Abbiamo celebrato, come ogni anno, i Riti della Settimana Santa e della Pasqua.
Per quanto mi riguarda, quest'anno ci sono state delle variazioni (non dipendenti dalla mia volontà) che me l'hanno resa un po' meno "vicina"... ma forse il tempo liberato dai troppi impegni degli ultimi anni mi ha consentito di pensare maggiormente a quanto si stava per rivivere.
O forse lo dico più a me stessa che a chiunque altro, per cercare di convincermene.
Di certo, la lettura del Vangelo della Passione che abbiamo fatto fino allo scorso anno, faceva arrivare me e il gruppo di ragazzi che mi seguono a un grado di coinvolgimento emotivo che mi è mancato.
La preparazione, "teatrale" ma più ancora quella spirituale - alla riproposizione dei gesti e delle parole del Vangelo di Giovanni davanti alla Comunità, nonostante il tono decisamente goliardico delle prove e dell'approntamento delle varie occorrenze - alla fine ci prendeva alla gola e più di uno versava lacrime di commozione vera davanti alle "scene" della Passione di Cristo.
Per quanto mi riguarda, quest'anno ci sono state delle variazioni (non dipendenti dalla mia volontà) che me l'hanno resa un po' meno "vicina"... ma forse il tempo liberato dai troppi impegni degli ultimi anni mi ha consentito di pensare maggiormente a quanto si stava per rivivere.
O forse lo dico più a me stessa che a chiunque altro, per cercare di convincermene.
Di certo, la lettura del Vangelo della Passione che abbiamo fatto fino allo scorso anno, faceva arrivare me e il gruppo di ragazzi che mi seguono a un grado di coinvolgimento emotivo che mi è mancato.
La preparazione, "teatrale" ma più ancora quella spirituale - alla riproposizione dei gesti e delle parole del Vangelo di Giovanni davanti alla Comunità, nonostante il tono decisamente goliardico delle prove e dell'approntamento delle varie occorrenze - alla fine ci prendeva alla gola e più di uno versava lacrime di commozione vera davanti alle "scene" della Passione di Cristo.
Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca.
Così si adempiva la Scrittura:
Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte.
E i soldati fecero proprio così.

E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse:
Tutto è compiuto!
E, chinato il capo, spirò.
Dopo questi fatti, Giuseppe d'Arimatéa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre.
Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende...Quanto alla possibilità di pensare di più al senso... mi verrebbe da dire che, davvero, l'unico ragionamento che ho sviluppato mi ha condotto alla convinzione che sia impossibilie negare ciò che è avvenuto.
Come si può pensare, in effetti, che tutto sia frutto di fantasie di uno sparuto gruppetto di analfabeti?
E se così fosse, non sarebbe logico pensare che si sarebbero impegnati a "inventare" qualcosa di più credibile che questo racconto di un Dio che manda il proprio figlio sulla terra a farsi uccidere e poi lo resuscita il terzo giorno?
Suvvia... ci voleva poco ad architettare di meglio di questa assurdità.
Solo la realtà può essersi concessa il lusso di fregarsene della logica umana!



