lunedì 27 gennaio 2014

Sta in noi...

Sta in noi non permettere che si dimentichi la barbarie e l'orrore della Shoah così come ogni altra nefandezza perpetrata dall'Umanità...
Perchè se ognuno vigila nel proprio ambiente che nessuno osi falsare la realtà - passata e presente - potremo provocare l'attenzione quantomeno nelle persone che usano la coscienza in abbinata al cervello.
Nelle storie piccole e nella Storia raccontare è un antidoto efficace all'oblio... e dobbiamo continuare a farlo.
Anche usando parole di altri, se non siamo sicuri dell'effetto delle nostre. Magari quelle dei testimoni diretti.
Per me l'effetto più dirompente è quello di "Se questo è un  uomo" di Primo Levi.
Egli premette le parole che seguono al suo racconto, lucido e terribile...

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno inconsapevolmente, che "ogni straniero è nemico". Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al temine della catena, sta il LAGER.» 

... e già fanno venire un brivido per quanto possono essere attuali.
Ricordare, allora, per onorare questa giornata dedicata alla Memoria della Shoah deve essere il nostro impegno.

lunedì 20 gennaio 2014

Sempre qui

Sono passati 10 anni...
Quanti eventi, quanti sommovimenti, quante burrasche hanno scosso anche la famiglia che tanto amavi. Chissà se la tua presenza avrebbe fatto cambiare alcune cose.
Come vorrei che tu ci fossi ancora. Non ti direi nulla delle mie paure, delle mie preoccupazioni... 
Ti guarderei e basta per riempire il cuore di te e farne scorta per l'assenza...
Senza di te ho percorso sentieri faticosi e, mentre avanzavo in lacrime, una scintilla di tenerezza mi ardeva in fondo al cuore perchè tu li avevi percorsi prima di me e prima di me avevi pianto lacrime di delusione per tradimenti che non sentivi di meritare... e non meritavi.
E come te mi sono sentita abbandonata, dagli uomini e... ma non mi sono lasciata sconfiggere dalla cattiveria e mi sono aggrappata a nostro Signore, come hai sempre fatto tu.
Poi sono incappata nella prova della malattia... la stessa che tu hai affrontato per 2 volte e alla quale non hai permesso di piegare la tua anima.
Ma la considero un'esperienza superata.
Forse perchè si avvicinava questa data, sono, invece, vulnerabile nei confronti della consapevolezza di non potere nulla per far sì che miei figli abbiano una vita felice.
Dovrò prendere esempio da te anche per questo... e imparare a nascondere il dolore per consentire a chi mi vive accanto di stare sereno e non essere condizionato dalle mie paure.
In questi 10 anni mi sei mancato ogni singolo giorno... eppure so che sei sempre qui, con me.
Continua a farmi sentire la tua presenza e io cercherò di essere degna di te.
Ti vul ben, popà.
Già segnato dal male
Un giorno felice - 1981

domenica 10 novembre 2013

Pregiudizi... e contrappunti

Ho dei pregiudizi!
Lo so... ma non me ne dolgo perchè molto spesso trovo conferma alle mie convinzioni.
L'ignoranza, per esempio.
Sono convinta senza bisogno di riprove che l'ignoranza sia una condizione nella quale germogliano le peggiori espressioni umane.
Oggi ho avuto due occasioni di ripensarci. Entrambe riconducibili ad una precisa situazione storica: il nazismo (e la brutta copia che ne è stata fatta dal becero fascismo mussoliniano).

Stamattina il Santo Padre ha aggiunto (a braccio, si dice) un accenno ad un anniversario di cui non ci si dovrebbe dimenticare:
“Ricorre oggi il settantacinquesimo anniversario della cosiddetta ‘Notte dei cristalli': le violenze della notte tra il 9 e il 10 novembre 1938 contro gli ebrei, le sinagoghe, le abitazioni, i negozi segnarono un triste passo verso la tragedia della Shoah”... e mi sono ripassate davanti agli occhi le immagini cinematografiche che ci hanno raccontato quella barbarie.
Ho provato la stessa incredulità di sempre ripensando alla inciviltà che abitava, in abbinamento ad una crudeltà che non può trovare giustificazione nemmeno nell'abusata scusa "Obbedivamo ad ordini superiori...", gli animi dei rozzi nazisti che oltre alla vita cercavano di eliminare anche la Storia, la civiltà e la cultura di un Popolo che avevano assurto a nemico da sterminare...


