Leggendo la storia della regina Belinda di Suma, mi è tornato alla mente un episodio...
La mia prima nipotina avrà avuto più o meno 3 anni.
Premetto che noi sorelle eravamo letteralmente impazzite per la sua nascita: la prima rappresentante della "nuova generazione". Colei che segnava il cambiamento del nostro essere "figlie", perchè anche se solo una di noi 4 sorelle aveva generato, tutte ci sentivamo un po' mamme di questa creatura.
Lei, poi, è stata una bambina estremamente godibile.
Si adattava ad ogni situazione senza perdere tempo in capricci o lamentazioni.
Era circondata da persone grandi ma imbranate e le aiutava a sbrigarsela nell'inedito ruolo di "educatori" collaborando con loro...
Praticamente catapultata fra 4 giovani donne, non sempre è stata gestita nel migliore dei modi. Ma lei è venuta su benissimo, tanto per confermare che se molto fa l'ambiente educativo, non poco è determinato dall'indole...
Anche nei giochi ci aiutava a reggerli nel migliore dei modi. Di preferenza, giocavamo alle giovani signore che si raccontavano la loro quotidianità fatta di casa, marito e figli. Lei si calava nella parte con vera maestria, usava un modo di parlare da grande e ci imitava negli atteggiamenti e nei toni...
Un pomeriggio, avevo avviato con lei un gioco nel quale io ero una servile dama di compagnia e lei una splendida principessa.
Per introdurla nella parte, mi inchinavo davanti a lei e le acconciavo i capelli con fiori e le spalle con immaginarie stole di zibellino. Lei non dava segni di incertezze e mi rispondeva usando un tono sussiegoso.
A un certo punto io le dissi: "Maestà..."
E lei, senza esitazioni: "Ma-e-stà bene, grazie."
La mia prima nipotina avrà avuto più o meno 3 anni.
Premetto che noi sorelle eravamo letteralmente impazzite per la sua nascita: la prima rappresentante della "nuova generazione". Colei che segnava il cambiamento del nostro essere "figlie", perchè anche se solo una di noi 4 sorelle aveva generato, tutte ci sentivamo un po' mamme di questa creatura.Lei, poi, è stata una bambina estremamente godibile.
Si adattava ad ogni situazione senza perdere tempo in capricci o lamentazioni.
Era circondata da persone grandi ma imbranate e le aiutava a sbrigarsela nell'inedito ruolo di "educatori" collaborando con loro...
Praticamente catapultata fra 4 giovani donne, non sempre è stata gestita nel migliore dei modi. Ma lei è venuta su benissimo, tanto per confermare che se molto fa l'ambiente educativo, non poco è determinato dall'indole...
Anche nei giochi ci aiutava a reggerli nel migliore dei modi. Di preferenza, giocavamo alle giovani signore che si raccontavano la loro quotidianità fatta di casa, marito e figli. Lei si calava nella parte con vera maestria, usava un modo di parlare da grande e ci imitava negli atteggiamenti e nei toni...
Un pomeriggio, avevo avviato con lei un gioco nel quale io ero una servile dama di compagnia e lei una splendida principessa.
Per introdurla nella parte, mi inchinavo davanti a lei e le acconciavo i capelli con fiori e le spalle con immaginarie stole di zibellino. Lei non dava segni di incertezze e mi rispondeva usando un tono sussiegoso.
A un certo punto io le dissi: "Maestà..."
E lei, senza esitazioni: "Ma-e-stà bene, grazie."
...
Chissà dentro la sua testolina cosa avrà pensato di quella strana zia che usava parole strane e incomprensibili... Probabilmente era la prima volta che sentiva il termine "Maestà" e lo aveva interpretato secondo l'assonanza con "Come sta?".

