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lunedì 16 agosto 2010

... shall I come back again?

Tutta una settimana senza internet... robe d'altri tempi, no?
Eppure per una lunga settimana non ho avuto l'impulso di accedere alla rete.
Ancora oggi non ho ispirazione per scrivere alcunchè.
E' un periodo un po' strano.
Mi sento abulica.
Ma passerà... spero!
Intanto, per inaugurare questa settimana post-ferragostana, un omaggio a un grande della musica: Elvis Presley.
Un uomo così amato, invidiato, celebre eppure un universo così inesplorato. Tanto da offrire la possibilità di farne una leggenda che ancora viene narrata e che ammanta di mistero la sua fine...
Al di là di ogni cosa rimane la sua voce...



lunedì 10 maggio 2010

Nuvole...

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio.

In questo periodo mi paiono proprio così: non molto bendisposte e comunque foriere di temporali ed acquazzoni.
Ma poi basta un colpo d'aria e il cielo torna sereno lasciando che finalmente il calore dei raggi del sole ti raggiunga.
Io aspetto queste schiarite. E magari anche il tepore della primavera.
Ma intanto piove... e l'umore ne risente.
Proviamo a migliorarlo con un po' di buona musica... di quella che mi pare sia sempre più difficile che venga prodotta.




martedì 16 marzo 2010

Tempi nostri...

In giornate come questa è impossibile non pensare a come alcuni fatti di cronaca segnino davvero le età della nostra vita.
Qualche volta, come capita a molte persone, mi lascio andare a far riemergere ricordi che appartengono al mio passato e che mi abitano nel profondo.
Se dovessi metterli in ordine cronologico, senza voler elencare ogni avvenimento ma solamente quelli che maggiormente mi hanno colpita, comincerei con l'uccisione di John Kennedy , prima, e quella del fratello Robert, poi, passando per la morte di Giovanni XXIII. Proseguirei con la Primavera di Praga, lo sbarco sulla luna, la strage di Piazza Fontana e il massacro alle Olimpiadi del 1972. Arriverei al sisma che ha colpito la mia Regione nel 1976 e la bomba alla stazione di Bologna del 1980, senza dimenticare il rapimento dell'onorevole Aldo Moro (16 marzo 1978) e , nello stesso anno, la morte del Santo Padre Paolo VI seguita dall'elezione di ben 2 Papi, il secondo dei quali Giovanni Paolo II...
Ma questi sono avvenimenti che condivido con molte persone della mia generazione...
Un accadimento, invece, mi pare sia meno rammentato e io, quando ne parlo, lo introduco con una frase che ha il chiaro intento di puntualizzare che ho qualche annetto sulle spalle e (dunque) sono meritoria di rispetto.
"Credo che pochi si ricordino di Ermanno Lavorini..."
Ermanno Lavorini era un bimbo (un adolescente, in realtà... ma io mi sentivo ancora bimba e di conseguenza lo percepivo così) della mia stessa età che divenne, suo malgrado, un "caso": primo rapito dell'Italia repubblicana...
Scomparso da Viareggio, mentre nella città impazzava il carnevale, fu ritrovato oltre 2 mesi dopo... sepolto nella sabbia del litorale.
Nel frattempo gli organi di informazione avevano rivelato risvolti che, per una bambina di paese quale ero, rappresentavano veri e propri abissi di oscurità nei quali le parole sesso, omosessualità, politica, estremismo, abusi rimbalzavano e lasciavano dubbiosi ed attoniti.
Perchè lo ricordo in questo post?
Perchè il Liga, per festeggiare il suo 50° compleanno, ha scritto una canzone "Nel tempo" che svela che forse molti altri bambini della mia età hanno chiuso nell'animo i turbamenti di allora...

C’ero quando sono nato,
c’ero quando son cresciuto,
Zorro Blek e Braccobaldo, Belfagor e Carosello,
ed hanno ucciso Lavorini,
e dopo niente è stato come prima.