E' di questi giorni, poi, la notizia del ritrovamento di ben 1500 capolavori che costituiscono il cosiddetto "tesoro di Hitler", vale a dire opere d'arte rubate dai nazisti che, evidentemente conoscendo i loschi figuri che costituivano le gerarchie naziste, in considerazione del loro credersi le truppe oramai perdute perchè presumibilmente distrutte, davano sfogo agli istinti di soprav vivenza e all'egoismo.

Per fortuna a tanta bassezza fa da contrappunto la grandezza di un Papa che non smette mai di essere una magnifica sorpresa, come Uomo e come Pastore, e la simbolica restituzione a tutta l'Umanità di un grande patrimonio artistico.

In questi tempi, in questo Paese, abbiamo bisogno di contrappunti!

lunedì 30 settembre 2013

C'è un'Italia...

... e ci sono tanti Italiani che, talvolta semplicemente cercando di non farsi sopraffare, tal'altra dovendo proprio lottarci, operano a adispetto della disastrosa situazione generale nella quale il Paese pare sempre in procinto di soccombere.
Ieri ne ho visto i frutti... e sono una consolazione.
Ieri, in un classico Paesino di montagna dove. fortunatamente, l'essenziale ha ancora un senso, si sono festeggiati i 10 anni di presenza di una ztrfuttura di accoglienza per persone in difficoltà: il Centro "don Onelio", sede carnica della Comunità Piergiorgio onlus.
La giornata, dunque, è stata di festeggiamento, di memoria e di ringraziamento.
Festeggiamento di una "prima tappa", come ha detto la direttrice del Centro chiedendo a tutti i presenti "non lasciateci!"
Memoria si un vero e proprio "profeta", capace di dare l'avvio ad un'opera imponenete proprio nel momento di maggiore difficoltà personale, colpito lui stesso da sclerosi multipla che gli imprigiona il corpo nella paralisi propressiva ma non diminuisce la sua capacità di sognare un futuro migliore per tutti.
Un profeta capace di scuotere la coscienza delle persone che lo hanno conosciuto e di imprimere nel loro cuore il segni dell'amore che si realizza solo donandosi.
Ringraziamento alla Comunità di Caneva che, nella semplicità del quotidiano, ha accolto gli ospiti della Casa don Onelio e si è fatta loro "prossimo" e fratello nella Fede.
Giornate così sono una benedizione... e sono felice di averla vissuta con queste persone, con questi amici.


domenica 15 settembre 2013

Un po' l'uno, un po' l'altro

Due fratelli. 
Il primo, forse succube del luogo comune del fratello maggiore, si comporta come i genitori si aspettano: giudizioso, collaborativo, disponibile...
Il secondo si comporta da fratello minore: amicone, giocherellone, presumibilmente affettuoso ma forse superficiale...
Indipendentemente dalla "posizione" nella scaletta di ingresso nel nucleo familiare, credo che tutti siamo stati un po' l'uno, un po' l'altro. Anche i figli unici.
C'è un'età nella quale siamo stati molto concentrati su noi stessi e sui nostri diritti. Chi non avrebbe voluto avere tutto ciò che gli "spettava" per goderselo da giovane invece che aspettare, magari dovendo adattarsi a qualche rinuncia, un futuro non ben posizionabile?
In tutte le età, invece, abbiamo sentito di essere trascurati e abbiamo provato il morso della gelosia per l'amore che vedevamo riversare su un fratello o, comunque, un'altra persona che, nella nostra percezione, era dunque complice di un furto che noi subivamo e del quale dovevamo anche essere testimoni.
Questi sono i pensieri ispirati dal Vangelo odierno, quello famosissimo del "Figlio prodigo"... che poi quale bimbo capiva che significava 'sto prodigo?
Bene ha fatto la Chiesa a cominciare a definire questa Parabola con un altro nome: Parabola del Padre Misericordioso.
E proprio il Padre riesce a rendere accettabili i difetti di entrambi i figli, mettendoli entrambi sullo stesso piano. Un piano di assoluta uguaglianza, quello dell'Amore.
Il Padre non manifesta nè il dolore per il comportamento del figlio che manifesta le sue pretese e, ottenuto ciò che voleva, se ne va nè la delusione davanti alla durezza dell'altro figlio che gli rinfaccia la sua obbedienza rivelando lo sfondo egoistico del suo rimanere.
Egli si alza, per entrambi, e va loro incontro ai due figli di cui aspettava il ritorno, non importa da quanto lontano, guardando fuori dalla finestra... e fuori da se stesso.
Questo Padre è Dio... un padre con la tenerezza di una madre. E questo, soprattutto ora che abbiamo un Pastore che ce lo ripete spesso, Francesco, rende molte cose più accettabili.


