mercoledì 22 giugno 2011

In memoria aeterna erit iustus...

Ieri sera ripensavo alla classica frase con la quale si annuncia che un Sacerdote è deceduto: è tornato alla casa del Padre... e l'ho percepita nella sua immensa e dolce verità. Se un Sacerdote (se ciascun uomo, ma forse un Sacerdote in modo privilegiato) è vissuto con la maggiore coerenza possibile con gli assunti della Fede che manifestiamo a parole, la morte è davvero un ritorno. Un ritorno in certo qual modo atteso e desiderato...
Credo che il ritorno di mons. Elio al cospetto del Padre sia stato un momento di grande gioia.
E quali e quanti incontri che erano stati sospesi dal corso della vita hanno potuto ricominciare.

Certamente mancherà da questa parte della realtà.
Anche a me che pure non l'ho frequentato come e quanto avrei voluto... e quanto mi avrebbe fatto molto bene all'animo.
Grazie per la sera in cui l'ho conosciuta, carissimo monsignore.
Grazie per la semplicità con la quale mi ha aperto le porte della sua casa qui, nella nostra Carnia.
Grazie per aver conviviso con me alcuni ricordi del Papa Paolo VI che io amo in modo particolare («Ci resta ora di assolvere ad un doveroso compito. Quindici anni di Vescovo di Roma hanno consacrato Papa Montini tra i grandi Pontefici d’ogni tempo e tra i più generosi benefattori della nostra città di Roma… La storia avrà molto da dire su Giovanni Battista Montini, il nuovo San Paolo della chiesa attuale, come lo aveva definito il Patriarca Atenagora»).
Grazie per l'indimenticabile celebrazione della scorsa estate nella nostra Pieve di S.Pietro in Carnia, nell'occasione benedetta del settantesimo della Sua Ordinazione Sacerdotale.

Ora Lei può riservarci il suo sguardo benevolo dallo splendore nel quale è tornato.
Dove, lo credo, troverà tracce di ciò che ha sparso attorno a sè e vedrà che il raccolto può maturare anche nel nascosto...

Oggi molti carnici scenderanno a Roma a salutarLa e molti di più lo faranno nella preghiera.
Requiem aeternam dona ei, Domine...
In memoria aeterna erit iustus, ad auditione mala non timebit.

lunedì 13 giugno 2011

Tutti al mare...

... anzi solo alcuni.
Perchè l'aria salmastra fa molto bene. Soprattutto alle persone anziane che evidenziano un colorito terreo che palesa la loro essenza asfittica.
Perchè il sole è fonte di bellezza. Soprattutto per coloro che, pur coperto da spesse coperte di bigliettoni, hanno il culo flaccido.
Perchè la sabbia calda e dorata è una copertura migliore del manto di bitume che taluni espongono sulla testa.
Perchè, a una certa età, la sonnolenza che coglie sulla battigia si addice meglio dell'iperattività notturna.
Perchè, con l'aggiunta di qualche secchiello di acqua marina, uno si può costruire quanti castelli di sabbia vuole, senza che la loro inevitabile caduta danneggi nessuno.
Perchè, anche se l'Italia è il più bel Paese del mondo, per un buen ritiro io mi sentirei di suggerire Hammamet.
Perchè .
Anzi... Sì, Sì, Sì, Sì!!!!
Quattro sì che fanno battere forte il quorum.
Quattro sì che sono il segno di un tanto atteso risveglio.
Freschi come l'acqua.
Chiari come una fonte alla quale tutti possono attingere.
Puliti come l'aria tersa del mondo che vogliamo.
Giusti come il peso di ogni uomo davanti al suo prossimo... e alla sua coscienza.



lunedì 23 maggio 2011

I confini dell'anima

Ci si può credere o pensarci con scetticismo o darle una definizione diversa o, ancora, riconoscerle una valenza di vitale importanza.
Da sabato sera continuo a pensare che ci mostri i suoi confini sul ciglio degli occhi quando niente riesce a fermare le lacrime che tracimano.
Elena non ce l'ha fatta e lo strazio non può non farci sentire solidali con quei genitori, il papà soprattutto...
Ho pregato e sperato.
Mi sono sentita insicura e, nello stesso tempo, ho invocato la Fede perchè niente altro poteva darmi risposte.
E adesso non riesco a smettere di piangere...
Quando tutto ciò che accade troverà un senso vorrei ricordare questo nome per cercare un Angelo da prendere tra le braccia...

