifica di "sentimento"...
Mi sono attenuta al regolamento... e a chi non ho premiato rivolgo un abbraccio e un sorriso :-)

E adesso tocca a voi...

giovedì 13 marzo 2008

Premio D eci e lode

Mi è stato assegnato un premio...

Non nego che la cosa mi ha fatto piacere... specialmente perchè ad assegnarmelo è stata Gabry, una persona che ho conosciuto fortuitamente ma che poi ho imparato ad apprezzare per la disponibilità e la sensibilità.


Gabry ha dato questa motivazione: Per la saggezza che trovo ogni volta nel suo blog.


Grazie davvero... soprattutto se hai potuto "leggere" questa cosa anche attraverso la leggerezza con la quale talvolta parliamo della nostra vita...

.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.

Adesso dovrei essere io che assegno il premio... e non è facile perchè ciascuno è diventato una parte importante delle mie giornate, dei miei pensieri, della mia vita, pur nella lontananza e nella diversità di situazioni che ciascuno vive.

Vorrei assegnarlo a tutti, insomma... ma doverosamente citerò solo alcuni, TRE, come i gradini del podio (tanto poi il premio potrà essere assegnato dai "vincitori"):

Il graffio-Balua: Per la forza di vivere che vi si respira, per la semplicità con la quale ci ha resi parte della sua vita, per il numero 43.

Space Oddity-Paola: Perchè abbiamo tante cose in sintonia e da lei mi sento proprio a casa, perchè è la mia sorellina del blog.

Il Cappellaio Matto: Per alcune riflessioni che mi ha suggerito, stupendomi per la sua profondità... e consolandomi per la sua serenità.

Ecco... ho citato 3 blog che fossero anche diversi come gestione e caratteristiche... tralasciando probabilmente altri aspetti che spero n0n saranno letti come trascuratezza, ma saranno accettati con comprensione e pazienza...

Vorrei assegnarne anche 2 "ad honorem"... e sono i blog di due bimbi che "frequento" quotidianamente: Francesca e Sebastiano... per l'amore che respiro da loro e per gli incontri che mi consentono di fare...

Ne avrei voluto assegnare ancora 1, a Cecy... perchè passare da lei mi piaceva e non la trovavo mai banale...

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Il regolamento del Premio D eci e lode qui sotto.


Come si assegna?

Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione (è o non è abbastanza elastico e libero?!) sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.Le regole:

- esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto; è un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore;

- linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;

- se non si lascia il collegamento a questo post già inserito nel codice html del premio provvedere a linkare questa pagina;

- inserire questo regolamento;

- premiare almeno un blog aggiungendo la motivazione.

Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati. Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio D eci e lode" che vuole e quando vuole (a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

STAIT ATÊNZ…

Questo, come ogni altro blog, è tutelato dalla legge 675 del 1996 (tutela della privacy), dall'estensione della suddetta avutasi con il Decreto Legislativo n° 196 del 30/06/2003 e dalle norme costituzionalmente garantite al nome, alla persona, all'immagine ed all'onore.
Quindi, se pensate di passare di qua per scrivere "spiritosaggini" a ruota libera, ve ne assumerete anche le eventuali conseguenze. Per parte mia, mi riterrò libera di intervenire se rileverò che si siano superati i limiti dettati dall'educazione e dal rispetto della dignità riconosciuta alle persone... TUTTE!
L'anonimato, evidentemente, non garantisce la copertura assoluta, poichè, eventualmente, la Polizia Postale può richiedere l'elenco degli IP che hanno effettuato l'ingresso al blog.
Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

Stiamo insieme da...

Dicevi??? ^-^

37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

Sira degli Oedv Presiùs
Grazie Cri!!!

Embè...

Embè...
Piuma nel Vento ringrazia OEdV!

Già! ... anche...

Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360° provenienti dal mondo dei blog!

Ma certo che NO!!!