mercoledì 27 febbraio 2013

If...

Gli aggiornamenti sulla difficile (e pericolosa) situazione politica italiana mi fanno venire in mente tutta una serie di "se".
Non si tratta, come ho anche ascoltato in questi giorni, di dietrologia: Se le primarie le avesse vinte Renzi!, Se fossimo andati al voto a fine 2011 invece di appoggiare il Governo Tecnico!, Se non ci fosse così tanta gente con la memoria corta....
Si tratta, invece, di semplici considerazioni fatte sulla base del vissuto, mio e di ciascuna persona.
Se stai cercando lavoro è ipotizzabile che tu voglia lavorare!
Se intraprendi un percorso scolastico è prevedibile che tu voglia concluderlo!
Se decidi di sposarti è auspicabile che tu pensi che sarà per tutta la vita!
Se dai alla luce un figlio è normale che te ne occupi!
Se, per venire al dunque, ti candidi per entrare a far parte delle Istituzioni Governative è normale che, una volta eletto, tu governi!
Facile, no?
Invece, in questo Paese sempre in bilico tra la ricchezza del Passato e la mediocrità del Presente pare non ci possa essere un Futuro "normale".
Personalmente non punterei molto sulla capacità di "normalità" di Grillo.
Spero almeno che i suoi sostenitori e i candidati del suo Movimento sappiano rendersi liberi dalla zavorra delle urla e dei proclami distruttivi del loro leader e del suo guru e si rivelino interessati al Bene comune come hanno fatto credere ai propri elettori.

E adesso basta parlare di cose così imbarazzanti, se non umilianti, come questa anti-politica che si rivela già meschina al pari della politica tradizionale...

Adesso voglio concludere con un altro "Se".
La bellissima "Lettera ad un figlio" di Rudyard Kipling, l'autore di "Il libro della giungla".

Se riesci a mantenere la calma quando tutti intorno a te
la stan perdendo e te ne attribuiscono la colpa,
se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
ed essere indulgente verso chi ti dubita;
se sai aspettare e non stancartene,
e mantenerti retto se la calunnia ti circonda
e non odiare se sei odiato,
senza tuttavia apparire troppo buono né parlare troppo da saggio;
se sai sognare senza abbandonarti ai sogni;
se riesci a pensare senza perderti nei pensieri,
se sai affrontare il Successo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori nello stesso modo;
se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui;
se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita,
distrutte e riesci a resistere ed a ricostruirle con strumenti logori;
se sai fare un fascio di tutte le tue fortune
e giocarlo in un colpo solo a testa e croce
e sai perdere e ricominciare da capo
senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi muscoli
a sorreggerti anche quando sono esausti,
e così resistere finchè non vi sia altro in te
oltreché la volontà che dice loro: "Resistete!";
se riesci a parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà,
o ad avvicinare i potenti senza perdere il tuo normale atteggiamento,
se nè i nemici né gli amici troppo premurosi possono ferirti,
se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo;
se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa:
il mondo e tutto ciò che è in esso sarà tuo,
e, quel che conta di più, tu sarai un Uomo, figlio mio!


domenica 24 febbraio 2013

Tra galantuomini...

... basta una stretta di mano.
Mi è piaciuta l'immagine di due uomini di grande dignità come Benedetto XVI e Giorgio Napolitano che, incontrandosi, si sono accostati l'uno all'altro nella piena libertà dai luoghi comuni e dalle convenzioni e si sono riconosciuti affetto e rispetto l'un l'altro semplicemente stringendosi la mano...
Rimpiangeremo uomini così, consapevoli di quanto siano rari.



E oggi dobbiamo recarci alle urne per definire quale volto, e quali qualità, avranno le nostre Istituzioni.
Il panorama è avvilente!
Non ne parlo, non saprei quali parole usare senza scendere nel turpiloquio.
Io voto Bersani... In questo nostro Paese così ricco di passato e miserabile di presente, lo ritengo il futuro più dignitoso possibile. Certo non sarà un futuro immediatamente roseo. Ma almeno questa parte politica non ci ha presentato un futuro da paese dei balocchi di collodiana memoria nè l'isolamento da un mondo che ci circonda e con il quale non possiamo non fare i conti nè lo sfascio più totale della Democrazia per mano di manipoli di dilettanti al grido di "tutti a casa" che fa scena ma non risolve alcun problema...
Quanto agli aspetti più personali non è un gran periodo.
Non vi tedio con discorsi sullo sconforto o sulla stanchezza che pervade ogni gesto e ogni pensiero.
Oggi sono tornata!
Vi ringrazio della presenza e mi impegno a mettermi in pari e a tornare ad essere rintracciabile...
Buona giornata!

mercoledì 7 novembre 2012

Four more years...