C’ero sulla millecento

che mio padre urlava un po’ a chiunque,
c’ero la mia prima volta,

non l’avevo neanche scelta,
certo che era bella svelta,
non potevo mica perdertempo,
tutto il tempo lì a tenere il tempo,
che fosse un mondo o solo fantasia,
o quello di una batteria era sempre tempo.

C’ero nel ‘77
a mio modo e col mio passo,
il processo a De Gregori,
c’ero coi Police a Reggio,

c’erano due torri e un muro

e Berlinguer e Moro lì nel tempo,
tutti quegli scherzi che fa il tempo,
tutte quelle foto che non ho,
ne ho scattate solo un po’,

non ne ho mai avuto il tempo,

tutto il tempo lì a tenere il tempo,
che fosse il mondo o solo fantasia,

o quello di una batteria
era sempre tempo.

C’ero quando ho preso casa,

c’ero molto poco e quindi poche scuse,

c’ero quando ho fatto male,

c’ero quando mi hanno fatto male,

c’ero sempre nel mio viaggio,
l’occhio al finestrino
e Falcone e Borsellino
nel tempo tutto il tempo lì a tenere il tempo,
che fosse il mondo o solo fantasia,

o quello di una batteria
era sempre tempo,
tutti quegli scherzi che fa il tempo,

tutte quelle foto che non ho,
ne ho scattate solo un po’
non ne avevo il tempo.

venerdì 5 marzo 2010

La vera armonia è nel cuore

Ne parlavo con Viviana, e ho avuto il desiderio di lasciarne una traccia anche sul mio blog.
Il "contorno" è il Premio Nonino, ma non è questo ciò che mi fa scrivere e, soprattutto, emozionare.
Quello che mi cattura e mi incatena è la riscoperta, o la scoperta sempre nuova, che il meraviglioso di ogni persona è davanti a noi ma noi, talvolta, non ce ne accorgiamo...
Ciò che mi commuove è che per fortuna qualcuno se ne accorge e ci offre la possibilità di vederlo.



E grazie a Viviana che ha lanciato nello stagno della mia tristezza il sassolino della voglia di cercare le cose belle...

giovedì 18 febbraio 2010

Non solo Sanremo

Insomma, ci sono decine di ragazzi che non sbarcano in alcun circuito classico ma esprimono della ottima musica.
Forse qualcuno canta solo per personale diletto... forse qualcuno meriterebbe altri approdi... Comunque la musica è una meravigliosa compagna di vita. Anche per chi canta come me.
Ad ogni modo, la ragazza di cui posto un video è una ragazza del mio paese. Con lei ho cantato in Chiesa. L'ultima volta ad un matrimonio in agosto, dato che vive oramai fuori per motivi di studio.
Recentemente ha partecipato alle selezioni per Sanremo.
Evidentemente non c'era posto per tutti. Ma dato che lo hanno trovato per il supposto principe ereditario...
Giudicate se non se lo sarebbe meritato più Elsa, quel palcoscenico...



P.S.: io Sanremo non lo guardo da decenni... era ancora vivo Claudio Villa e qualche volta capitava che si esibissero cantanti degni di questo nome. Altri tempi!

venerdì 2 ottobre 2009

... e infatti non ce la faccio.

Mi prendo qualche momento di riflessione.
Magari mi passa in mezza giornata. O magari ci impiego un po' più tempo. Vedremo...
Saluto e abbraccio tutti e mi trovo un angolino per starmene tranquilla.

giovedì 16 luglio 2009

Certi giorni...

... non sono solo evidenziati nel calendario personale, ma proprio scolpiti a fondo nell'animo.
Il 16 luglio è uno di quelli... ma, fortunatamente, lo posso contare fra quelli "benigni".
Dedicato a mio figlio... con un ringraziamento a coloro che per primi ho chiamato a sostenermi.



Io non ho il dono di saper cantare così... ma la mia preghiera sale con le voci di questi meravigliosi interpreti.
Per ringraziare la Madonna, nel giorno in cui al mio paese si festeggia la Sagra del nucleo principale del mio paese, affidato alla protezione della Vergine del Carmelo.
E Mons. Franco... al quale per primo ho chiesto aiuto.
Quel giorno, correndo a casa, gli dicevo "Stagli vicino..." e, mentre lo ripetevo, un brivido mi ha attraversato la schiena e io ho "saputo" che lui ci è sempre vicino.


