domenica 1 gennaio 2012

Anno nuovo...

... per la VITA, invece, va bene pure quella "vecchia".
Nel senso che augurarsi "Vita nuova" può essere un'avventura rischiosa e, dunque, talvolta è meglio tenersi ciò che si conosce piuttosto che buttarsi nel vuoto di un cambiamento al buio.
Non è stato granchè questo 2011 ma, anche se mi ha inferto ferite difficilissime da rimarginare, mi ha lasciata viva, pronta a combattere per difendere le mie ragioni e, forse, perfino migliore.
Di certo ha spazzato via molte illusioni, ha fatto luce su molte conoscenze tutto sommato superficiali e ha chiarito la consistenza di moltre pseudo-amicizie.
Il mio proposito per l'anno neonato è di continuare a dire ciò che penso e di rifiutare senza indugio ogni forma di ipocrisia.
Poi pagherò le conseguenze ma lo farò nella consapevolezza che non ho barato.
Ieri sera mi sono recata in Chiesa a cantare il Te Deum Laudamus.
E' un momento che amo vivere calata nella tradizione della nostra Chiesa cattolica. La variazione è stata che non l'ho cantato nel nostro Duomo ma nella Chiesa del quartiere dove vivo e dove ho trovato rifugio per continuare a sentirmi appartenente a questa religione che ho scelto. Talvolta anche con sofferenza per le divisioni all'interno della mia famiglia di origine.
Ringrazio il mio Signore e mi stringo a Lui nella certezza che non ne rimarrò delusa.
La delusione può provenire solo dagli uomini. Anzi, solo da un certo tipo di persone di cui evito di parlare anche per rispetto di me stessa.
Il mio piccolo bilancio evidenzia un credito certo nei confronti di molte situazioni ma non mi interessa che venga estinto. Ho già molto più di quanto hanno coloro che vivono di conteggi sulla convenienza di ogni gesto che compiono.
Dunque, per oggi, bando alle tristezze.
Mi lascerò coinvolgere solo da ciò che ha vero significato, mi dedicherò all'essenziale, sorriderò per le piccole cose e cercherò di spendere meglio anche le lacrime.
Buon 2012 a tutti.

mercoledì 21 dicembre 2011

Una risata sull'Universo

Ieri sera ho assistito allo spettacolo teatrale "ITIS - Galileo" di e con Marco Paolini.


A parte l'immensa stima che nutro per Paolini attore (ed autore di se stesso) fin dal "Vajont, orazione civile", mai scalfita neppure dalla piccola delusione di non essere riuscita a fargli mettere in scena almeno qualche minuto di omaggio alla mia Cooperativa con suggerimenti tratti dal libro che, a suo tempo, scrissi con un collega.
Già... perchè per festeggiare il nostro primo secolo di vita ho proposto all'Azienda di offrire ai nostri soci e consumatori una serata teatrale e ho fatto in modo che la scelta cadesse su Marco Paolini.
Beh, veramente ho fatto anche in modo che il compito di accoglierlo all'arrivo in teatro fosse affidato a me ;-)
Ma tornando a ieri sera, Paolini non si è smentito.
Sulle posizioni più alte della gradinata c'era un nutrito gruppetto di studenti che hanno calorosamente partecipato alle fasi dello spettacolo con convinte risate, risposte a fior di labbra e applausi convinti.
Forse per qualcuno era la prima volta a teatro, ma sono convinta che tutti ne siano rimasti più che soddisfatti il che, in un'epoca da "grande fratello" apre spiragli di speranza sul livello culturale delle nuove generazioni.
Paolini, per conto suo, ha parlato di storia, teologia, astronomia, filosofia con puntuali citazioni e leggere divagazioni nell'attualità, richiamando collegamenti al presente, vecchi vizi italici e modernità antiche della società civile ed ecclesiale.
Ha proposto le teorie di Platone ed Aristotele, le certezze della fede e la rivoluzione di Copernico, la posizione di Tolomeo e la concezione filosofica di Giordano Bruno richiamando paragoni, non esaltanti, con gli astrologi contemporanei e la loro pochezza culturale.
Molte le citazioni che vorrei aver memorizzato per raccontarvele... Una su tutte l'elegia funebre dedicata a Galileo Galilei (il pisano con il nome uguale al cognome) e presa da Giordano Bruno.
Mi approprio, invece, di parole di Marco Paolini stesso per riassumere il suo lavoro.
Viviamo in un tempo in cui la magia è tornata a governare il futuro. Sarà perché le leggi dell’economia non sono leggi matematiche e contengono una componente di caso molto rilevante, sta di fatto che il nostro mondo cerca consolazione negli astri. E mi stupisce che, quattrocento anni dopo la consacrazione dell’universo post-rivoluzione copernicana, tutti i giorni molti tra noi consultino le previsioni dell’oroscopo che utilizzano le stelle fisse di Tolomeo. Alla fine non importa se il cielo non è così, perché quello che conta è che ci piace. Galileo è usato spesso come simbolo della scienza libera contro la fede integralista, ma in realtà è uno che per campare fa anche oroscopi. Eppure ha la forza di guardare oltre. Per noi è facile irridere le teorie del passato, quando finiscono le teorie fanno sempre ridere. Il problema è che mentre ci sei dentro continui a pensare che non sia teoria, ma spiegazione della realtà.