... e non si sa se essere più entusiasti di questa conferma - pur se segue anni non esaltanti quanto avevamo sperato tutti sulla scia del "Yes, we can!" - o demoralizzati per gli orizzonti politici del nostro Paese...
Di certo la classica prova di civiltà che dà il candidato perdente delle presidenziali americane è in netto contrasto con gli sputi all'onorevole Fini, tanto per citare solo l'ultimo caso e non voler rimestare nel torbido delle case della moglie di Di Pietro, nell'arroganza di Grillo e nella volgarità dei suoi accoliti, nella imbarazzante decadenza del nano di Arcore...
God save America... e voglia fare un miracolo anche per noi!
Intanto "Good job, Mr.Presidente".


giovedì 11 ottobre 2012

La luna... e noi sulla terra

Sono passati 50 anni e, anche se oggi tutti si affannano a dire quanto sia stata profetica l'intuizione di Giovanni XXIII, anche all'interno della Chiesa c'è chi crede che si debba fare qualche passo indietro rispetto alle "novità" introdotte, nella Liturgia e non solo, dal Conciclio Vaticano II.
Rileggendo alcune pagine di cronaca, di ricordi e di commenti sul Concilio che proprio 50 anni fa ha avuto inizio e si è snodato lungo il tempo di 3 anni per essere chiuso da un altro Pontefice rispetto a Colui che lo ha voluto e inaugurato, mi viene da sorridere al ricordo della ragazza sempre ribelle che ero e che, tanto per andare contro corrente, dichiarava di trovare molti punti di contatto con le critiche di Lefebvre e, forse, non sapeva nemmeno bene di cosa si stesse discutendo.
Oggi guardo tutto con occhi diversi... o forse è il cuore che è diverso e mi fa vedere le cose sotto una luce diversa.
Oggi ascolto il "discorso della luna" e mi intenerisco.
Quanto si cambia!
Quanto ci cambia la vita che viviamo.
Nel caso specifico, sono felice che, nonostante le delusioni, non mi abbia indurita. Anzi...



giovedì 20 settembre 2012

Mia... un po' Mimì e un po' della mia vita

Oggi Mia Martini compirebbe 65 anni. 
Potrebbe, insomma, essere ancora qui con noi con la sua voce e saprebbe sicuramente scegliere canzoni di grande profondità che ci riempirebbero il cuore di emozione...
Quando ho cominciato a dichiarare che era la mia cantante preferita mi basavo su tutta una serie di piccole coincidenze che me la facevano sentire vicina... Solo crescendo ho cominciato ad apprezzare i suoi testi e a sentirmela vicina per la malinconia che permeava la sua vita.
Le coincidenze erano proprio cose infantili...
Il suo nome, per cominciare: Domenica... il nome del mio adorato papà.
E poi sapere che anche le sorelle Bertè erano 4 come noi e lei era nata nel 1947 come la mia sorella maggiore che era la nostra vice-mamma con la quale condivideva anche questo diminutivo "Mia".
A mia sorella Maria il diminutivo Mia era stato assegnato da un cuginetto che stava imparando a parlare ma poi era diventato la rivendicazione di tutti noi bimbi.
 "Mia è mia" - ci sfidavamo rivendicando ciascuno una porzione di affetto superiore ad ogni altro ma forse consapevoli che amore ce n'era per tutti e per ciascuno senza limiti.
Mia sorella compirebbe i suoi 65 anni in dicembre... ma anche per lei il destino ha voluto che non si avviasse all'età della maturità e poi a quella serena della vecchiaia...
E così, anche oggi, il ricordo delle mie due Mia diventa un solo sentimento e io lo cullo cantando nel silenzio del cuore

E mi trovo quì ricca ancor di te
dell’umanità che tu, grande, spargi su di me.
Al mondo cosa d’altro c’è
al mondo che somiglia a te

al mondo.
Creatura tu

che pesti il selciato della via
che culli la pelle sulla mia.
Al mondo insieme a te...
Soffrendo insieme a te...
Scoprendo quel che c’è di te...


venerdì 31 agosto 2012

Credo la Chiesa... modesto omaggio al Cardinal Martini

Quando, nei primi giorni del marzo 1997, il Cappellano del mio Paese mi propose di tenere una lectio divina in Chiesa il sabato successivo, 8 marzo - quarta domenica di Quaresima, il primo sentimento fu di inadeguatezza... Ma il nostro Monsignore, presente all'incontro, liquidò ogni mio dubbio con un ruvido: Io credo che tu possa farlo... e la decisione fu presa.
Tornata a casa aprii il Messale per prendere visione di quale brano Evangelico avrei dovuto commentare. Era il terzo capitolo del Vangelo di Giovanni:

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».
 