P.S., N.B.e O.T.: questo post di Dazwo merita letto...

mercoledì 25 marzo 2009

Il sogno di Maria

Oggi è il giorno nel quale si fa memoria dell'Annunciazione a Maria.
Umanamente parlando, i conti tornano: tra 9 mesi esatti sarà (di nuovo) Natale.
Dal punto di vista divino, invece, la gestazione del Figlio di Dio comincia nel momento in cui l'uomo incrina la perfezione della sua condizione di figlio e consente al peccato di entrare a far parte della condizione umana.
Dato che in questo periodo sto facendo un approfondimento sui Vangeli Apocrifi, ho riletto anche i testi dell'album di Fabrizio De Andrè "La Buona Novella"... che, per il fatto stesso di narrare episodi "nascosti" della storia della salvezza, ben si rapporta proprio con i Vangeli non canonici.
Dunque, pur non potendo essere annoverato come testo di riferimento per un discorso di Fede, non fosse altro che per la poesia che Faber infonde alle sue canzoni, lo condivido con voi.



Nel grembo umido, scuro del tempio l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;
l'angelo scese, come ogni sera, ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese — conosci l’estate — io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento.
Volammo davvero sopra le case, oltre i cancelli, gli orti le strade:
poi scivolammo tra valli fiorite
dove all'ulivo si abbraccia la vite.
Scendemmo là, dove il giorno si perde a cercarsi, da solo nascosto tra il verde,
e lui parlò come quando si prega,
ed alla fine d'ogni preghiera contava una vertebra della mia schiena.
... e l'angelo disse - Non temere, Maria,
infatti hai trovato grazia presso il Signore
e per opera Sua concepirai un figlio.-
Le ombre lunghe dei sacerdoti costrinsero il sogno in un cerchio di voci.
Con le ali di prima pensai di scappare ma il braccio era nudo e non seppe volare:
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa e i volti severi divennero pietra,
le loro braccia profili di rami,
nei gesti immobili d'un'altra vita foglie le mani, spine le dita.
Voci di strada, rumori di gente,
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.
Sbiadì l'immagine, stinse il colore, ma l'eco lontana di brevi parole
ripeteva d'un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno ma sonno non era
- lo chiameranno figlio di Dio -:
parole confuse nella mia mente, svanite in un sogno, ma impresse nel ventre.
E la parola ormai sfinita si sciolse in pianto,
ma la paura dalle labbra si raccolse negli occhi
semichiusi nel gesto d'una quiete apparente
che si consuma nell'attesa d'uno sguardo indulgente.
E tu, piano, posasti le dita all'orlo della sua fronte:
i vecchi quando accarezzano
hanno il timore di far troppo forte.

domenica 11 gennaio 2009

La strada del cuore passa anche per via del campo...

Bando alla diatriba sull'essere originali oppure spontanei.... anche se l'argomento di questo post risulterà condiviso con molti altri blog non riesco a formulare nessun altro pensiero al quale dare voce nel mio blog personale...
Parlerò anche io di Faber, nell'anniversario della sua scomparsa...
Fabrizio De Andrè è stato la colonna sonora dei miei anni adolescenziali. Con la mia compagna di sempre, Luciana, trascrivevamo le sue poesie musicali sui bordi delle pagine dei libri scolastici.
Una in particolare: Il pescatore...



Mi sono sempre interrogata, lo faccio ancora, sul significato profondo di questa canzone... Chi era il pescatore, sorridente, solitario ma non chiuso a chi gli chiedeva pane e vino... E quale rimpianto lascia, quale dolore provoca, quale sonno si impossessa di lui.
Non è del tutto fuori luogo vederne una trasposizione cristologica. Chi più e meglio di Lui, Gesù Cristo, versa il vino e spezza il pane per chi dice "ho sete, ho fame"?
Non so cosa De Andrè volesse raccontare. So cosa suscita in me e quali emozioni ancora mi regalino le parole di questa canzone e di tante altre sue composizioni... E' per altro vero che "Il pescatore" è del 1970. L'anno dell'uscita della raccolta intitolata "La buona novella"... Così come è vero che un paio di anno prima De Andrè aveva già dedicato una canzone all'uomo che "Si chiamava Gesù".