Mi è passata per la mente una coincidenza sulla quale si può fare una piccola riflessione: fra un anno esatto il mondo che conosciamo finirà... o almeno così crede qualcuno sulla base di interpretazioni di "certe" profezie.
E' proprio vero... l'uomo è "ancora quello della pietra e della fionda".


giovedì 8 dicembre 2011

Je suis l'Immaculée Conception

Oggi è la festa dell'Immacolata Concezione.
Una festa che celebra il dogma istituito dal Papa Pio IX l'8 Dicembre 1854, poco più di 3 anni prima di quell'11 febbraio del 1858 quando, nel paesino di Lourdes, un fatto straordinario coinvolse una povera ragazzina analfabeta di nome Marie Bernarde Soubirous, detta Bernadette.
E la frase "Je suis l'Immaculée Conception" fu la risposta che la piccola Bernadette ricevette da una "Signora" che le appariva mentre raccoglieva legna nel bosco.
Figurarsi se la bimba capì queste parole!
Figurarsi se "Immacolata Concezione" era un termine che lei aveva mai sentito e, soprattutto, sse era possibile che se lo fosse inventato...
Le strade del Signore per raggiungere l'Umanità sono talvolta ben strane. Tanto da essere imcredibili.
Ma, evidentemente, la credibilità non è il senso di ciò che può accadere per Sua volontà.
E certamente non lo è la creduloneria ma, in casi come quello di Lourdes, anche la parte razionale di qualunque uomo può provocarsi a dare risposte o a demolire convinzioni per arrivare a una conclusione: se fosse un episodio inventato, credo che sarebbe stato inventato più conforme ad una esigenza di convincimento delle persone altre. Insomma, assomiglia più alla realtà che alla fantasia proprio in forza della sua poca razionalità...
Ad ogni modo, anche al fine di non andare troppo fuori binario con le mie elucubrazioni, per chi vuole condividere la celebrazione di questa festa, ecco le parole di Bernardo di Chiaravalle nella preghiera del Memorare:
Memorare, piissima Virgo Maria,
a saeculo non esse auditum
quemquam ad tua currentem praesidia,
tua implorantem auxilia,
tua petentem suffragia
esse derelictum.
Ego, tali animatus confidentia,
ad te, Virgo virginum Mater, curro;
ad te venio, coram te gemens, peccator, assisto.
Noli, Mater Verbi, verba mea despicere,
sed audi propitia et exaudi.
Amen.
Ricordati, o piissima Vergine Maria,
che non si è mai udito al mondo
che alcuno sia ricorso alla tua protezione,
abbia implorato il tuo aiuto,
abbia chiesto il tuo soccorso,
e sia stato abbandonato.
Animato da tale fiducia,
a te ricorro, o Madre, Vergine delle vergini;
a te vengo, dinnanzi a te mi prostro, peccatore pentito.
Non volere, o Madre del verbo,
disprezzare le mie preghiere,
ma ascoltami benevola ed esaudiscimi.
Amen.