sarebbe diventato un "faro" della mia vita... ma quel giorno era solo una preoccupazione alla quale dare una soluzione il più possibile dignitosa... Da che parte avrei dovuto cominciare ad esprimere ciò che la Parola mi suggeriva?, anzi, mi avrebbe suggerito qualcosa?
Il pensiero mi accompagnò, ovviamente, anche sul posto di lavoro i giorni successivi.
E proprio mentre lavoravo trovò la strada per districarsi  in un pensiero di senso compiuto.
Una copia del sole 24 Ore che stazionava sulla mia scrivania riportava un'intervista nella quale "qualcuno" parlava di "dialogo tra pensanti e non pensanti".
Era proprio ciò che mi aveva colpito: Nicodemo, uomo della Legge dunque privilegiato e, certamente, in una posizione di prestigio sociale, non aveva abdicato alla salutare esigenza di capire ed era andato a interrogare Gesù Cristo...
Quel qualcuno che aveva lanciato la provocazione del dialogo non già fra credenti e non credenti ma, appunto, fra pensanti e non pensanti, era il Cardinal Carlo Maria Martini.
Anche (ma non solo) perciò mi sono commossa nell'apprendere dlla sua morte.
E' stato un grande Uomo di Chiesa, un fine studioso delle Sacre Scritture e un appassionato Pastore. Non si è mai arroccato su posizioni altere ma ha sempre coniugato la sua Fede con la Com-Passione per gli Uomini.
Anche nella recente, e devastante, diatriba sul Fine Vita, le sue parole sono state balsamo per chi, convintamente Credente eppur sempre dubbioso, trovava ragioni da condividere in posizioni diverse sull'argomento.
Oggi qualcuno polemizzerà e cercherà di strumentalizzare la posizione del Cardinal Martini su molte questioni interne alla Chiesa e appartenenti alla sua vita personale... accade invariabilmente...
Io voglio unirmi a quanti preferiscono "limitarsi" a pregare...

Solo per inciso, il giorno che proposi alla Comunità la mia prima lectio divina dal legio del Duomo, i fedeli che vennero ad ascoltarmi furono accolti alla porta da mio mio marito e mio figlio G. che distribuirono una traccia scritta della mia riflessione mentre mio figlio D. suonò per la prima volta in Chiesa la sua chitarra accompagnando le meditazioni con un leggero arpeggio. 
Altri tempi... Bei tempi!
 

domenica 26 agosto 2012

Così è...

... se vi  pare, diceva il grande Pirandello.
E oggi mi va di dire "Così è"... anche se non "pare" a tutti.
Ci pensavo ieri sera... ennesima serata afosa ed oziosa sprecata a sbirciare la televisione perchè non c'erano energie per fare altro. Saltabeccando tra un canale e l'altro della tristissima offerta del digitale terrestre cui siamo stati giocoforza convertiti, sono approdata su un canale locale che mendava in onda l'elezione di Miss qualcosa... Era il turno di una scialba ragazzetta che, dopo aver dichiarato i suoi 17 anni, ha puntualizzato di essere rientata apposta per la partecipazione all'elezione dal luo go mare nel quale trascorreva le ferie con il suo ragazzo.
Il primo pensiero è stato "Chissà sua mamma che felice della modernità della figlia che va in ferie con il ragazzo e della propria che lo consente"?!... Personalmente lo disapprovo e sono disposta a sentirmi dare della bigotta (è avvenuto più volte in questo blog) per avere la libertà di sostenerlo.
Cambio di canale...
Il TG annuncia che è morto Neil Armstrong, l'uomo che compì lo storico "piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità" nel luglio del 1969, quando fu il primo uomo a camminare sulla Luna.
La memoria torna a quella sera e mi rivedo, bambina poco più che dodicenne, che guardo il cielo con un vago timore che si affaccia al fascino esercitato da ciò che sta per accadere.
"Sei proprio antiquata!"... sarebbe il commento più appropriato.
Eppure io penso che dovremmo recuperare un po' di quell'innocenza e ne dovremmo far dono ai nostri bambine e ai nostri ragazzi prima che raggiungano l'età nella quale dovranno nascondere la loro anima fantastiosa per affrontare la realtà...
E, con l'innocenza, riconsegnare loro l'incanto, la magia, il senso dell'eternità che già hanno in germoglio nel cuore.
Ma questi sentimenti vanno, appunto, coltivati e questo richiede tempo e fatica da parte di noi adulti. E poi c'è il rischio delle domande che ci possono mettere in crisi e della coerenza che è indispensabile per essere credibili.
Nel contempo schiere di tuttologi ammorbano l'etere con la loro "scienza e sapèienza" e noi pendiamo dalle loro labbra e concordiamo che "non si può andare avanti così".
E allora, cosa vogliamo fare?
Aspettiamo i Maya?




STAIT ATÊNZ…

Questo, come ogni altro blog, è tutelato dalla legge 675 del 1996 (tutela della privacy), dall'estensione della suddetta avutasi con il Decreto Legislativo n° 196 del 30/06/2003 e dalle norme costituzionalmente garantite al nome, alla persona, all'immagine ed all'onore.
Quindi, se pensate di passare di qua per scrivere "spiritosaggini" a ruota libera, ve ne assumerete anche le eventuali conseguenze. Per parte mia, mi riterrò libera di intervenire se rileverò che si siano superati i limiti dettati dall'educazione e dal rispetto della dignità riconosciuta alle persone... TUTTE!
L'anonimato, evidentemente, non garantisce la copertura assoluta, poichè, eventualmente, la Polizia Postale può richiedere l'elenco degli IP che hanno effettuato l'ingresso al blog.
Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

Stiamo insieme da...

Dicevi??? ^-^

37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

Sira degli Oedv Presiùs
Grazie Cri!!!

Embè...

Embè...
Piuma nel Vento ringrazia OEdV!

Già! ... anche...

Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360° provenienti dal mondo dei blog!

Ma certo che NO!!!