Proprio pochi minuti fa mio marito confermava che ancora ama ascoltare la musicassetta "Le nuvole" che gli ho regalato quando è stata pubblicata... Il supporto magnetico evidentemente fuori moda, le parole mai.
Questa è la grandezza di Fabrizio De Andrè. Trovare sempre la strada del cuore nei suoi ascoltatori!
Anche dopo 10 anni...

martedì 11 novembre 2008

Se...

Se riusciamo a sconfiggere il virus (rigorosamente anonimo, come tutti i peggiori virus) che si sta interessando a noi, forse scrivo anche qualche pensiero.
Ma intanto posto questa canzone che ha fatto compagnia ai miei pensieri in questi giorni...

lunedì 26 maggio 2008

Music MEME

E allora eccomi a svolgere il mio MEME…
Non ripeto la difficoltà di indicare 5 canzoni… e perché nel tempo si cambiano le preferenze e perché canzoni significative ce ne sono ben più di cinque…

Mi orienterò a scegliere 5 canzoni per 5 “sentimenti”…

L’esempio: SERENADE
E al’è tant il ben che jo i vuei
tanto l’amor e tant l’afiet
j’hai metut il so ritrat
dongje i sants a cjaf dal iet

Il papà dedicava alla mamma sempre queste parole… e io sognavo un uomo come lui, che mi amasse, mi stimasse e mi rispettasse sopra ogni altra persona…

Crescere: E STELLE STAN PIANGENDO
Dimmi che vuoi, che puoi, darmi felicità
e sotto la mia pelle nascerà
per te un dolce fiume che canterà
la mia speranza d’esser donna e la tua bocca poi lo berrà

Mia Martini è stata per lunghi periodi la compagnia della mia insicurezza e della mia paura di non riuscire a realizzare i miei sogni… con Silvano in cima alla lista...

Accompagnare: PICCOLA STELLA SENZA CIELO
Tieniti su le altre stelle son disposte
solo che tu a volte credi non ti basti
forse capiterà che ti si chiuderanno gli occhi ancora
o soltanto sarà una parentesi di una mezz'ora

L’abbiamo cantata a tanti campiscuola e ogni volta che la risento, io vedo passarmi davanti tutti i ragazzi che avevano “paura” di volare… proprio come me alla loro età…

Amare: ALWAYS WITH ME, ALWAYS WITH YOU



E’ la musica che ascolto con i miei figli… se è in giornata buona DA mio figlio (il Joe Satriani di casa nostra). E' solo una delle cose che ho la fortuna di condividere con loro, ma la considero uno dei simboli dell'opportunità di poter CRESCERE insieme…

Pregare: MAGNIFICAT
Magnificat anima mea Dominum;
et exsultavit spiritus meus in Deo salutaris meo


Non posso non citare anche i canti liturgici e tradizionali che hanno accompagnato la mia vita, e prima quella dei miei genitori e predecessori e accompagneranno i miei figli e (chissà?) i discendenti nelle tappe più significative del cammino… Scelgo un canto dedicato a Maria… perché ho nelle orecchie l’entusiasmo con il quale la mia Comunità lo intonava, e tutti si univano al canto mentre tracciavano con ampi e solenni gesti un segno di croce sul proprio petto. E io, che da ragazza notavo solo le stonature, adesso lo leggo come un’espressione di Fede genuina e sicura: la stessa che vorrei avere anche io…

Allora… dopotutto non è stato nemmeno faticoso… e quindi, dopo aver fatto la brontolona, ringrazio PUPINA per avermelo passata... e STEFY per aver pure lei pensato a me(me).
Ciononostante applico una variabile al MEME e decido (in virtù dei poteri che mi sono or ora attribuiti) di non passarlo a nessuno sotto forma di TETE …

Ma se qualcuno non lo ha già “sviluppato” sul suo blog, o non ha un blog… mi farà piacere se utilizzerà questo spazio per raccontarci la MUSICA DELLA SUA VITA…

lunedì 12 maggio 2008

Cara, indimenticabile Mimì...