lunedì 28 novembre 2011

Trenta

Tra tonfi e successi, tanti avanzamenti a tentoni e qualche scatto sicuro, orgoglio e paura, gratitudine e ribellione... oggi mio figlio primogenito compie 30 anni.
Certamento è vero che Ogni scarrafone è bello 'a mamma soia ma non posso non esprimere la soddisfazione che mi pervade nel veder crescere due brave persone e nel considerare che li ho generati io... e anche educati, no?
Se devo essere sincera ed esprimere un forte desiderio (lo faccio costantemente, anche se non in forma di "desiderio" bensì con la preghiera) adesso vorrei che al bene che già abbiamo si aggiungesse una massiccia dose di fortuna o, meglio, di grazia.
Buona vita, Giuseppe... se sarà buona per te anche io ne godrò.

venerdì 11 novembre 2011

Numeri e pallottolieri

Oggi è una giornata speciale, per chi crede alla cabala.
Ma poi, in realtà, ogni giorno è "speciale" perchè tutti portano almeno un seme che cerca di germogliare e forse l'unica differenza è che alcuni semi sono curati e altri vengono lasciati seccare.
Stamattina, appena sveglia, non ho pensato alla sequenza di "11" che ci avrebbe accompagnati fino allla fine della giornata ma a una ragazza che proprio oggi avrebbe compiuto 30 anni.
Quella sera di 3 decenni fa, rincasando con il mio pancione che proprio quel giorno era "giunto a termine" ho sentito che stava partorendo una mia conoscente e così ho aspettato sul corridoio del reparto maternità finchè ho sentito il vagito di Anna e ho pensato: Il prossimo sarà mio figlio.
Oggi Anna non c'è a festeggiare il suo compleanno e io ho il magone per alcuni problemi che fanno parte della nostra vita... ma al mattino tutto è ancora ovattato e l'unica certezza è che bisogna alzarsi svelte perchè la giornata deve iniziare con un buon ritmo altrimenti non riusciamo a fare tutto il programmato. Così preghiera svelta e via che si iniziano le danze: alle 7 sono già in ufficio.
Il pomeriggio invece prende tutta un'altra piega...
Non credo alla cabala, ma questo 11.11.11 non è generoso.
...
Credo che la grazia più "umana" che ciascuno debba avere sia di essere accudito da mani amorevoli quando oramai rimane solo un povero corpo senza vita.
...
Non posso (non voglio) parlare di ciò che ha reso questa giornata tremendamente indimenticabile... Voglio sorridere e far sorridere... Perciò ecco un'immagine d'amore...



E domani porterà il suo carico ma, spero, anche il suo raccolto.
Di certo il tanto atteso risultato di una conta per la quale non ci siamo fatti mancare nemmeno i pallottolieri.

Intanto oggi - 13.11.2011 - casa mia si è vestita a festa.



giovedì 27 ottobre 2011

Che notte, ieri notte!