venerdì 20 maggio 2011

Di assenze e presenze invisibili

Buongiorno...
Credo proprio di dovermi scusare per l'assenza, protratta e ingiustificata.
Potrei dire di nuovo "Ci son giorni..." e raccontare di giornate lunghe alla scrivania e di una stanchezza strisciante ed insistente.
Anche stamattina sarò al posto di lavoro prima delle 7 e, salvo avere altri impegni (giammai "tempo libero"! Dovrei trovare qualcosa per impegnarlo), uscire dopo 12 ore piene visto che faccio in ufficio anche una ristretta pausa-pranzo.
Di sera, ne consegue, non ho le energie per sedermi al computer, magari accenderlo e fare un giro fra i blog.
Avrei tante cose da raccontare di questi lunghi giorni di assenza. Soprattutto di una quasi-settimana a Roma. Ma anche di un premio ricevuto, di un paio di eventi aziendali, di molti incontri e di tanti sentimenti.
Ma oggi sono qui a condividere con voi il primo pensiero della giornata, il mio Momore.
Un'assenza che sento sempre acuta.
Una presenza che sento sempre accanto.
I 5 pelosetti che si alternano sulle mie ginocchia sono altre piccole vite da curare ma Momore, e Rufi con lui, sono amici che non riesco a non rimpiangere.
Il gnò picjul...

martedì 26 aprile 2011

Ci son giorni...

Ci son giorni nei quali non si riesce a tacitare una vocina interiore che esprime uno strano desiderio: quanto mi piacerebbe diventare invisibile!
Invece si corre, si chiacchiera, si sorride, si saluta.
Poi, quando si è soli, ci si ritrova abulici e, quando va bene, si scoppia in pianto.
Son giorni che capitano a tutti... l'importante è che passino.
Non potendo chiudere i "canali" del vivere quotidiano, mi sono assentata dal blog per non infondergli la tristezza inspiegabile che sento.
Stamattina mi sono sforzata di trovare qualcosa da dire, non fosse altro che per rassicurare gli AMICI che si sono preoccupati del mio silenzio. Niente!
Poi mi è arrivata una mail...
In realtà sarebbe un anello di una "catena" e, tempo fa, mi sono già espresso sulle catene in questo blog.
Lasciando perdere, dunque, le indicazioni che contiene quanto alla non interruzione dei suoi viaggi nell'etere, vi dono la foto che l'accompagna. E la preghiera (che male non fa)...

Che oggi regni la pace,
che tu abbia fiducia in Dio che sa esattamente dove dovrebbe essere,
che non dimentichi le infinite possibilità che nascono dalla fede.
Che utilizzi quei doni che hai ricevuto e che condivida l'amore che ti è stato dato.
Che tu sia contento di sapere che sei Figlio di Dio.
Lascia che questa presenza si adagi nelle tue ossa e permetta alla tua anima la libertà di cantare, ballare, pregare e amare.
Esiste qui per tutti e per ognuno di noi!

Domani parto per Roma e non so dire con che animo.
Spero che l'esperienza porti frutto...
Se sarà così avrò la gioia di condividere con voi i miei pensieri.
Mandi...

mercoledì 6 aprile 2011

Con L'Aquila nel cuore.

Si dice che il tempo sani ogni ferita... si dimentica di dire che le cicatrici rimangono per sempre.
Alle persone ma non solo.
Oggi fa male la cicatrice della ferita inferta ad una parte del nostro Paese dal terremoto di 2 anni fa.
Ma se la ferita duole, ciò che le viene "spalmato" sopra brucia oltre ogni dire...
Sempre memore di ciò che oramai 35 anni fa abbiamo vissuto noi, in Friuli, non posso non sentire con particolare intensità ciò che è accaduto e ciò che ancora accade.
Così vado a leggere (quando posso... in silenzio) il blog di Giustino Parisse e ripenso ai suoi ragazzi: Domenico (come uno dei miei figli) e Maria Paola...
Non serve aggiungere parole, se avrete la pazienza di andare a leggere le sue.
Poi, date un'occhiata ai risutati dei miracolosi interventi del governo...