Da ragazza avevo una sorta di propensione a trovare un buon motivo per piangere ogni giorno... o almeno questo è quello che molte persone percepivano di me... in superficie.
Certo non era un vezzo o un imperativo categorico che mi ero data, ma sicuramente ero un fiume mai in secca, sempre pronto a tracimare.
Per mantenere pronta questa caratteristica sceglievo con cura le persone da amare (meglio se loro mi ignoravano, ovviamente), i casi umani da seguire (in realtà non disdegnavo nemmeno i casi "animali") e le parole da leggere ed ascoltare.
Io credo di non essere stata una ragazza infelice... ma un pochino involuta, sì...
Ho avuto sempre paura - ce l'ho ancora - di non essere amata... di non meritarmi di esserlo...
Mia Martini mi riempiva il cuore con le sue canzoni e mi faceva rientrare in me stessa a cercare la parte migliore di me (quella che io sentivo come "migliore") per farla uscire e usarla per portare il sorriso su altri visi...
Mi sembrava che lei fosse un'amica reale... prima di tutto per il suo nome a me molto familiare, Domenica (il nome del mio adorato papà), poi per il suo nome d'arte, altrettanto familiare e speciale, Mia (quello della mia sorella maggiore)... e cercavo di "starle vicino" imitandola nel modo di vestire e tentando maldestramente di cantare le sue note...
Ricordo che quando finì la sua storia d'amore con Ivano Fossati e lei, in un'intervista, raccontò di come lui per farle dispetto le strappasse le piantine di basilico che aveva sul davanzale... io ho pianto... e non l'ho mai perdonato per questo...
Quando poi venne esclusa dai circuiti televisivi per l'ignobile calunnia che la voleva iettatrice, avrei voluto poterle portare la mia solidarietà... ma non l'ho fatto...
Alla notizia della sua morte (data un paio di giorni dopo che era avvenuta il 12 maggio 1995) ho pensato:
Ora sa quante persone l'amavano...



Ciao Mimì... grazie!

lunedì 14 gennaio 2008

Pater noster...

Mentre scrivevo il post precedente... pensavo alle figure del mio papà e di mio suocero (cui era dedicato, per l'appunto il post).

Sono state due persone che, da percorsi molto distanti, si sono incontrate, casualmente, e volute bene, sinceramente.
Amo pensare che, quando è avvenuto, il loro ritrovarsi sia stato estremamente piacevole... così come voglio pensare che si scambino impressioni sul nostro modo di gestire la vita.
Ma quello che li rende oltremodo speciali è che sono stati due padri di grande dolcezza... e proprio per questa loro "paternità", voglio dedicare a entrambi una melodia davvero celestiale, quella del Pater Noster...

STAIT ATÊNZ…

Questo, come ogni altro blog, è tutelato dalla legge 675 del 1996 (tutela della privacy), dall'estensione della suddetta avutasi con il Decreto Legislativo n° 196 del 30/06/2003 e dalle norme costituzionalmente garantite al nome, alla persona, all'immagine ed all'onore.
Quindi, se pensate di passare di qua per scrivere "spiritosaggini" a ruota libera, ve ne assumerete anche le eventuali conseguenze. Per parte mia, mi riterrò libera di intervenire se rileverò che si siano superati i limiti dettati dall'educazione e dal rispetto della dignità riconosciuta alle persone... TUTTE!
L'anonimato, evidentemente, non garantisce la copertura assoluta, poichè, eventualmente, la Polizia Postale può richiedere l'elenco degli IP che hanno effettuato l'ingresso al blog.
Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

Stiamo insieme da...

Dicevi??? ^-^

37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

Sira degli Oedv Presiùs
Grazie Cri!!!

Embè...

Embè...
Piuma nel Vento ringrazia OEdV!

Già! ... anche...

Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360° provenienti dal mondo dei blog!

Ma certo che NO!!!