No!
Non volevo fare una citazione (anche se piacevole, tutto sommato) di Fred Buscaglione. E nemmeno dello spot di un insetticida che faceva il verso alla nota canzone "Eri piccola così".
Volevo proprio dire che è stata una notte parecchio agitata... e poco riposata.
Tutto è cominciato dalla curiosità che mi ispirava il fatto che ieri sera, mentre ancora eravamo a tavola e il secondogenito finiva svelto la cena per andare a vedersi la "sua" Juventus, il cane dei vicini non la smetteva di abbaiare.
Allora ho aperto la porta che dà sul prato dove si sentiva Leo agitarsi e strepitare e tutto è stato chiaro. E urgente.
Sull'albero del nostro giardino c'era Lele in evidente agitazione e sotto Jodie e Jekill (il randagio che porta degnamente cotanto nome) che si affrontavano aggressivi.
Ci siamo "buttati nella mischia" per allontanare Jekill e recuperare i nostri 2 mici che non capivamo come mai fossero fuori casa. Ma tra il dire e il fare... è passata tutta la notte perchè i nostri 2 piccoli pelosetti sono scappati uno da una parte e l'altro dall'altra sparendo dalla nostra vista.
In realtà, quando già io ero in corso di esaurimento lacrime, abbiamo scoperto che Jodie era rientrato in casa da una finestra aperta (ecco come erano usciti!) e si era nascosto sotto un mobile in evidente stato di agitazione.
Di Lele invece nemmeno l'ombra...
Abbiamo pattugliato tutto il quartiere. Abbiamo suonato alcuni campanelli perchè ci consentissero di entrare a controllare i giardini... e intanto si erano fatte le 23.
A un certo punto abbiamo sentito un miagolio provenire da un prato e, corsi sul posto, abbiamo visto scappare nell'oscurità un micio che ci sembrava rosso. Perciò siamo rimasti in zona a scuotere i croccantini e a chiamare con voce flautata "Lele"... "Lele"... ma niente.
A mezzanotte abbiamo deciso di tornare verso casa perchè eravamo zuppi e infreddoliti.
Io mi sono buttata sul letto e, finalmente, sono riuscita a calmare Jodie... ma non la mia paura di non rivedere più la codina storta di Lele.
All'1 mio marito ci chiama convinto di aver visto Lele aggirarsi all'esterno di casa. E c'era davvero ma aveva gli occhi da pazzo e scappava sotto i cespugli. Poi siamo riusciti a costringerlo in un angolo e mio figlio lo ha acciuffatto... Ne porta vistosi (e gonfi) segni su entrambe le mani e braccia. Ma Lele era una furia ed è scappato di nuovo ridiventando introvabile.
Non rimaneva che aspettare il chiarore del giorno, anche se questo significava andare incontro al pericolo rappresentato dai cani dei vicini che al mattino vengono liberati nei rispettivi giardini.
Alle 4 mio figlio è uscito. Niente.
Alle 5 mi sono alzata io. Ancora niente.
Alle 6 ero di nuovo in giardino e stavolta si è fatto vedere ma è scappato via. Idem 10 minuti dopo...
Però passati altri 10 minuti ho visto attraverso il vetro della porta che era arrivato fino allo stuoino e ho deciso di aprire uno spiraglio senza farmi vedere (e mettendo al sicuro gli altri 4 che avevano avuto una notte agitata tanto quanto noi).
Appena la porta si è aperta Lele si è tuffato all'interno ed è corso a nascondersi sotto il letto. Io ho urlato "Lele", mio figlio si è alzato a precipizio dal letto, gli altri mici gli sono corsi accanto per annusare tutti i profumi che una notte fuori casa gli hanno regalato.
Adesso stiamo cercando di tranquilizzarlo per riavere il nostro "insopportabile" Lele da braccio...
Che notte, ieri notte!

domenica 2 ottobre 2011

Acqua in movimento...

Oggi, sul Lago chiamato "dei 3 Comuni", nella mia Terra di Carnia, si è tenuto l'incontro conclusivo di una settimana di confronti e condivisione promosso dal Centro Balducci di Zugliano (UD): l'Incontro dei Popoli per i Beni Comuni, per i Diritti Umani, la TERRA, l'ACQUA, l'AMBIENTE, le Specie Viventi, la VITA sulla TERRA...