Sono orgogliosa che mi abbiano insegnato il significato di parole come "vergogna"...


lunedì 28 marzo 2011

Non ti scordar di me...

Passeggiando sui rigogliosi prati verdi dei primi giorni, il Creatore si beava del tripudio di fiori, profumi e colori che ricoprivano il suolo. Sorridendo con tenerezza dello stupore infantile di Adamo ed Eva, indicava di volta in volta il nome assegnato a ciascun fiore, come poco prima (un "poco prima" che sapeva di eternità) aveva fatto con ogni animale creato.
Tutta la natura era attenta alle parole di Dio, consapevole che ogni cosa cominciava ad esistere esattamente nel momento in cui il suo nome veniva pronunciato: in principio era il Verbo... mentre una leggera brezza accarezzava i volti della prima donna e del primo uomo, scompigliava il manto peloso o piumato degli animali, faceva increspare la superficie delle acque in un leggero tocco che arrivava ad ogni essere vivente che in esse nuotavano, di divertiva ad inserirsi fra le piume delle ali degli uccelli che volteggiavano in cielo, faceva fremere le foglie degli alberi traendone una musica briosa e spettinava l'erba dei prati in modo che ogni fiore potesse ricevere lo sguardo di Dio.
D'un tratto parve di udire una voce lontana: "....... di me!"
Tutti si fermarono per capire da quale direzione arrivassero quelle parole e per cercare di coglierne il senso che non avevano potuto intendere.
Dio allungò una mano e indicò un punto nascosto sotto un cespuglio che, troppo proteso nel cercare di vedere il Creatore, aveva talmente allungato i suoi rami da coprire "qualcosa" che era nato al suo stesso riparo.
Vergognandosi della sua invadenza, il cespuglio si ritrasse e così tutti videro il fiorellino azzurro che stava ancora ripetendo: "Non ti scordar di me! Non ti scordar di me!".
Una risatina distese le labbra di Dio e contagiò tutto il Creato: "Ma certo che non ti scordo... e il nome che ti sei scelto mi piace molto. Te lo assegno."
"Quale nome?", chiese il fiorellino?
"Quello che hai detto", suggerì un Angelo, timoroso che l'interruzione potesse infastidire il Signore.
"Forse se lo è scordato", disse Dio cantalenando il fiorellino. "Ma Io non mi scordo di nulla. Perchè ogni cosa è preziosa ai miei occhi e tutto è degno del mio Amore. E tu sarai un fiore che gli uomini offriranno per parlare d'amore, caro NonTiScordarDiMe".

Ho recuperato nella memoria, aggiungendo qualcosa come si fa nel raccontare una favola, la storia di questi fiorellini spontanei perchè ieri ho portato alcuni vasi di Non ti scordar di me a mia sorella per confermarle il mio amore. Sono passati già 26 anni dal giorno che ci ha lasciati e certe volte mi sembrano tantissimi, altre volte mi paiono un soffio...


STAIT ATÊNZ…

Questo, come ogni altro blog, è tutelato dalla legge 675 del 1996 (tutela della privacy), dall'estensione della suddetta avutasi con il Decreto Legislativo n° 196 del 30/06/2003 e dalle norme costituzionalmente garantite al nome, alla persona, all'immagine ed all'onore.
Quindi, se pensate di passare di qua per scrivere "spiritosaggini" a ruota libera, ve ne assumerete anche le eventuali conseguenze. Per parte mia, mi riterrò libera di intervenire se rileverò che si siano superati i limiti dettati dall'educazione e dal rispetto della dignità riconosciuta alle persone... TUTTE!
L'anonimato, evidentemente, non garantisce la copertura assoluta, poichè, eventualmente, la Polizia Postale può richiedere l'elenco degli IP che hanno effettuato l'ingresso al blog.
Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

Stiamo insieme da...

Dicevi??? ^-^

37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

Sira degli Oedv Presiùs
Grazie Cri!!!

Embè...

Embè...
Piuma nel Vento ringrazia OEdV!

Già! ... anche...

Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360° provenienti dal mondo dei blog!

Ma certo che NO!!!