Oggi il Santo Padre nella preghiera dell'Angelus ha usato un termine "gioiosa" e, ancora una volta, mi ha sorpresa perchè avevo appena raccontato ad una mia nuova amica un episodio che amo ricordare.
Quando i miei figli erano piccoli avevamo l'abitudine di andare ogni sera alla Santa Messa.
Questa cosa aveva fatto sì che le (poche) persone che la frequentavano si fossero molto affezionate loro e avessero preso a voler bene anche a me. In conseguenza del bel clima che respiravamo durante questo appuntamento quotidiano ci fermavamo spesso a chiacchierare sul Sagrato, raccontandoci episodi della quotidianità e ridendo e sorridendo assieme.
Un giorno una delle signore che formavano il gruppo, una dolcissima signora di nome Eufemia, mi disse: "Ti capiterà certamente che qualcuno, con l'intento di offenderti, ti darà della matta perchè sei sempre pronta a sorridere. Non ascoltarli. Tu non sei matta, sei gioiosa."
Cara Eufemia! Quanto mi sono aggrappata a queste parole quando davvero qualcuno mi ha ferita con questo giudizio....

sabato 31 agosto 2013

Buon giorno!

Per me, oggi, la giornata inizia nel modo più bello che potessi sognare con questa notizia:
Papa Paolo VI sarà beato! La consulta della Congregazione dei santi ha approvato lo scorso 10 dicembre. La beatificazione si prevede avvenga a conclusione dell’anno della fede.
Un grande desiderio che trova compimento... Dio sia lodato!
Sarò certamente in Piazza San Pietro il giorno della Beatificazione... 

Da qualche tempo avevo in borsetta un foglietto, oramai spiegazzato, con la "Preghiera per la Glorificazione di Paolo VI" ma forse bastava il desiderio del cuore.

lunedì 19 agosto 2013

40...

... e vederli tutti come un film che si vorrebbe riavvolgere per poter rivivere momenti, incontri, emozioni!
Beh, si vedono anche sulla spolverata di grigio fra i capelli e sui visi segnati dal tempo. Almeno per chi tempo ne ha avuto e ne ha ancora.
Eccoci qua! Siamo noi... le 4 figlie di Meni da Moke...




Il 19 agosto 1973 è stata una giornata estremamente significativa, articolata su sentimenti contrastanti: la gioia per la prima sorella che si sposava, il timore che nel nostro nucleo familare si verificasse una frattura che avrebbe sovvertito l'ordine conosciuto e scardinato le mie sicurezze, l'emozione di una vita che sarebbe arrivata di lì a qualche mese e la consapevoilezza che la mia, la nostra, vita correva veloce e era utopia pensare di tratterere il tempo.
Oggi, riguardandomi alle spalle, non posso che prendere atto che la vita è una sorpresa, non sempre positiva, e che non possiamo far altro c he accogliere tutto ciò che ci accade...
Ed eccoci, 40 anni dopo.... giorno più, giorno meno. Io e quella vita che aspettavamo quel giorno speciale e che per me è una delle persone che amo maggiormente al mondo.



Si capisce quale sono nella prima foto?
Certo ero solo una diciasettenne senza troppe qualità da spendere per la mia riconoscibilità... eppure oggi mi guardo con un occhio più mbenevolo di allora. Forse riesco anche a volermi bene...

STAIT ATÊNZ…

Questo, come ogni altro blog, è tutelato dalla legge 675 del 1996 (tutela della privacy), dall'estensione della suddetta avutasi con il Decreto Legislativo n° 196 del 30/06/2003 e dalle norme costituzionalmente garantite al nome, alla persona, all'immagine ed all'onore.
Quindi, se pensate di passare di qua per scrivere "spiritosaggini" a ruota libera, ve ne assumerete anche le eventuali conseguenze. Per parte mia, mi riterrò libera di intervenire se rileverò che si siano superati i limiti dettati dall'educazione e dal rispetto della dignità riconosciuta alle persone... TUTTE!
L'anonimato, evidentemente, non garantisce la copertura assoluta, poichè, eventualmente, la Polizia Postale può richiedere l'elenco degli IP che hanno effettuato l'ingresso al blog.
Sa ti va ben cussì bón… sennò piês par te!!! …tu pós ancje šindilâti: prat denant e selve daûr…

Stiamo insieme da...

Dicevi??? ^-^

37 grazie x 22 PREMI!!!

Sira degli Oedv Presiùs

Sira degli Oedv Presiùs
Grazie Cri!!!

Embè...

Embè...
Piuma nel Vento ringrazia OEdV!

Già! ... anche...

Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360° provenienti dal mondo dei blog!

Ma certo che NO!!!