Partecipavano rappresentanti di diversi paesi del mondo, soprattutto Africa ed America Latina, per i quali l'acqua è un bene ancora più prezioso perchè NON DISPONIBILE in quanto in mano a privati che ne hanno fatto un affare economico. Pericolo che continua ad incombere anche su di noi, nonostante la vittoria schiacciante dei recenti referendum dello scorso mese di giugno. Nella nostra Regione, tanto per non dover viaggiare molto, pare sia in corso di approvazione una norma che permetterà legalmente che l'acqua venga gestita da Società non pubbliche... aggiungerei alla faccia del tanto sbandierato "popolo sovrano".

A parte le implicazioni politiche, una giornata con fortissime implicazioni umane.

Personalmente ho voluto stringere la mano, alla fine del loro intervento, all'insegnante ed ai ragazzi provenienti da Capaci e facenti parte di un progetto che si chiama "no pizzo".

Con la professoressa, e sorridendo della "curiosità" dei ragazzi, ci siamo dette, quasi all'unisono "noi dobbiamo spiegare ai ragazzi che non tutti al Nord sono come i personaggi che ci mostra la televisione (i Leghisti, insomma, per i quali mi sono sentita in obbligo di scusarmi e giustificarmi!)", "noi continuiamo a spiegare che non tutti al Sud fanno parte delle famiglie mafiose".

Poi ho stretto la mano al carcerato che ha portato la sua esperienza e la poesia delle sue parole a raccontare il dolore per la propria leggerezza che lo ha portato in carcere e l'abisso di buio che rischia di inghiottirlo... e non siamo riusciti a non piangere guadandoci negli occhi alla ricerca di una somiglianza che abbiamo trovato e che ci ha detto una volta di più che troppe volte dipende solo da un'opportunità che qualcuno ha e qualcuno manca.

Avevo cercato di filmare (ma figurarsi se ci sono riuscita?) la preghiera cantata e danzata da 2 donne del Benin che precedevano il significativo "rito" conclusivo che consisteva nel versare nelle acque del Lago, l'acqua portata dai diversi paese dei pianeta, nel mescolare le terre di posti lontati per farne una ancora più ricca e nel mettere a dimora sulla sponda del lago, una accanto alle altre, le piantine portate dai testimoni, ciascuno dalla propria Terra.


Una giornata e gesti di grande spiritualità che, di buon diritto, hanno occupato lo spazio temporale che solitamente riservo alla Santa Messa.

Tra l'altro l'anima del Centro Balducci è un profetico Sacerdote carnico, don PierLuigi DiPiazza.

Un Carnico di pochi fronzoli e molti gesti concreti.

Un uomo di Dio che incarna ciò che secondo me è un vero Pastore.

Uno che non teme di sporcarsi le mani (ricordandomi mons. Tonino Bello e la sua "Chiesa con il grembiule") e che non ha paura di dire (e vivere) la verità, anche se è scomoda o penalizzante...

Non sono sempre d'accordo con lui, ma anche nelle diverse opinioni ne ho una immensa stima che, nel ricordo della sua dolcissima mamma, si vela di sincero affetto.

STAIT ATÊNZ…

Questo, come ogni altro blog, è tutelato dalla legge 675 del 1996 (tutela della privacy), dall'estensione della suddetta avutasi con il Decreto Legislativo n° 196 del 30/06/2003 e dalle norme costituzionalmente garantite al nome, alla persona, all'immagine ed all'onore.
Quindi, se pensate di passare di qua per scrivere "spiritosaggini" a ruota libera, ve ne assumerete anche le eventuali conseguenze. Per parte mia, mi riterrò libera di intervenire se rileverò che si siano superati i limiti dettati dall'educazione e dal rispetto della dignità riconosciuta alle persone... TUTTE!
L'anonimato, evidentemente, non garantisce la copertura assoluta, poichè, eventualmente, la Polizia Postale può richiedere l'elenco degli IP che hanno effettuato l'ingresso al blog.
Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

Stiamo insieme da...

Dicevi??? ^-^

37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

Sira degli Oedv Presiùs
Grazie Cri!!!

Embè...

Embè...
Piuma nel Vento ringrazia OEdV!

Già! ... anche...

Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360° provenienti dal mondo dei blog!

Ma certo che NO!!!